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Legge Regionale 7 agosto 2002, n. 34

"Assestamento del Bilancio di Previsione per l'Esercizio Finanziario 2002"

(B.U. n. 54 del 7 agosto 2002, n. 34)

TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON: L.R. 4  febbraio  2003, n. 7 e con L.R. 23 aprile 2003, n. 12.

_____________________________

Art. 1

Aggiornamento dei residui attivi e passivi

1. I residui attivi iscritti in corrispondenza di ciascuna
unità previsionale di base dello stato di previsione dell'entrata
del bilancio per l'esercizio finanziario 2002 ed i residui passivi iscritti
in corrispondenza di ciascuna unità previsionale di base dello
stato di previsione della spesa del bilancio per l'esercizio finanziario
2002, rideterminati in conformità ai residui attivi e passivi definitivi
risultanti dal rendiconto generale dell'esercizio finanziario 2001, cosi
come riclassificati ai sensi e per gli effetti degli articoli 31 e 32
della L.R del 6 Settembre 2001, n.34, sono esposti negli allegati 1A e
1B annessi alla presente legge.

Art. 2

Saldo Finanziario al 31.12.2001

1. L'avanzo di amministrazione al 31.12.2001, derivante
da economie di stanziamenti di spesa a destinazione vincolata, riportato
nello stato di previsione di competenza dell'entrata del bilancio per
l'esercizio finanziario 2002, di a 513.438.620,23, è rideterminato,
secondo le risultanze del rendiconto generale dell'esercizio finanziario
2001, in a 518.607.239,22 (£ 1.004.163.639.089).

2. Il disavanzo effettivo al 31.12.2001, come risultante
dal rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2001 e derivante dalla
differenza fra l'avanzo contabile di amministrazione al 31.12.2001, di £.
991.122.631.085 (a 511.872.120,67), riportato nell'allegato n.2 annesso
alla presente legge, ed il totale dei trasferimenti di somme vincolate
e non impegnate di cui al precedente comma, è pari a £. 13.041.088.004
(a 6.735.118,55).

Art. 3

Aggiornamento del Fondo di Cassa

1. Il fondo di cassa al 31.12.2001 iscritto nello stato
di previsione di cassa dell'entrata del bilancio per l'esercizio finanziario
2002 di £. 338.847.250.000 (a 175.000.000,00) è aggiornato
in £ 394.089.485.436 (a 203.530.233,61), come riportato nell'allegato
n.3 annesso alla presente legge.

Art. 4

Mutui e prestiti

1. L'autorizzazione alla contrazione di mutui o altre forme
di prestito disposta dall'art.11, comma 1, della L.R. 1 marzo 2001, n.9,
come modificata dall'art. 7 della L.R. 6 settembre 2001, n.31, è rinnovata,
per l'esercizio finanziario 2002, per l'importo di a 9.283.770,86 , corrispondente
al fabbisogno finanziario occorrente per la copertura di impegni assunti
nel corso dell'esercizio finanziario 2001 relativamente alle spese riportate
nell'apposito allegato al bilancio di previsione 2001, copertura alla
quale non si è proceduto mediante la stipulazione dei contratti
di prestito entro la chiusura dell'esercizio 2001, in rispetto di quanto
stabilito al comma 4 dell'art.11 della medesima L.R. 1 marzo 2001, n.
9.

2. Il limite massimo di indebitamento di cui all'art.1
comma 1 della L.R. 31.01.2002, n.10, per effetto del rinnovo dell'autorizzazione
di cui al precedente comma, è conseguentemente rideterminato in
a 84.257.288,41 .

3. L'onere presunto relativo alle rate di ammortamento
derivante dal rinnovo dell'autorizzazione di cui al precedente comma,
rientra negli stanziamenti posti a carico della UPB 1212.1 "Rimborso
quote di capitale per ammortamento mutui, anticipazioni di cassa e finanziamenti
a breve termine a totale carico della Regione", per la quota capitale,
e della UPB 1212.2 "Rimborso quote di interessi per ammortamento
mutui, anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine a totale
carico della Regione", per quanto riguarda la quota interessi, iscritti
nello stato di previsione del bilancio per l'esercizio finanziario 2002
e nel bilancio pluriennale per gli anni successivi

4. In relazione a quanto disposto dal precedente comma
1, sono autorizzate le conseguenti variazioni allo stato di previsione
dell'entrata e delle uscite del bilancio per l'esercizio finanziario 2002,
contenute negli allegati n.4 e n.5 di cui ai successivi articoli 5 e 6
della presente legge.

Art. 5

Variazioni allo stato di previsione dell'entrata

1. Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio
per l'esercizio finanziario 2002 sono introdotte le variazioni di cui
all'allegato n.4 annesso alla presente legge.

Art. 6

Variazioni allo stato di previsione delle uscite

1. Nello stato di previsione delle uscite del bilancio
per l'esercizio finanziario 2002 sono introdotte le variazioni di cui
all'allegato n.5 annesso alla presente legge.

Art. 7

Contributi per le spese di funzionamento dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata (ARPAB)

1. Il finanziamento relativo all'esercizio finanziario
2002 per le spese di gestione dell'Agenzia Regionale per la Protezione
dell'Ambiente della Basilicata (ARPAB), fissato all'art. 3 della Legge
Regionale 31 gennaio 2002, n.12, in a.10.070.909,53, è ridotto
di a.2.800.000,00.

2. Il contributo regionale complessivo riconosciuto all'Agenzia
Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata (ARPAB) per
le spese di gestione relative all'esercizio finanziario 2002, di cui all'art.5
della Legge Regionale 31 gennaio 2002, n.10 per effetto della riduzione
di cui al comma precedente, è rideterminato nella misura di a.7.270.909,53.

3. L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente
della Basilicata ( ARPAB) è autorizzata ad apportare le necessarie
variazioni al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2002
conseguenti alle riduzioni di cui ai precedenti commi.

4. Resta fermo l'obbligo da parte dell'Agenzia Regionale
per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata (ARPAB) di sottoporre
le variazioni di cui al precedente comma 3 alle approvazioni previste
dalla vigente normativa regionale.

Art. 8

Modifica all'art.4 della L.R. 31 gennaio 2002, n.10

1. L'art.4 della legge regionale 31 gennaio 2002, n.10, è riformulato
come segue:

1. Per le finalità previste dall',art. 4 della legge regionale 1 marzo 1999, n. 4 come modificato dall'art. 7 della legge regionale 2 settembre 1999, n. 25, dall'art. 4 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 12 e dall'art. 4 della legge regionale 1° marzo 2001, n. 8, è rinnovata l'autorizzazione del limite di impegno ventennale di euro 516.456,90 con decorrenza dall'esercizio finanziario 2001 fino a tutto l'anno 2021, già disposta dal comma 2 dell'art. 4 della legge regionale 1° marzo 2001, n. 8.
2. Allo scopo ulteriore di assicurare un adeguato sostegno agli investimenti degli Enti Locali colpiti dal sisma del 9.9.1998, il limite di impegno di cui al precedente comma, è altresì destinato alla concessione di contributi, nella misura indicata al comma 1 dell'art. 4 della legge regionale 1 marzo 1999, n. 4, ai Comuni interessati dal sisma del 9.9.1998 che contraggono mutui per la realizzazione di interventi ricadenti nelle tipologie di cui al comma 2 dell'art. 4 della stessa legge regionale 1° marzo 1999, n. 4 il cui importo sia almeno di euro 516.456,90 .
3. Per usufruire dei contributi previsti dal presente articolo gli Enti interessati dovranno far pervenire apposita istanza corredata della documentazione indicata al comma 4 dell'art. 4 della legge regionale 1 marzo 1999, n. 4.
4. Per la concessione e la erogazione dei contributi di cui al precedente comma 2 si applicano le modalità già stabilite per i contributi di cui al precedente comma 1 dall'art. 4 della legge regionale 1 marzo 1999, n. 4.
5. contributi di cui ai precedenti commi 1 e 2, saranno assegnati fino ad esaurimento delle disponibilità di cui al precedente comma 1.
6. I fondi eventualmente non utilizzati nell'esercizio finanziario 2002 vanno ad incrementare le dotazioni finanziarie di cui al comma 7.
7. Per le medesime finalità di cui ai precedenti commi 1 e 2 è autorizzato un ulteriore limite di impegno ventennale di euro 516.456,90 con decorrenza dall'esercizio finanziario 2003 fino all'anno 2022.
8. La copertura finanziaria è assicurata dagli stanziamenti iscritti nel bilancio pluriennale 2002-2004.

Art. 9

Trasporto Pubblico Locale

1. L'art. 12 della Legge Regionale n. 31 del 6 Settembre
2001 è modificata ed integrata nelle seguenti parti:

al comma 2, i capoversi a), b), e c) sono sostituiti dai seguenti:

a) Servizi di interesse provinciale:

- Percorrenze fino a Km.1.000.000: costo di euro 1,65266/km. (£.3.200) e contributo di euro 1,07423/Km. (£2.080);
- Percorrenze da Km.1.000.001 a Km.2.500.000: costo di euro 1,73374/km. (£.3.357) e contributo di euro 1,12690/km. (£.2.182) ;
- Percorrenze da Km.2.500.001a Km. 5.000.000: costo di euro1,78797/km.(£.3.462) e contributo di euro 1,16202/km. (£.2.250) ;
- Percorrenze superiori a Km.5.000.000; costo di euro 2,05808/km. (£.3.985) e contributo di euro1,33775/km. (£.2.590);

b) Servizi di interesse regionale:
- Per qualsiasi percorrenza: costo di euro 1.48740/Km.(£.2.880) e contributo di euro 0,74370 K/m (£.1.440).

c) Fino al 31/12/2003 il contributo chilometrico previsto dal comma 2 dell'art. 2 della legge regionale 25 gennaio 2001, n. 4, è rideterminato in euro 0.69205/Km. (£.1.340).

Il comma 3, dopo il capoverso f), è integrato dal seguente capoverso:

g) laddove le imprese concessionarie dei servizi di T.P.L. dovessero svolgere minori percorrenze rispetto a quelle concesse e tali minori percorrenze siano imputabili a cause comunque indipendenti dalla volontà delle stesse imprese, idoneamente attestate e/o certificate, il relativo contributo di esercizio è corrisposto nella misura del 75% rispetto a quello stabilito al comma 2 dell'art. 2 dell'art. 12 della legge regionale 6 settembre 2001, n. 31, così come modificato dal comma 1 dell'art. 9 della legge regionale 7 agosto 2002 n. 34.     [1]

Art. 10

Ripiano perdite di esercizio della Società Consortile Metapontum Agrobios a.r.l..

1. Al fine di ripianare, per la quota a carico del socio
Regione Basilicata, la perdita di esercizio risultante dal bilancio relativo
all'esercizio 2001 della Società Consortile Metapontum Agrobios
a.r.l., approvato dall'Assemblea dei Soci con delibera n.92 del 24 aprile
2002, è autorizzata la spesa di a. 1.064.555,00 Euro stanziata
alla U.P.B. 1211.04 "Oneri non Attribuibili", riportata nell'elenco
delle variazioni dello stato di previsione delle uscite del bilancio di
previsione per l'esercizio finanziario 2002 di cui al precedente articolo
6 della presente legge.

Art. 11

Modifica all'art.9 della L.R. 21 febbraio 1994, n. 8

1. Il comma 2 dell'articolo 9 della legge regionale 21
febbraio 1994, n.8 è abrogato.

2. Per effetto della abrogazione di cui al precedente comma,
la compartecipazione alla tassa di concessione per i servizi automobilistici
per viaggiatori, bagagli e pacchi agricoli incamerata dalla Regione negli
esercizi finanziari 2002 e successivi non è più devoluta
alle Province.

3. Resta comunque confermata la devoluzione della compartecipazione
di cui al comma 2 dell'art.9 della legge regionale 21 febbraio 1994, n.8,
relativamente alle somme introitate dalla Regione sino all'esercizio finanziario
2001.

Art. 12

Interventi di somma urgenza a edifici di culto di valore storico, ambientale ed artistico

1. La Regione Basilicata autorizza interventi di carattere urgente allo scopo di salvaguardare la conservazione, funzionalità ed agibilità di edifici di culto, ivi comprese le pertinenze e gli impianti tecnologici. [2]

2. Le richieste, avanzate dall'ordinario Diocesano o suo delegato al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità, devono essere corredate da una descrizione sommaria dei danni riscontrati ad immobili e/o impianti esistenti e delle cause che li hanno determinati indicando la spesa presunta per gli interventi. [2]
 

3. La Giunta Regionale, previa istruttoria da parte delle competenti strutture regionali, assegna il contributo ammissibile, determinato in relazione alle disponibilità di bilancio.   [2]

4. Alla esecuzione dei lavori provvede l'Ordinario Diocesano o suo delegato.   [2] 

5. Per la realizzazione di interventi su immobili sottoposti al vincolo di cui alle leggi 1° giugno 1939, n. 1089 e D.Lgvo 29 ottobre 1999, n. 490, è necessaria l'acquisizione delle autorizzazioni rilasciate dalla competente amministrazione in materia di beni ed attività culturali.   [2]
 

6. L'erogazione della spesa avverrà da parte delle competenti strutture regionali secondo le seguenti modalità:

a) 50% a seguito della trasmissione del verbale di inizio lavori:

b) il residuo, a saldo, ad avvenuta ultimazione dei lavori, previa presentazione del certificato di regolare esecuzione, con rendiconto di spesa.   [2]

[7. L'approvazione del progetto da parte dell'Amministrazione Comunale equivale a dichiarazione di pubblica utilità dell'opera ed urgenza ed indifferibilità dei lavori.]   (3)

[8. La verifica della ultimazione  dei lavori è effettuata dal personale tecnico regionale ed equivale a collaudazione dell'opera.]     (4)

9. Per il finanziamento degli interventi di cui al presente articolo saranno utilizzate le risorse regionali già previste per l'attuazione della legge regionale 30 dicembre 1995, n.69 e stanziate alla Unità Previsionale di Base 0473.01 "Interventi di recupero del patrimonio storico, artistico, termale e di realizzazione di opere di culto" del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2002.    (6)

[10. La Giunta Regionale è autorizzata ad emanare, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, apposito regolamento per la individuazione dei criteri e delle modalità di assegnazione dei finanziamenti di cui al precedente comma.]  (5)

_

Art. 13

Modifiche alla L.R. 3 giugno 2002 n.21

1. Il comma 2 dell'art. 2 della L.R. 3 giugno 2002 n.21 è così modificato:

"2. Il capitale sociale iniziale, fissato in 200.000 euro, è sottoscritto dalla Regione Basilicata, da altri enti pubblici operanti sul territorio regionale e da altre Regioni interessate, con eventuale aumento del capitale sociale e secondo una ripartizione di quote corrispondente, in linea di principio ove possibile, alle risorse idriche potenzialmente rese e al valore attuale delle infrastrutture e degli impianti a tal fine conferiti."

Art. 14

1. La presente legge è dichiarata urgente ed entra
in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge della Regione Basilicata.

ALLEGATI

Si omettono gli allegati, corretti con avvisi di rettifica pubblicati nel B.U. 16 settembre 2002, n. 68 e nel B.U. 20 novembre 2002, n. 85, contenenti variazioni al bilancio di previsione per l'anno 2002, approvato con L.R. 31 gennaio 2002, n. 11.

NOTE

(1) lettera sostituita dall'articolo 2 della L.R. n. 12 del 23-04-2003;

(2) commi sostituiti dall'articolo 23 della L.R. n. 7 del 04-02-2003;

(3) comma soppresso dall'articolo 23 della L.R. n. 7 del 04-02-2003; gli attuali commi da 1 a 6 così sostituiscono gli originari commi da 1 a 8 e l'originario comma 10, per effetto dell'art. 23, comma 1, L.R. 4 febbraio 2003, n. 7. Il testo dei commi sostituiti era il seguente: «1. La Regione Basilicata autorizza interventi di carattere urgente ed inderogabile allo scopo di salvaguardare la funzionalità e l'agibilità di edifici di culto, ivi comprese le pertinenze e gli impianti tecnologici, nonché di edifici di valore storico, ambientale ed artistico. 2. Gli interventi dovranno essere finalizzati al ripristino, all'immediato riutilizzo ed alla conservazione del "bene". 3. In ogni caso le caratteristiche tipologiche, morfologiche ed ambientali preesistenti non devono essere alterate o modificate. 4. Le richieste, prodotte dai comuni o dalle parrocchie interessate per il tramite del Comune nel cui territorio ricade "il bene", devono essere inviate al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità corredate da una relazione tecnica nella quale vengono descritti i danni subiti, le cause che li hanno determinati, gli interventi da adottarsi ed un preventivo di spesa. 5. Per le opere riguardanti i manufatti di cui alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, ed al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, è necessario il parere preventivo della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici. 6. La Giunta regionale, previa verifica ed istruttoria da parte della competente struttura regionale, autorizza il Comune in cui ricade il "bene" ad eseguire i lavori per l'importo ritenuto ammissibile ed in relazione alle disponibilità finanziarie. 7. L'approvazione del progetto da parte dell'Amministrazione comunale equivale a dichiarazione di pubblica utilità dell'opera ed urgenza ed indifferibilità dei lavori. 8. La verifica della ultimazione dei lavori è effettuata dal personale tecnico regionale ed equivale a collaudazione dell'opera. 9. (Il testo del presente comma è tuttora vigente in quanto non è stato sostituito). 10. La Giunta regionale è autorizzata ad emanare, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, apposito regolamento per la individuazione dei criteri e delle modalità di assegnazione dei finanziamenti di cui al precedente comma.»;

(4) comma soppresso dall'articolo 23 della L.R. n. 7 del 04-02-2003; Gli attuali commi da 1 a 6 così sostituiscono gli originari commi da 1 a 8 e l'originario comma 10, per effetto dell'art. 23, comma 1, L.R. 4 febbraio 2003, n. 7. Il testo dei commi sostituiti era il seguente: «1. La Regione Basilicata autorizza interventi di carattere urgente ed inderogabile allo scopo di salvaguardare la funzionalità e l'agibilità di edifici di culto, ivi comprese le pertinenze e gli impianti tecnologici, nonché di edifici di valore storico, ambientale ed artistico. 2. Gli interventi dovranno essere finalizzati al ripristino, all'immediato riutilizzo ed alla conservazione del "bene". 3. In ogni caso le caratteristiche tipologiche, morfologiche ed ambientali preesistenti non devono essere alterate o modificate. 4. Le richieste, prodotte dai comuni o dalle parrocchie interessate per il tramite del Comune nel cui territorio ricade "il bene", devono essere inviate al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità corredate da una relazione tecnica nella quale vengono descritti i danni subiti, le cause che li hanno determinati, gli interventi da adottarsi ed un preventivo di spesa. 5. Per le opere riguardanti i manufatti di cui alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, ed al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, è necessario il parere preventivo della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici. 6. La Giunta regionale, previa verifica ed istruttoria da parte della competente struttura regionale, autorizza il Comune in cui ricade il "bene" ad eseguire i lavori per l'importo ritenuto ammissibile ed in relazione alle disponibilità finanziarie. 7. L'approvazione del progetto da parte dell'Amministrazione comunale equivale a dichiarazione di pubblica utilità dell'opera ed urgenza ed indifferibilità dei lavori. 8. La verifica della ultimazione dei lavori è effettuata dal personale tecnico regionale ed equivale a collaudazione dell'opera. 9. (Il testo del presente comma è tuttora vigente in quanto non è stato sostituito). 10. La Giunta regionale è autorizzata ad emanare, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, apposito regolamento per la individuazione dei criteri e delle modalità di assegnazione dei finanziamenti di cui al precedente comma.»;

(5) comma soppresso dall'articolo 23 della L.R. n. 7 del 04-02-2003; Gli attuali commi da 1 a 6 così sostituiscono gli originari commi da 1 a 8 e l'originario comma 10, per effetto dell'art. 23, comma 1, L.R. 4 febbraio 2003, n. 7. Il testo dei commi sostituiti era il seguente: «1. La Regione Basilicata autorizza interventi di carattere urgente ed inderogabile allo scopo di salvaguardare la funzionalità e l'agibilità di edifici di culto, ivi comprese le pertinenze e gli impianti tecnologici, nonché di edifici di valore storico, ambientale ed artistico. 2. Gli interventi dovranno essere finalizzati al ripristino, all'immediato riutilizzo ed alla conservazione del "bene". 3. In ogni caso le caratteristiche tipologiche, morfologiche ed ambientali preesistenti non devono essere alterate o modificate. 4. Le richieste, prodotte dai comuni o dalle parrocchie interessate per il tramite del Comune nel cui territorio ricade "il bene", devono essere inviate al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità corredate da una relazione tecnica nella quale vengono descritti i danni subiti, le cause che li hanno determinati, gli interventi da adottarsi ed un preventivo di spesa. 5. Per le opere riguardanti i manufatti di cui alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, ed al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, è necessario il parere preventivo della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici. 6. La Giunta regionale, previa verifica ed istruttoria da parte della competente struttura regionale, autorizza il Comune in cui ricade il "bene" ad eseguire i lavori per l'importo ritenuto ammissibile ed in relazione alle disponibilità finanziarie. 7. L'approvazione del progetto da parte dell'Amministrazione comunale equivale a dichiarazione di pubblica utilità dell'opera ed urgenza ed indifferibilità dei lavori. 8. La verifica della ultimazione dei lavori è effettuata dal personale tecnico regionale ed equivale a collaudazione dell'opera. 9. (Il testo del presente comma è tuttora vigente in quanto non è stato sostituito). 10. La Giunta regionale è autorizzata ad emanare, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, apposito regolamento per la individuazione dei criteri e delle modalità di assegnazione dei finanziamenti di cui al precedente comma.»;

(6) VEDI: l'art. 17, commi 1 e 2, L.R. 13 marzo 2019, n. 2, così dispone:

"1. Per le finalità di cui al comma 9 dell’articolo 12 della Legge regionale 7 agosto 2002, n. 34 e s.m.i. è stanziata la somma di euro 50.000,00 per l’esercizio 2019.

2. La copertura finanziaria degli oneri di cui al precedente comma è garantita dalle risorse stanziate a valere sulla Missione 05 Programma 01 del Bilancio pluriennale 2019/2021, esercizio 2019.".