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IN GIRO PER LE CANTINE

27 ottobre 2003

Festa dell’Aglianico DOC e dei prodotti tipici locali

© 2013 - barile.jpg

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(ACR) - Si è svolta a Barile, il 25 e 26 ottobre, la IX Edizione dell' "Aglianico DOC, Tumact Me Tulez e Prodotti Tipici", una suggestiva manifestazione dedicata al vino e alla gastronoma locale. Una due giorni in cui i visitatori hanno potuto effettuare visite guidate presso le Grotte dello Scescio, particolari cantine scavate nel tufo lavico e disposte a Croce di Sant'Andrea, dove l'uva si trasforma in Aglianico DOC e si conserva per l'invecchiamento. Hanno poi gustato il vino e i Tumact Me Tulez, tagliatelle impastate con noci e mollica di pane, nel gentilizio Palazzo Frusci, situato nel centro della cittadina arberesche, in cui ha trovato spazio l'esposizione-degustazione dei prodotti tipici e la mostra della civiltà contadina, completa ricostruzione degli interni dell'epoca. Ma non solo vino e Tumact, anche castagne e prodotti confezionati con i "marroncini" del Vulture, miele e olio extravergine, sotto l'egida dello Slow Food del Vulture e offerti nei numerosi stand allestiti lunghe le caratteristiche stradine di Barile. Quest'anno, come ha tenuto ha sottolineare il sindaco di Barile, Giuseppe Mecca, spazio anche ad una riflessione scientifica. Infatti, nel pomeriggio di sabato 25, si è svolto un convegno sul tema "Meccanizzazione della vite: realtà e prospettive". All'incontro, promosso dalla Pro Loco, Associazione Turistica Culturale, con il patrocinio dell' Apt di Basilicata e del comune di Barile, hanno partecipato, tra gli altri, Paola D'Antonio, dell'Università di Basilicata, il presidente della Pro Loco, Lorenzo Gagliardi, l'assessore Regionale all' "Agricoltura e sviluppo rurale", Donato Salvatore, oltre al sindaco Mecca. La D'Antonio ha illustrato le nuove tecnologie che permettono la meccanizzazione di tutto il processo produttivo della vite, dalla potatura, ai trattamenti antiparassitari fino alla vendemmia. Questa necessità, ha sottolineato la professoressa, nasce dall'esigenza di soddisfare il bisogno di manodopera specializzata che, specialmente per la zona del Vulture, si è acuito nell'ultimo decennio. Le macchine agricole, già sperimentate e adoperate in molte aree dell'Europa, consentono una razionale gestione del vigneto, ma è indispensabile adattare le coltivazioni attraverso una progettazione e, quindi, un'azione sinergica tra territorio e mezzi meccanici, per giungere alla meccanizzazione integrata. Al termine del suo intervento, la D'Antonio ha ricordato che presso l'Università di Basilicata è possibile iscriversi ad un corso di laurea, della durata di tre anni, in Viticoltura e Enologia che può offrire, ai giovani, opportunità lavorative nel contesto della produzione, della trasformazione, del marketing e del controllo della qualità. L'assessore regionale all'Agricoltura, Donato Salvatore, ha evidenziato il buon lavoro svolto dai produttori locali che in dieci anni, grazie anche alle politiche regionali, hanno saputo valorizzare l'area del Vulture e proiettare l'Aglianico nel mercato internazionale. Si è scelto, ha proseguito Salvatore, in previsione dell'allargamento dell'UE e della riforma della PAC, non di chiudersi e mettere dazi o frapporre barriere doganali, ma di competere puntando sulla qualità. Il prodotto lucano ha un valore aggiunto che è il territorio, ecco perché è nata la DECO, una sinergica azione che punta alla qualificazione e fruizione sia della produzione autoctona che delle bellezze paesaggistiche. La Regione Basilicata, ha sottolineato l'Assessore, crede nella solidarietà e nella coesione ed è così che i nuovi investimenti della legge 488 vanno nella direzione di un riequilibrio territoriale; ma è anche la prima Regione, tra quelle dell'Obiettivo 1, a dotarsi di un Piano dei Servizi di Sviluppo Agricolo. I Leader, i PIT, i POR, ha concluso l'esponente del Governo regionale, sono il tracciato da seguire per una agricoltura innovativa che ha però bisogno di fare "massa critica" cioè di "stare insieme" per affrontare le sfide del nuovo mercato europeo. (L.T.)

Redazione Consiglio Informa

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