L'iter legislativo e le Proposte di legge

Il Procedimento legislativo regionale

L’attuale Statuto regionale della Basilicata dedica al procedimento legislativo il suo Titolo III (artt. 39-46) :è articolato in in 4 fasi:
1) Iniziativa legislativa
2) Istruttoria
3) Approvazione
4) Fase integrativa dell’efficacia (promulgazione e pubblicazione).
• Iniziativa e Presentazione: Il momento formale dell’avvio del procedimento è la presentazione della “proposta di legge” o del “disegno di legge”, se di provenienza della Giunta Regionale, al Consiglio mediante la presentazione di una proposta di legge redatta in articoli ed accompagnata da relazione.
Sono soggetti titolari del potere di iniziativa legislativa (art. 40 Statuto):
a) ciascun Consigliere Regionale;
b) la Giunta Regionale;
c) i Consigli Comunali in numero non inferiore a cinque;
d) ciascun Consiglio Provinciale;
e) gli elettori della Regione in numero non inferiore a duemila;
f) le organizzazioni sindacali confederali regionali dei lavoratori dipendenti ed autonomi a mezzo di proposta di legge sottoscritta da almeno duemila elettori.
I progetti di legge presentati all’Ufficio di Presidenza, vengono assegnati per l’esame dal Presidente del Consiglio alla Commissione competente per materia.
• Assegnazione- Istruttoria: Il procedimento previsto nello Statuto regionale della Basilicata è quello ordinario, con le Commissioni solo in sede referente che svolgono una funzione istruttoria e concludono i propri lavori con un parere. Le Commissioni consiliari istruiscono, quindi valutano, discutono e se necessario modificano, il testo della proposta di legge. Ogni cittadino, associazione o ente ha diritto di far pervenire osservazioni o proposte sui progetti di legge mentre se ne discute in Commissione, sede deputata anche ad audire i soggetti interessati: sono queste le significative forme di apertura verso l’esterno, una dimensione di partecipazione della comunità regionale al procedimento legislativo.
Il testo di legge, licenziato dalla Commissione, viene così trasmesso al Consiglio Regionale, con il relativo parere, per essere inserito nell’ordine del giorno, cioè nella lista degli argomenti che l’Assemblea dovrà discutere.
• Discussione- Approvazione: in Consiglio il progetto di legge è discusso in modo approfondito e votato articolo per articolo e con votazione finale su tutto il testo. Il Consiglio vota per alzata di mano, a meno che non sia richiesta la votazione per appello nominale. Sono approvate le deliberazioni che abbiano raccolto la maggioranza dei voti espressi dai Consiglieri presenti, ad eccezione dei casi nei quali è prevista una maggioranza diversa. Il risultato della votazione sul provvedimento legislativo è proclamato dal Presidente con la formula “il Consiglio approva” oppure “Il Consiglio non approva”.
• La fase integrativa dell’efficacia (Promulgazione e Pubblicazione):
Dopo l’approvazione dell’Assemblea le leggi vengono trasmesse, entro un preciso termine, dal Presidente del Consiglio al Presidente della Giunta Regionale per la successiva promulgazione e pubblicazione, passaggi che rendono efficace il provvedimento legislativo.
La legge è promulgata dal Presidente della Giunta Regionale. Il testo di legge è preceduto dalla formula: “Il Consiglio Regionale ha approvato. Il Presidente della Giunta regionale promulga”. Sempre al testo segue, invece, la formula: “La presente legge regionale è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Basilicata” (art. 44 Statuto).
Eliminato il controllo preventivo del Governo sulle leggi regionali con il nuovo testo dell’art. 127 della Costituzione (introdotto dall’art. 8 della Legge Costituzionale n. 3-2001), l’unico mezzo per rilevare, da parte del Governo centrale, un eccesso di competenza regionale resta l’impugnativa avanti la Corte Costituzionale entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. Lo stesso può fare anche un’altra Regione qualora ritenga che il provvedimento legislativo leda la propria sfera di competenza.