martedì, 17 mag 2022 22:19

Vai all'archivio
Stampa Invia

CAVALIERE LUCANO SFIDA COW BOY AMERICANI

16 ottobre 2003

© 2013 - rodeo.jpg

© 2013 - rodeo.jpg

(ACR) - Un cavaliere lucano lancia la "sfida" ai cow boy americani. Saverio Giuzio, 29 anni, hair stylist di Tito con la passione dei cavalli, scenderà in arena ad Augusta, in Georgia, dal 23 ottobre al 30 novembre prossimi, per difendere i colori italiani ai campionati mondiali di "barrel racing". Si tratta di una specialità dell'equitazione nata nell'ambito dei rodei, ma presto trapiantata in tutto il mondo. In Italia la specialità ha una sua federazione, l'Nbhai (national barrel horse association Italy), regolarmente riconosciuta dal Coni. Il barrel racing è una gara di velocità ed abilità, giocata sul filo dei centesimi di secondo, nella quale cavallo e cavaliere devono compiere una sorta di "slalom" intorno a tre barili disposi a triangolo, alla maggiore velocità possibile e senza provocare la caduta del barile stesso, pena il "no time", ovvero la squalifica. Il cavaliere lucano ha conquistato il diritto a partecipare alla grande kermesse americana vincendo il titolo nazionale di barrel racing – quarta divisione (le divisioni vengono stabilite sulla base del miglior tempo fatto registrare per ogni singola gara, aggiungendo cinquanta centesimi di secondo per le prime tre e un secondo per la quarta) ai campionati italiani che si sono tenuti da 5 al 7 settembre a Reggio Emilia. Al torneo nazionale sono arrivati i migliori cavalieri di tutte le regioni italiane. Anche in Basilicata (è il secondo anno consecutivo), si è svolto un campionato regionale di barrel racing in cinque tappe, dal quale sono usciti i campioni che hanno rappresentato la Basilicata a Reggio Emilia. Il portacolori lucano ad Augusta è un cavaliere di grande esperienza, anche se ha cominciato a cimentarsi nelle gare di barrel racing soltanto da tre o quattro anni a questa parte. Sua partner ai campionati nazionali è stata O'Hara, una cavalla grigia di sette anni, che Saverio ha personalmente allevato ed addestrato. O'Hara, però, non volerà in America insieme al suo proprietario e cavaliere: ai campionati mondiali i cavalli vengono assegnati per sorteggio ed una delle difficoltà maggiori consiste proprio nel creare in pochi secondi quel feeling tra cavallo e cavaliere che in gergo tecnico viene detto "insieme" e che costituisce una marcia in più al momento di scendere in campo. A Saverio Giuzio occorrerà, dunque, oltre a preparazione e concentrazione, tanta fortuna. Quella che tutto il popolo lucano dell'equitazione, e non solo, sicuramente gli augura. (G.L.)

Redazione Consiglio Informa

argomenti di interesse

Per visionare il contenuto è necessario installare Adobe Flash Player