martedì, 10 feb 2026 11:07
Sanità, Vizziello: “Napoli ha perso dimestichezza con i report”
09 febbraio 2026, 13:05
Il capogruppo BCC: “Il vincolo di appartenenza politica per Napoli è più importante del diritto dei cittadini ad accedere a servizi sanitari di qualità. Strano modo di tutelare la salute dei lucani”
(ACR) -
“Quando il deficit sanitario e la spesa per i ricoveri fuori regione era pari a pochi milioni di euro il consigliere Napoli, dai banchi dell’opposizione, tuonava un giorno sì e l’altro pure contro i governi De Filippo e Pittella colpevoli, a suo dire, di non assicurare ai cittadini cure adeguate. Oggi che i conti sanitari fanno rilevare un disavanzo di 80-90 milioni di euro e l’emigrazione sanitaria costa alla regione 80 milioni di euro l’anno il consigliere Napoli, nel frattempo eletto tra le fila della maggioranza di governo, etichetta come irresponsabili quanti denunciano il rischio di un crack nei conti di ospedali e aziende sanitarie o il basso livello delle prestazioni erogate dai nosocomi regionali. Uno strano modo di tutelare la salute dei lucani quello del consigliere Napoli, per il quale il vincolo di appartenenza politica è più importante del diritto dei cittadini ad accedere a servizi sanitari di qualità”.
E’ quanto afferma, in una nota, il Capogruppo di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.
“Il ragionamento del collega Napoli - sottolinea Vizziello - è suggestivo, oltre che patetico: Corte dei Conti, Ragioneria Generale dello Stato, Ministero della Salute e Agenas ormai quotidianamente prendono a randellate il modo di amministrare la sanità in Basilicata e lui, piuttosto che provare a fare da pungolo nei confronti di Latronico che è assessore alla Sanità da due anni o di Bardi che governa la Regione da sette anni, se la prende con l’opposizione irresponsabile, in particolare Vizziello e Chiorazzo, la cui unica colpa è quella di leggere le analisi di autorità e centri studi terzi sullo stato comatoso della sanità lucana e di ascoltare i cittadini costretti, a causa delle liste d’attesa, a scegliere se rinunciare alle cure o mettere mano al portafoglio per effettuare una visita medica o un esame di laboratorio”.
“Il consigliere Napoli, nel passaggio dall’opposizione alla maggioranza, ha perso dimestichezza con i report e le analisi dei centri studi - sottolinea Vizziello - come dimostra l’affermazione, completamente infondata, secondo la quale la Basilicata sarebbe stata promossa nella verifica LEA e farebbe registrare un costante miglioramento negli ultimi tre anni. Purtroppo, collega Napoli, è vero il contrario, la Basilicata è stata bocciata nella verifica LEA e fa registrare un preoccupante regresso, cioè secondo il ministero della Salute non è in grado di garantire ai propri cittadini il livello essenziale di cure cui hanno diritto tutti gli italiani”.
“Quanto poi agli investimenti del PNRR - sottolinea Vizziello - qualcuno informi il consigliere Napoli che a giugno 2025 in Italia risultano attivi 153 Ospedali di Comunità e 660 Case di Comunità, mentre in Basilicata, a tutt’oggi, nessun Ospedale di Comunità è ancora operativo dei cinque previsti e nessuna Casa di Comunità è stata aperta delle 19 previste”.
“Prendere coscienza dei problemi reali della sanità lucana significa compiere il primo passo verso la risoluzione degli stessi - conclude Vizziello - laddove continuare a praticare il mantra del tutto va bene Madama la Marchesa significa mortificare i pazienti oncologici costretti a spendere 1800 euro l’anno per curarsi, i 60 mila lucani che lo scorso anno hanno dovuto rinunciare alle cure a causa delle liste d’attesa o le migliaia di lucani che ogni anno si ricoverano fuori regione per poter ricevere cure migliori o erogate con maggiore celerità”.
