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Zona Franca Energetica Basilicata, Bochicchio: si può fare
22 maggio 2026, 09:24
Il capogruppo socialista: elaboreremo una proposta da discutere con il Governo nazionale. Occorre procedere rapidamente, perché si avvicina la scadenza delle concessioni petrolifere e arrivare troppo a ridosso significa ridurre gli spazi di contrattazione
(ACR) -
“È stato utilissimo il confronto in III Commissione sulla questione del caro carburanti, con l’audizione del dirigente generale regionale Michele Busciolano. Il confronto ha confermato quanto avevamo già sostenuto in una precedente comunicazione, esistono strade percorribili e la politica ha il dovere di batterle nell’interesse dei lucani”. Lo dichiara il capogruppo di Avs-Psi-LBp in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che prosegue:
“I prezzi alla pompa – come è stato spiegato in Commissione – contengono una triplice componente, quella fiscale, che rappresenta quasi il 60 per cento del prezzo finale, poi il costo commerciale dei grossisti e infine la parte relativa alla gestione. Si tratta di un mercato libero, con margini ristretti che dipendono dagli andamenti della domanda e dell’offerta. Questo spiega anche le differenze di prezzo tra territori e tra distributori di carburante. Le tensioni nello Stretto di Hormuz hanno determinato ulteriori aumenti legati alle difficoltà di approvvigionamento. Inoltre, in Basilicata i costi di distribuzione, anche a causa delle difficoltà logistiche, risultano più elevati e questo inevitabilmente ricade sui prezzi finali, ai quali si aggiunge anche l’effetto della concorrenza tra operatori. Ovviamente esistono limiti di intervento, poiché non si può agire sulla componente privata, ma soltanto su quella fiscale, che rappresenta la parte preponderante del prezzo, e anche su questo aspetto sussistono vincoli nazionali ed europei”.
“Tuttavia – prosegue Bochicchio – esiste la possibilità di intervenire proprio sulla componente fiscale attraverso risorse che potrebbero essere reperite dalle royalties petrolifere, senza ridurre la quota destinata allo sviluppo su un bilancio regionale che già si regge in misura consistente su royalties e compensazioni. Pensiamo, ad esempio, al disavanzo della sanità, che ha assorbito molte risorse. Si potrebbe infatti valutare la creazione di royalties regionali per compensare il costo dei carburanti e calmierare i prezzi alla pompa, trattandosi comunque di costi strutturali analoghi a quelli sostenuti dallo Stato in questa fase e che, in ogni caso, devono essere coperti. Una misura che sarebbe utile anche ad attrarre investimenti, perché costi energetici e degli idrocarburi più bassi renderebbero il territorio più competitivo per le imprese”.
“Per questo – conclude Bochicchio – concordemente con tutti i commissari, è stato deciso di elaborare una proposta da discutere con il Governo nazionale. Occorre però procedere rapidamente, perché si avvicina la scadenza delle concessioni petrolifere e arrivare troppo a ridosso significherebbe ridurre gli spazi di contrattazione. Ci impegneremo in questa direzione senza lasciarci scoraggiare da vincoli certamente esistenti, ma che non possono essere considerati dogmi insuperabili”.
