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(RegioneInforma) "LA VITA QUOTIDIANA IN BASILICATA NELL'ETA' ARCAICA E DELLA COLONIZZAZIONE GRECA"

22 giugno 2004

Capitolo VII: i culti e l’uso funerario

© 2013 - colonne.jpg

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(ACR) - Anche negli usi e costumi funerari ricostruire la storia in Basilicata è molto difficile poiché mancano esaustive pubblicazioni di dati. Gli usi e i culti funerari erano caratterizzati da un particolare rituale, il defunto steso sulla Kline era circondato da parenti, da donne piangenti e, trascorso un certo periodo di tempo, il cadavere veniva portato alla tomba accompagnato da parenti e amici, al rito potevano partecipare anche le donne. Scopriamo che vi erano alcune differenza. Se il defunto apparteneva a un'elevata classe sociale, veniva vestito e adornato di gioielli, spesso il capo veniva coronato da una ghirlanda funebre in terracotta o in oro e pietre preziose, accanto a lui veniva deposto il "corredo funebre", vale a dire una serie di oggetti che lo avevano accompagnato in vita. La cerimonia del culto si ripeteva in determinati giorni e si celebrava anche in concomitanza con determinate feste. E' da notare che nella stessa Basilicata si adottano differenti rituali funerari; nella fascia costiera, ad esempio, è praticata l'inumazione in posizione rannicchiata, tipica del rituale diffuso nell'area adriatica e materna, mentre nelle zone montanare e tirreniche è testimoniata l'inumazione in posizione supina. Ritrovamenti significativi sono stati rinvenuti ad Alianello, ritrovamenti che hanno messo in luce oltre 300 tombe che vanno dalla metà dell'VIII fino alla metà del V secolo a.c.,. A Chiaromonte sono state rintracciate sepolture che vanno dal IX agli inizi dell'VIII secolo. Le sepolture più antiche presentano corredi composti esclusivamente da oggetti di bronzo, le tombe femminili ricche di "parures" che comprendono anelli, orecchini, pendagli. Vediamo che a partire dal VII secolo le sepolture maschili più importanti sono ridotte al minimo, e sono composte da un corredo di ornamenti personali con un'arma individuale, la spada (simbolo del potere personale) posta sul torace o sul fianco, come nella tomba di Missanello, dove è stat scoperta una lunga spada di ferro con fodero bronzeo, unita a un coltello e a una lancia di ferro. Infatti, dagli inizi del VI secolo nelle tombe maschili si sottolinea il carattere guerriero del defunto attraverso l'ornamento tradizionale costituito da spada, coltello e, appunto, lancia in ferro. Le tombe a fossa, con copertura a lastroni sono le più antiche, e le tombe a semi camera le più recenti, in esse è stato rinvenuto abbondante materiale in ceramica a vernice nera, a figure rosse e numerosi bronzi di ornamento personale e armi. In Basilicata, specialmente quella orientale, fino al dominio romano, veniva praticata l'inumazione in modo che la memoria del defunto fosse ben visibile dall'esterno, mediante un tumulo, una colonna, un pilastro. Esiste poi la "tomba a camera" scavata sotto il suolo, o a "semicamera", sulle cui pareti vi erano anche dei dipinti. La maggior parte di queste tradizioni vennero "cancellati" dalla presenza dei romani, ma poi, con la decadenza di quel mondo straordinario, ritornarono nell' età tardoantica. (A.C.)

Redazione Consiglio Informa

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