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Spopolamento Basilicata, Pace: doverosa azione di contrasto

27 settembre 2016, 18:53

Per il consigliere del gruppo misto il fenomeno lo si deve affrontare prestando la dovuta attenzione alle famiglie, garantendo ad esse la serenità di affrontare esigenze economiche

(ACR) - “Gli ultimi dati Istat confermano la presenza di uno spopolamento della Regione Basilica-ta, dato da un saldo migratorio che è previsto in aumento, associato alla presenza di un tasso di natalità molto basso. Nel corso della riunione dell’Anci sono stati affrontati questi temi che testimoniano l’esigenza di un’azione di contrasto allo spopolamento, azioni che dovranno garantire alla Basilicata misure a sostegno della famiglia, alle quali ho sempre dato priorità, ribadendo, con forza, l’esigenza di spostare l’attenzione sulle dinamiche che possano garantire alle famiglie lucane la serenità di affrontare esigenze economiche e sulle garanzie assicurate dal contesto normativo di riferimento”.

Lo afferma il consigliere regionale del gruppo misto, Aurelio Pace, sottolineando che “dall’inizio del mio mandato ho ritenuto indispensabile garantire alla famiglia un supporto normativo in grado di offrire soluzioni utili a tutelare i nuclei familiari ed atte a sostenerli”. 

“Nell’ambito della quarta Commissione consiliare permanente – precisa - sono state chie-ste misure di sostegno per la maternità. La proposta di legge prevede l’assegnazione di 250 o 350 euro, a seconda del reddito, o di 700 euro in assenza di reddito, a partire dal ter-zo mese di gravidanza e fino al compimento del quarto anno di vita del bambino, sostegno valido anche in caso di adozione o di affido. L’instabilità delle condizioni economiche, spesso causa dello spopolamento e le difficoltà che la famiglia deve affrontare in un periodo di minore attenzione verso le sue politiche, dovranno essere tra le priorità dell’azione governativa”.

“Nel 2015 – sostiene Pace - si è toccato il minimo storico di nascite dall’unità d’Italia ad oggi, con soli 488.000 nuovi nati e con 15.000 bambini nati in meno rispetto all’anno 2014, portando la fecondità a solo 1,35 figli per donna. Investire a sostegno della famiglia è un obbligo prima culturale che una garanzia di sviluppo per l’intera regione. La famiglia moderna è spesso vittima di grandi trasformazioni ed è stata interessata da revisioni sociali ed economiche che l’hanno provata, minando dalle basi il fondamento stesso della nostra società che, dinanzi alla crisi, riesce sempre con maggiore sforzo a riaffermare la sua forza e la sua solidità”.

“Occorre una rinnovata e ricca riflessione che doti le famiglie di provvedimenti normativi in grado di sostenerla – conclude  il consigliere - per ridarle quella centralità che merita e che da sempre ha rappresentato l’humus su cui si è costruita la nostra società. La mia azione è indirizzata verso questo sforzo e le sue politiche, nella misura in cui riescono ad offrire loro un supporto, diventano non solo le chiavi interpretative, ma le concrete risolu-zioni, che propongo per riavviare e riportare al centro dell’attenzione l’universale e riconosciuto valore dell’istituzione familiare”.






Redazione Consiglio Informa

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