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(RegioneInforma) IL LINGUAGGIO CROMATICO DI CLAUDIO MALACARNE

26 ottobre 2004

© 2013 - malacarne.jpg

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(ACR) - Una dirompente forza cromatica alimentata da corpose pennellate contraddistingue le tele di Claudio Malacarne, pittore mantovano che espone, in questi giorni, presso la galleria Idearte di Potenza. L'artista, apprezzato sia a livello nazionale che internazionale, ha tenuto mostre in diverse parti del mondo. Considerato dalla critica uno dei più fecondi coloristi del nostro tempo, Malacarne ha cominciato a dipingere all'età di quattordici anni. Formatosi presso lo studio di Enrico Longfils, l'artista ha maturato negli anni una tecnica pittorica giocata sull'uso di colori vivaci dalle pennellate larghe ed eleganti. Le trenta opere in mostra sono il frutto della continua sperimentazione di Malacarne che ama dipingere paesaggi, vedute litoranee, porticcioli, giardini, piazzette e volti. Tutte le opere sono caratterizzate da colori dalle accese gradazioni cromatiche e da tonalità solari che "tranciano netto un corpo dall'altro senza passare per la mediazione tonale delle ombre". I suoi paesaggi infondono nello spettatore una grande gioia e una profonda serenità. L'artista trasferisce sulla tela luoghi comuni inebriati "di una solarità perenne colta nel momento di maggiore splendore quando l'ombra è ancora lontana". L'uso sapiente di una luce brillante e di colori dalle tinte forti fanno in modo che l'attenzione di chi guarda si focalizzi su un particolare, una casa, un fiore, un albero che rappresentano l'elemento di unicità di ogni dipinto. Come sottolinea Rino Cardone, al centro della scena di alcuni quadri recenti torna in maniera abbastanza frequente la figura dell'albero. Inteso – continua- come una forma, una linea fisica, che svetta verso l'alto e che tenta un pensiero astratto: ovvero sia il concetto dell'infinito. Malacarne è anche un abile ritrattista "capace di leggere nell'animo delle persone cogliendone i tratti più segreti, l'intimità, la complessità". I volti assorti e pensierosi dei suoi ritratti "rivelano l'urgenza di chi è abituato a guardare oltre le cose, alla ricerca della verità". L'artista attraverso la pittura cerca di svelare ciò che è nascosto e sconosciuto nel cuore dell'uomo senza ricorrere all'artificio delle parole. (A.D.S.)

Redazione Consiglio Informa

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