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Presentato a Roma libro sul lucano che fondò il Boca Juniors

Alla manifestazione, organizzata dal Consiglio regionale in collaborazione con l’Ussi, hanno partecipato tra gli altri il presidente Folino, il vicepresidente Sarra, il consigliere segretario Scaglione e il presidente della Crle Simonetti

06/10/2010 13:33

ACR L’Atletico Boca Juniors, prestigiosa compagine sportiva dove ha militato Diego Armando Maradona, è stata fondata da emigranti lucani. I documenti che lo attestano sono pubblicati in un libro presentato oggi nella sede di rappresentanza di Roma della Regione Basilicata su iniziativa del Consiglio regionale e dell’Unione della stampa sportiva italiana. L’autore è Antonio Farenga, argentino di origini lucane, che ripercorre la storia del club argentino fondato il 3 aprile 1905 da suo padre Juan Antonio senior e da altri emigranti, mentre il nonno, il falegname Francisco Pablo Farenga, nato a Muro Lucano ed emigrato nel 1860 a Buenos Aires a soli 22 anni, costruì le prime porte di legno del campo di calcio nel quale si sarebbero allenati, nei fine settimana, gli antenati dei campioni mondiali del Boca Juniors.

Alla presentazione di “Noi Boca – Come i lucani fondarono il Boca Juniors” (questo il titolo del libro) erano presenti, oltre all’autore Antonio Farenga, il presidente del Consiglio regionale Vincenzo Folino, il vicepresidente Romeo Sarra, il consigliere segretario Luigi Scaglione, il presidente della Commissione regionale dei Lucani all’Estero Pietro Simonetti, il presidente dell’Unione della Stampa sportiva italiana Luigi Ferraiolo ed il presidente dell’Ussi della Basilicata Antonio Massaro.

“Con questo libro – ha detto il presidente del Consiglio regionale Vincenzo Folino - si rende il giusto merito ad una famiglia lucana e ad un uomo che ha saputo farsi valere ed apprezzare in Argentina. Ma si racconta anche alla Basilicata di oggi una storia di emigrazione, una delle tante che hanno riguardato l’America latina, dove le comunità di origini lucane rappresentano un punto di riferimento e sono ovunque stimate. Persone come Juan Antonio Farenga, che non hanno dimenticato le loro origini e sono impegnate a far conoscere la storia della propria famiglia e della propria comunità, evocando peraltro suggestioni e sentimenti che solo le vicende sportive riescono a suscitare fra tante persone, rendono un grande servizio alla Basilicata – ha aggiunto – perché contribuiscono ad arricchire il patrimonio di storie, di ricordi e di idee dei lucani, rendendo quindi più ricca la loro memoria”.

“La famiglia Farenga – ha commentato il consigliere segretario Luigi Scaglione, che è anche vicepresidente della Crle – è l’espressione della Basilicata operosa e capace di farsi onore nel Mondo. In questa storia – ha aggiunto – c’è la storia degli emigrati lucani”.

Il presidente della Crle Simonetti ha ripercorso infine le tappe di questa storia di emigrazione, annunciando che “i documenti ufficiali sulla nascita del Boca Juniors e sulle prime colonie di lucani che emigrarono in Argentina alla fine dell’800 saranno parte del Museo dell’Emigrazione, attualmente in fase di allestimento in una sala del Castello di Lagopesole, insieme ad altre storie di emigrazione lucana, che stiamo raccogliendo per alimentare la memoria e per rendere merito a quanti con la propria attività hanno contribuito a mettere in luce la Basilicata nel Mondo”.