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Castelluccio: non abbassare la guardia su fenomeno erosivo

11 febbraio 2016, 09:13

Il consigliere regionale di Forza Italia: “Per le aree demaniali marittime individuare soluzioni a Maratea come nel Metapontino”

© 2013 - Castelluccio in una recente conferenza stampa del gruppo consiliare di Forza Italia

© 2013 - Castelluccio in una recente conferenza stampa del gruppo consiliare di Forza Italia

(ACR) - “La sollecitazione che proviene dall'Associazione Balneari Maratea, di cu si è fatto interprete il presidente del Consiglio regionale, Piaro Lacorazza, è la stessa che da tempo sostengono i titolari delle attività balneari della costa Metapontina perché il problema è identico”. E’ quanto asserito dal consigliere regionale di Forza Italia, Paolo Castelluccio, che continua affermando: “per quanto mi riguarda, è dalla manovra finanziaria dello scorso anno che sostengo la necessità, nelle more dell’approvazione della Variante al Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, di rilasciare concessioni demaniali marittime provvisorie alle aziende che hanno realizzato strutture ricettive prospicienti il mare e non dispongono di servizi in sito, affinchè il turismo balneare possa sfruttare a pieno tutte le sue potenzialità”.

Castelluccio ribadisce “la necessità di incalzare i Governi nazionale (a partire dall’incontro del 17 febbraio prossimo) e regionale ad attuare quelle misure che i titolari di oltre 50 imprese operanti lungo la costa jonica, a cui si aggiungono quelli di Maratea, attendono da anni e che dovranno trovare riferimenti e soldi nella nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Intanto i programmi contro l’erosione della costa che pure hanno dato risultati positivi - aggiunge - non si possono considerare definitivamente conclusi. Non si deve abbassare la guardia su un fenomeno erosivo che continua a rappresentare il primo grande rischio per le imprese balneari. Inoltre, il Piano dei Lidi, unitamente alla Variante, costituisce lo strumento attraverso il quale la Regione disciplina l’utilizzazione delle aree demaniali marittime, in un quadro generale di protezione ambientale e di diversificazione e qualificazione dell’offerta turistica. La situazione di stallo che perdura da diversi anni sta pregiudicando gli investimenti sostenuti da numerosi operatori del settore che non sono in grado di offrire servizi turistici completi per i propri ospiti. A ciò si aggiunge la Direttiva Bolkestein (i rinnovi delle concessioni demaniali esistenti con procedure di evidenza pubblica, così come ci imporrebbe l’Europa) e con essa la possibilità di concessioni ventennali in funzione degli investimenti che dovranno essere messi in campo dai balneari. Non si sottovaluti - continua il consigliere di Policoro - che gli stabilimenti balneari sono il fiore all’occhiello dell’offerta turistica italiana con un contributo fatto di duro lavoro, di sacrifici, di investimenti, di vera passione, da parte di intere generazioni di imprenditori”.

“Secondo il parere espresso dal Ministero dei Beni Culturali – riferisce Castelluccio - su sollecitazione della federazione di categoria Federbalneari le strutture degli stabilimenti balneari potranno essere conservate anche nei mesi invernali. Era partita proprio dall’associazioni di balneari la richiesta di non limitare ‘la vita’ delle strutture ad un periodo che va da maggio a ottobre ma di consentirne la conservazione anche nei mesi invernali. Com’è noto, l’obbligo di smontare le strutture incombe sui titolari degli stabilimenti al termine di ogni stagione e non consente loro di sfruttare le giornate di sole tipiche che si presentano in periodi primaverili o festivi anche in inverno. Questa situazione ostacolerebbe anche la tanto ricercata destagionalizzazione che con molti sforzi si cerca di promuovere sul territorio del Metapontino”.

dt

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