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Legge Regionale 7 agosto 2002, n. 37

"Forme e modalità di trasferimento del personale a soggetti gestori del s.i.i. appartenente alle amministrazioni comunali, Consorzi e degli Enti
Pubblici adibiti allo stesso servizio"

Bollettino Ufficiale n. 56 del 12 agosto 2002

TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON: L.R. 4 febbraio 2003, n. 7 e con L.R. 9 agosto 2007, n. 13.

Art. 1

Finalità delle norme

1. La presente legge, in attuazione dell'art.
12 comma 3 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e dell'art. 20 della legge
regionale 23 dicembre 1996, n. 63, disciplina le forme e le modalità per
il trasferimento al soggetto gestore del servizio idrico integrato del personale
dipendente dalle Amministrazioni comunali, dai Consorzi, dalle Aziende speciali
e soggetti gestori di servizi idrici, adibiti esclusivamente al servizio
di acquedotto, fognatura e depurazione sul territorio di competenza dell'ATO
Basilicata.

Art. 2

1. L'Autorità di ambito trasferisce il personale
individuato ai sensi dei commi seguenti al soggetto gestore nei limiti di
posti e di qualifiche stabiliti nell'organico previsto dal modello gestionale
e organizzativo connesso al piano tecnico-finanziario predisposto dall'Autorità di
ambito ai sensi dell'articolo 11 comma 3 della legge 5 gennaio 1994, n.
36.

2. Il personale in servizio nelle Amministrazioni
comunali, nei Consorzi e negli enti gestori alla data del 31 dicembre
1992, che risulta al momento dell'approvazione del Piano di Ambito dipendente
dei medesimi enti ed adibito in misura prevalente ai servizi di acquedotto,
fognatura e depurazione esclusivamente sul territorio di competenza
dell'ATO Basilicata, è soggetto al trasferimento al gestore del servizio
idrico integrato nel numero e nelle qualifiche risultanti dagli atti di
ricognizione effettuati da ciascun ente e certificati dal loro rappresentante
legale. (1)

3. Il personale di cui ai commi 2 e 3 del
presente articolo che non intenda essere trasferito è tenuto a presentare
domanda motivata all'Autorità di ambito entro il termine, adeguatamente
pubblicizzato, stabilito dalla medesima.

4. Il personale entrato in servizio in data
successiva al 31 dicembre 1992, è trasferito a domanda, da presentarsi
all'ATO entro lo stesso termine di cui al comma 3, solo in presenza di disponibilità di
posti nell'organico di cui al comma 1, una volta considerato il personale
che non intende essere trasferito.

5. Qualora i posti delle qualifiche dell'organico
di cui al comma 1 del presente articolo non risultino coperti dopo l'espletamento
delle procedure di cui ai commi 2, 3 e 4, si procede al trasferimento del
personale di cui al comma 4, nei limiti dei posti vacanti, previo confronto
con le Organizzazioni sindacali, tenendo prioritariamente conto dell'anzianità di
servizio.

6. Il personale non trasferito resta in servizio
presso gli enti di appartenenza che ne assicureranno l'impiego prioritariamente
in mansioni attinenti la specifica professionalità di ciascuno, ed
altrimenti mediante l'attivazione di processi di riqualificazione professionale.

7. Al termine del periodo di salvaguardia,
il personale in forza alle gestioni ammesse a salvaguardia a norma dell'articolo
9, comma 4, della legge n. 36 del 1994, è trasferito al soggetto
gestore con le modalità di cui al presente articolo, previa determinazione
da parte dell'autorità di ambito dell'aggiornamento del piano tecnico
finanziario di cui all'articolo 11, comma 3, della legge n. 36 del 1994.

Art. 3

Decorrenza dei trasferimenti

1. I trasferimenti decorrono dalla data di
avvio della gestione operativa del servizio idrico integrato da parte del
gestore del servizio idrico integrato.

Art. 4

Trattamento economico e normativo

1. Il gestore del servizio idrico integrato
applica al personale trasferito i trattamenti economici e normativi previsti
dal contratto collettivo del settore.

2. Al trasferimento dei dipendenti pubblici
si applicano le disposizioni vigenti in materia, di cui all'art. 30 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n.165 e del relativo C.C.N.L..     (2)

3. Il personale trasferito ai sensi del comma
2 ha facoltà di esercitare l'opzione di cui all'art. 5 comma 1 lettera
b) della legge 8 agosto 1991, n. 274 "Acceleramento delle procedure
di liquidazione delle pensioni e delle ricongiunzioni, modifiche ed integrazioni
degli ordinamenti delle casse pensioni degli istituti di previdenza, riordinamento
strutturale della direzione generale degli istituti stessi" per il
mantenimento del trattamento previdenziale goduto presso l'ente di appartenenza.

Art. 5

Relazioni sindacali - Contrattazioni

1. Gli enti cui appartiene il personale da
trasferire informano le Organizzazioni sindacali territoriali e di categoria
sullo stato dei procedimenti di trasferimento e sugli altri provvedimenti
che riguardano detto personale.

2. Le disposizioni della presente legge sono
attuate nel rispetto dei diritti di consultazione e contrattazione sindacale
previsti dalle vigenti norme statali e regionali e dagli accordi di lavoro.

Art. 6

Pubblicazione

1. La presente legge regionale sarà pubblicata
sul Bollettino Ufficiale della Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge della Regione Basilicata.

NOTE

(1) comma così sostituito dall'art. 24 della L.R. 4 febbraio 2003, n. 7;

(2) comma così modificato dall’art. 22, L.R. 9 agosto 2007, n. 13.