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Lacorazza: Acquedotto lucano, patrimonio di tutti, non di parte

31 marzo 2026, 08:49

Il capogruppo di Pd: “Non servono forzature né calcoli su un patrimonio che dovrebbe unire e non dividere. Necessario un aggiornamento in II CCP e che il Presidente Bardi coinvolga l’opposizione di centrosinistra in un confronto realmente condiviso”

(ACR) -

“Abbiamo affrontato più volte, con analisi e proposte, la ‘questione’ idrica in Basilicata. Resoconti del Consiglio regionale e verbali di commissione, con fascicoli molto corposi, non consegnano le nostre posizioni a una semplice espressione di opposizione. Esistono, inoltre, proposte di legge depositate da tempo che riguardano, in particolare, la governance della gestione della risorsa idrica”. Lo sottolinea il capogruppo del Pd, Piero Lacorazza, che precisa: “Il rapporto con il Governo nazionale e con la Puglia, così come lo sbilanciamento di potere in Acque del Sud - con un 30% di asta pubblica destinata a determinare la scelta del partner industriale - non sono aspetti secondari, ma elementi centrali per definire la missione di Acquedotto Lucano”.

“Non servono forzature né calcoli su un patrimonio fatto di assetti ed esperienze che dovrebbe essere oggetto di un percorso capace di unire, non di dividere. Di fronte alle legittime posizioni e richieste dell’ANCI - evidenzia Lacorazza - riteniamo necessario un aggiornamento in II Commissione e che il Presidente Bardi coinvolga l’opposizione di centrosinistra in un confronto realmente condiviso”.

Redazione Consiglio Informa

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