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Smaltimento amianto, sì a incentivi da terza Ccp

08 aprile 2015, 13:19

Licenziata all’unanimità la proposta di legge d’iniziativa del consigliere Romaniello. Auditi i rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil su proposta di legge che detta norme per il rilancio del settore forestale regionale

(ACR) - La terza Commissione consiliare permanente (Attività produttive – Territorio e Ambiente), presieduta da Francesco Pietrantuono (Psi) ha licenziato, oggi, all’unanimità (presenti al momento del voto oltre al presidente Pietrantuono, i consiglieri Romaniello –Gm, Robortella e Santarsiero –Pd, Mollica –Udc e Castelluccio -Pdl-Fi), la proposta di legge d’iniziativa del consigliere Romaniello (Gm) “Incentivi per la rimozione, la manutenzione e lo smaltimento di piccoli quantitativi di materiali o rifiuti contenenti amianto”.

Obiettivo del dettato normativo è la salvaguardia del benessere delle persone rispetto all’inquinamento da fibre di amianto mediante l’introduzione di incentivi finanziari a beneficio di privati cittadini che intendano effettuare interventi di rimozione o manutenzione nei propri immobili esistenti sul territorio della regione Basilicata. Cinquecentomila euro la somma destinata a tale finalità per l’anno 2015. Previsti contributi (che non potranno superare i 5mila euro) per un importo pari al 60% a fondo perduto della spesa complessiva. I contributi possono essere concessi anche in caso di rimozione, manutenzione e smaltimento di  materiali di peso pari o inferiore a 1,2 Kg.

Successivamente all’attenzione dell’organismo consiliare la pdl d’iniziativa dei consiglieri Pietrantuono e Galante (Ri) “Norme sul riordino e il rilancio del settore forestale regionale”. Ascoltati sull’argomento i rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil, Vincenzo Esposito, Antonio Lapadula e Gerardo Cappiello i quali pur apprezzando lo sforzo compiuto dai proponenti in merito al riordino di un settore considerato da troppo tempo come “un settore assistito”, non condividono l’idea dell’istituzione di un’Agenzia regionale agroforestale. “Una struttura – hanno affermato Esposito, Lapadula e Cappiello – assolutamente superflua, un ennesimo ente che assorbirebbe risorse pubbliche”. La proposta dei rappresentanti sindacali si muove nella direzione di “individuare un soggetto gestore all’interno del dipartimento regionale dedicato che utilizzi le professionalità già esistenti al fine di dare una forte accelerata al piano decennale sulla forestazione senza aggravio di costi per la collettività”. “La proposta di legge – hanno aggiunto – non tiene conto delle intese sottoscritte nel mese di giugno scorso tra le associazioni di categoria Fai-Flai-Uila e il Presidente Pittella. Intese che prevedono l’accorpamento dei diversi progetti (forestali, vie blu, lavoratori Ente Parco del Pollino, Green River, ex Utb, progetto Ivam) in un’unica platea pur mantenendo distinte le diverse peculiarità; l’armonizzazione delle giornate contributive di tutti coloro che stanno al di sotto della fascia massima, nei prossimi due anni; la riapertura del turn over a partire dal 2016; il riavvio della trattativa sull’accordo che dovrebbe garantire a tutti il raggiungimento delle 151 giornate”. Cappiello ha poi sottolineato la necessità di “recuperare anche tutti quei lavoratori che non riescono a trovare nessun tipo di occupazione in Basilicata: quella platea composta da persone troppo giovani per la pensione ma troppo vecchi per il lavoro”.
Sono intervenuti nel dibattito oltre ai firmatari della proposta di legge, Pietrantuono e Galante che hanno ribadito “la necessità di un governo unico della materia e di una razionalizzazione del settore” i consiglieri Romaniello, Santarsiero, Castelluccio e Mollica.

Ai lavori della Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Francesco Pietrantuono, i consiglieri Vito Santarsiero e Vincenzo Robortella (Pd), Aurelio Pace e Giannino Romaniello (Gm), Francesco Mollica (Udc), Paolo Castelluccio (Pdl-Fi), Paolo Galante (Ri) e Gianni Rosa (Lb-Fdi).

rn

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