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Legge Regionale 7 dicembre 2000, n. 60

"Norme per la stabilizzazione lavorativa dei soggetti impegnati in progetti di lavori socialmente utili"

Bollettino Ufficiale n. 72 del 12 dicembre 2000

TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON: L.R. 22 maggio 2001, n. 23; L.R. 18 gennaio 2002, n. 9; L.R. 5 luglio 2002, n. 26; L.R. 18 luglio 2003, n. 24 e con  L.R. 17 febbraio 2004, n. 4.

__________________________________________________

Art. 1

Oggetto ed obiettivi

1. La Regione Basilicata, con la presente legge, disciplina
le attività socialmente utili con l'obiettivo del progressivo inserimento
dei lavoratori socialmente utili, attraverso politiche di stabilizzazione
occupazionale.

Art. 2

La programmazione delle attività

1. Il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta e sentita
la Commissione Permanente per l'Impiego ed il Comitato di Coordinamento Istituzionale
per le politiche del lavoro, di cui agli artt. 5 e 6 della L.R. 8/9/1998 n.
29, approva, entro il 31 gennaio di ciascun anno, il piano pluriennale ed
i piani annuali di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili.

2. I suddetti piani, coerenti con le azioni programmatiche
previste nell'art. 3 della già citata L.R. n. 29/98, contengono: le
indicazioni delle misure e iniziative, finalizzate alla fuoriuscita dei lavoratori
dal corrispondente bacino LSU, il ruolo affidato ai vari soggetti utilizzatori
dei LSU, i tempi di realizzazione degli interventi, la individuazione delle
risorse finanziarie pubbliche e private da mobilitare, gli strumenti di assistenza
e promozione delle attività in questione.

3. Entro il 31 dicembre di ogni anno la Giunta è impegnata
a presentare in Consiglio Regionale un rapporto sullo stato di attuazione
dei piani suddetti.

Art. 3

Attività socialmente utili

1. Le attività socialmente utili sono quelle indicate
dall'art. 1, comma 1, dell'art. 2, comma 1 del decreto legislativo 468/97
e successive modificazioni e dell'art. 3 del decreto legislativo 81/2000 e
le altre aggiuntive, successivamente individuate dalla Regione Basilicata,
ai sensi dell'art. 3, comma 2 del predetto decreto legislativo.

2. E' istituito l'elenco regionale delle attività aggiuntive
per lavori socialmente utili aggiornato nei modi indicati nel presente articolo.

3. L'elenco regionale delle attività aggiuntive è tenuto
a cura del Dipartimento Formazione, lavoro, Cultura e Sport ed è annualmente
aggiornato sulla base delle indicazioni fornite dalla Giunta e dal Consiglio
Regionale, entro il 31 dicembre di ogni anno.

4. Le Province, nell'ambito delle proprie competenze, specificano
ed integrano l'elenco delle attività di cui al presente articolo, in
rapporto alle esigenze del locale mercato del lavoro.

5. Le attività così come specificate ed integrate
dalle province sono recepite dalla Regione nell'ambito dell'attività di
programmazione di cui al presente articolo.

6. La Giunta Regionale può, con propria deliberazione
individuare, ai sensi dell'art. 3 comma 2 del Decreto Legislativo n. 81/2000,
le attività socialmente utili aggiuntive e funzionali allo sbocco occupazionale
territoriale dei soggetti destinatari del piano di stabilizzazione, riconoscendole
prioritariamente nelle iniziative che comportano trasferimenti di risorse
finanziarie pubbliche per opere infrastrutturali che siano finanziate da fondi
strutturali europei ovvero siano oggetto di programmazione negoziata. (1)

Art. 4

Enti promotori delle iniziative di stabilizzazione occupazionale, beneficiari degli interventi di incentivazione nazionale e regionale

1. Le azioni finalizzate a garantire uno sbocco occupazionale
stabile ai soggetti individuati nel successivo art. 5 sono rivolte:
a) ai soggetti, di cui all'art. 1 del Decreto Lgs. 81/2000;
b) ai soggetti, di cui all'art. 3, comma 1 del Decreto Lgs. 468/97,
che pur non avendo realizzato progetti di LSU ed utilizzato lavoratori in
LSU, provvedano comunque alla loro stabilizzazione occupazionale;
c) al sistema delle imprese pubbliche e private impegnate a procedere
alle assunzioni dei soggetti, di cui all'art. 5.

Art. 5

Destinatari del piano di stabilizzazione

1. Sono destinatari delle misure e delle azioni di stabilizzazione
occupazionale, prioritariamente e nel seguente ordine:
a) i soggetti impegnati entro la data del 31/12/1997 per almeno
12 mesi in progetti approvati ai sensi dell'art. 1, comma 1, del Decreto-Legge
1 ottobre 1996 n. 510, convertito con modificazioni, dalla legge 28 novembre
1996 n. 608 e quelli che già impegnati effettivamente in progetti di
lavori socialmente utili entro il 31/12/1997 abbiano raggiunto nel corso del
1998, una permanenza di almeno 12 mesi, anche in più periodi e/o in
più progetti LSU, finanziati col Fondo Nazionale per l'Occupazione;
b) i soggetti che abbiano maturato interamente 12 mesi di permanenza
in attività di lavori socialmente utili nel biennio 1.1.1998 - 31.12.1999,
ai sensi del comma 6, art. 45 L. 144 del 17 maggio 1999 e finanziati con Fondo
Nazionale per l'Occupazione;
c) i soggetti che siano stati impegnati in progetti LSU finanziati,
in una prima fase, con risorse degli enti promotori o gestori, e che, nell'ultimo
semestre del 1999, siano stati assunti in carico del Fondo per l'Occupazione,
sempreché abbiano maturato 12 mesi di permanenza nelle predette attività nel
biennio 1.1.1998 - 31.12.1999.

2. Le misure ed azioni di stabilizzazione secondo i criteri
e le modalità fissati nei successivi artt. 6 e 7 e nei piani di stabilizzazione
approvati dal Consiglio Regionale della Basilicata, sono nell'ordine indirizzate
anche a:
a) soggetti che sono stati impegnati in lavori socialmente utili
per almeno 12 mesi ed erano in servizio al 31/12/1999 in progetti LSU finanziati
per intero dagli enti utilizzatori, di cui all'art. 1 del D.Lgs. 81/2000;
b) soggetti titolari di trattamenti previdenziali utilizzati in
prestazioni di attività socialmente utili, ai sensi dell'art. 1, comma
2 lettera d) del Decreto Lgs. 468/97, realizzate alle condizioni di cui all'art.
7 del medesimo decreto;
c) soggetti impegnati in attività socialmente utili che
non hanno completato il periodo previsto di 12 mesi di cui all'art. 45, comma
6, della Legge n. 144/99 e successive modificazioni ed integrazioni.

3. La Commissione Permanente per l'Impiego, di cui all'art.
5 della L.R. n. 29/98, approva le liste dei soggetti, comunque utilizzati
in lavori socialmente utili ai sensi della legislazione nazionale e della
legge regionale entro la data del 30.04.2001, predisposte dall'Ufficio Lavoro
ed Emergenze Occupazionali della Regione Basilicata secondo le tipologie indicate
nei commi precedenti. Dette liste costituiscono la platea regionale L.S.U.. (2)

4. Gli enti utilizzatori, di cui all'art. 1, comma 1 del D.Lgs.
81/2000, potranno continuare ad utilizzare i soggetti di cui al 1 e al
2 comma del presente articolo utilizzando i benefici per le diverse tipologie
dei soggetti previsti dall'art. 1 del già citato D.Lgs. 81/2000 e dell'art.
6 della presente legge.

Art. 6

Prosecuzione delle attività socialmente utili (3)

1. Agli Enti utilizzatori che consentano la prosecuzione delle
attività socialmente utili dei soggetti, di cui al comma 1 dell'art.
5 della presente legge, la Regione Basilicata concede un contributo pari al
50% dell'onere posto col D.Lgs. N. 81/2000 a loro carico relativo al pagamento
da corrispondere agli stessi nel periodo 1 Novembre 2000 - 30 Giugno
2001.

2. Analogo contributo può essere concesso per i lavoratori
avviati sulla base di progetti finanziati dagli enti di cui all'art. 11, comma
4 del D.Lgs. 468/97 che nell'ultimo semestre 1999 siano stati assunti a carico
del Fondo per l'Occupazione.

3. Agli enti utilizzatori che consentano la prosecuzione delle
attività socialmente utili dei soggetti di cui alle lettere a) e c)
del comma 2 dell'art. 5, la Regione Basilicata concede un contributo pari
al 75% dell'importo complessivo che essi devono sostenere per il pagamento
dell'assegno da corrispondere ai soggetti in questione per il periodo 1 novembre
2000 - 30 giugno 2001. Analogo contributo può essere concesso per i
lavoratori di cui alla lettera b) del comma 2 dell'art. 5 della presente legge,
relativo al periodo in cui cessa il trattamento di indennità di mobilità di
integrazione salariale.

4. Agli Enti o alle imprese che dal 1 gennaio
2004 al 31 dicembre 2004 assumono a tempo pieno o indeterminato o con contratto
di collaborazione coordinata e continuativa o con contratto a progetto,
con durata minima di trentasei mesi, i soggetti di cui all'art.5 della Legge
Regionale 7.12.2000, n. 60 e all'art.3, comma 2, della Legge Regionale 18.1.2002
n. 9, la Regione Basilicata riconosce un contributo a fondo perduto di 7.500,00
per ogni unità stabilizzata.
In caso di interruzione del rapporto di lavoro, entro
3 anni dalla data di assunzione, senza giusta causa, il datore di lavoro è tenuto
a restituire l'intera somma, di cui al comma precedente.
Il sostegno finanziario di 7.500,00 è riconosciuto
anche agli Enti che dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2002 hanno stabilizzato
una percentuale superiore al 30% del totale dei L.S.U. impegnati direttamente,
relativamente alle unità che concorrono a superare tale percentuale.
Il sostegno finanziario di 7.500,00 è altresì riconosciuto
ai lavoratori socialmente utili costituiti in cooperative ed ai lavoratori
socialmente utili che hanno intrapreso un lavoro autonomo a far data dalla
entrata in vigore della Legge regionale 7 dicembre 2000, n.60.
Ai lavoratori che intraprendono lavoro autonomo nel
periodo 1 gennaio 2004 - 31 dicembre 2004, oltre ai benefici del contributo
a fondo perduto previsti dall'art. 2, comma 4, della L.R. 18 gennaio 2002,
n.9 e del contributo a fondo perduto previsto dall'art. 1 della L.R. 30 dicembre
2002, n.40, la Regione Basilicata riconosce un ulteriore contributo di Euro
2.500,00.
Per le assunzioni con rapporto di lavoro condiviso
a tempo indeterminato, l'incentivo di cui al comma 1, è concesso per
intero per ogni coppia di lavoratori.
Dal 1 novembre 2001 al 30 giugno 2002, agli enti
di cui all'art.1 del Decreto Legislativo 28.02.2000, n.81 che hanno attuato
piani di reimpiego diretto o indiretto, ovvero tramite imprese esterne, dei
lavoratori di cui all'art.5 della Legge Regionale 7.12.2000 n.60 e all'art.3
comma 2 della Legge Regionale 18.1.2002 n.9, la Regione Basilicata riconosce
un sostegno finanziario commisurato al 70% del sussidio corrisposto per un
anno ai lavoratori di cui sopra, per ogni unità stabilizzata con assunzione
a tempo pieno ed indeterminato o contratto di collaborazione coordinata e
continuativa con durata minima di 36 mesi, ai sensi delle delibere approvate
dagli Enti utilizzatori in base al comma 1 dell'art.5 del Decreto Legislativo
28.2.2000 n.81.
Per le assunzioni a tempo parziale e indeterminato
inferiore a 30 ore settimanali medie, calcolate anche su base annuale, gli
incentivi di cui ai commi precedenti sono corrisposti in misura proporzionalmente
ridotta al numero delle ore effettuate.
Per la esternalizzazione di servizi affidata a società cooperative
costituite all'80% da lavoratori socialmente utili, il contributo del 100%
del sussidio corrisposto per un anno ai soggetti di cui all'art.5 della Legge
Regionale 7.12.2000, n.60 e all'art.3, comma 2 della Legge Regionale 18.1.2002,
n.9 è incrementato del 50% per ogni unità stabilizzata. (4)

5. Dal 1 luglio 2001 e fino al 31 dicembre 2001 la prosecuzione
delle attività socialmente utili può avvenire, utilizzando gli
incentivi previsti ai commi precedenti, a condizione che gli enti utilizzatori
abbiano stabilizzato almeno il 20% del totale dei lavoratori socialmente utili
impegnati direttamente, entro il 30.06.2001.

Art. 7

Incentivi (5)

[1. La Regione Basilicata assume l'onere del pagamento degli interessi ed oneri sui mutui contratti dagli Enti Locali, finalizzati alla stabilizzazione dei soggetti di cui all'art.5, alle condizioni e modalità fissate periodicamente dal Ministero del tesoro per le operazioni a tasso variabile effettuate dagli Enti Locali.]  (6)

2. Oltre all'incentivo previsto ai sensi del comma 11, art.7
del D.Lvo 28.2.2000, n.81 e fino al 31.12.2001 è concesso un contributo
fino a 30 milioni di lire per spese di costituzione ed avvio di attività,
di imprese e di cooperative con oneri a carico della Regione Basilicata. Il
contributo è concesso a condizione che le imprese e le cooperative
avviino attività occupando lavoratori già impegnati in progetti
di lavori socialmente utili in misura non inferiore al 50% della forza lavoro
complessiva (7).

3. Nel caso in cui i soggetti di cui all'art. 5 siano assunti
con contratto a tempo pieno e determinato di durata superiore a otto mesi,
in aggiunta alla applicazione delle disposizioni di cui all'art. 8, comma
2, della Legge 27 luglio 1991, n. 223, è concesso dalla Regione Basilicata
un contributo di lire seicentomila per ogni mese di lavoro prestato al datore
di lavoro pubblico o privato. Il contributo di cui sopra è riconosciuto anche per
le assunzioni con contatti di collaborazione coordinata e continuativa a tempo
pieno di durata superiore a otto mesi ed inferiore a trentasei mesi. Il contributo è previsto
per un periodo massimo di dodici mesi. Per le assunzioni di cui sopra, a tempo
parziale inferiore a trenta ore settimanali, il contributo è corrisposto
in misura proporzionalmente ridotta al numero delle ore effettuate.    (8)

4. Ai soggetti di cui all'art.5 della presente legge che rinunciano
a proseguire nelle attività socialmente utili per intraprendere lavoro
autonomo ed intendono utilizzare gli incentivi previsti dalla Legge 28.11.1996,
n.608, art.9 septies, ed alle società cooperative che avviano attività occupando
lavoratori già impegnati in progetti socialmente utili in misura non
inferiore al 50% della forza lavoro complessiva, la Regione Basilicata concede
un contributo a fondo perduto, pari al 70%, fino ad un massimo di 30 milioni
di lire, delle spese sostenute per l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione
dei locali sede dell'impresa e/o per l'acquisto di macchinari ed attrezzature
necessarie allo svolgimento delle attività dell'impresa nonché per
il pagamento degli interessi sul mutuo agevolato contratto con la I.G. Lucana.
(8)

5. Agli Enti utilizzatori che non applicheranno le disposizioni
di cui alla presente legge e dell'art. 12, comma 4 del D.Lgs. 468/97, non
sono concesse le agevolazioni previste dalla presente legge e sono revocate
quelle già erogate.

6. Per accedere ai benefici riguardanti la stabilizzazione,
i soggetti interessati devono produrre apposita istanza alla Regione Basilicata
- Dipartimento Formazione Lavoro Cultura e Sport - Ufficio Lavoro ed Emergenze
Occupazionali -, corredata della documentazione necessaria ad attestare l'ottemperanza
degli adempimenti previsti dalla presente legge.

Art. 8

Risorse

1. Per l'anno 2000, agli oneri connessi alla prosecuzione delle
attività dei LSU ai sensi del D.Lgs. n. 81/2000 si provvede con le
risorse rivenienti dai trasferimenti statali di cui all'art. 8 dello stesso
decreto imputate al cap. 2420, nonché con quelle previste al cap. 2412
del bilancio regionale.

2. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge,
a partire dell'anno 2001, saranno coperti con legge di bilancio, a fronte
delle disponibilità appositamente assegnate dallo Stato e di finanziamenti
propri della Regione.

Art. 9

Pubblicazione

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del
2 comma dell'art. 127 della Costituzione ed entra in vigore il giorno
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo
a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione
Basilicata.

_________________________________________

NOTE

(1) Comma così sostituito dall'art. 1 della L.R. 22 maggio 2001, n. 23;



(2) Comma così sostituito dall'art. 2 della L.R. 22 maggio 2001, n. 23;



(3) Articolo così sostituito dall'art. 3 della L.R. 22 maggio 2001, n. 23;



(4) Comma sostituito dall'Art. 3 della L.R. 17 febbraio 2004, n. 4, già in precedenza sostituito rispettivamente: dall'art. 1 della L.R. 18 gennaio 2002, n. 9; dall'art. 1 della L.R. 5 luglio 2002, n. 26; sostituito dall'art. 2 della L.R. 18 luglio 2003, n. 24;



(5) Articolo così sostituito dall'art. 4 della L.R. 22 maggio 2001, n. 23.

COMMISSARIATO DEL GOVERNO NELLA REGIONE BASILICATA L.R. 22 maggio 2001, n. 23

Modifiche ed integrazioni alla L.R. 7 dicembre 2000, n. 60 norme per la stabilizzazione lavorativa dei soggetti impegnati in progetti di lavori socialmente utili .

Il Commissario di Governo nella Regione Basilicata il 18 maggio 2001, con prot. 18/2.02.02, nel restituire la presente legge, munita del visto dello scrivente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, ha formulato le seguenti osservazioni, in relazione alla seguenti disposizioni:

1) all'art. 2 la Regione dovrebbe tener conto di quanto già richiamato all'art. 5 della legge regionale n. 29/1998, in relazione alle liste dei soggetti impegnati in lavori socialmente utili, formate secondo l'ordine di priorità determinato ai commi 1 e 2 dell'art. 5 della legge regionale n. 60/2000;

2) l'art. 3 stante quanto disposto all'art. 2, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2000 nonché quanto precisato nella convenzione stipulata tra il Ministero del Lavoro e la Regione Basilicata il 17 gennaio u.s., dovrebbe essere applicato nel senso che delle risorse del Fondo per l'occupazione potranno beneficiare anche gli altri soggetti individuati all'art. 5 della L.R. n. 60/2000 a condizione che siano stati già realizzati gli obiettivi di stabilizzazione contenuti nella convenzione medesima in favore dei soggetti di cui al citato art. 2, comma 1 del decreto legislativo n. 81/2000. Peraltro la prosecuzione nelle attività socialmente utili è consentita soltanto a quelli che abbiano maturato i prescritti 12 mesi di permanenza in attività e risultino altresì impegnati nelle medesime alla data del 31 dicembre 1999. Pertanto:

3) all'art. 3: comma 1, si deve tener conto che "gli Enti Utilizzatori" siano quelli "di cui all'art. 1 del decreto legislativo n. 81/2000" che consentano la prosecuzione delle attività socialmente utili dei soggetti di cui al comma 1 dell'art. 5 della legge regionale n. 60/2000 ove presenti alla data del 31 dicembre 1999;

4) l'art. 3 comma 2 sembra individuare soggetti già ricompresi nella lettera c) del citato comma 1 dell'art. 5 della L.R. n. 60/2000; in relazione ai contributi previsti ai commi 3 e 4 dell'art. 3 è necessario precisare che, laddove le risorse all'uopo individuate siano quelle del Fondo per l'occupazione trasferite dal Ministero del Lavoro alla Regione secondo quanto previsto dalla predetta convenzione, si dovrà riconoscere una priorità in favore dei soggetti di cui all'art. 2, comma 1 del decreto legislativo n. 81/2000. Realizzata la stabilizzazione occupazionale di tali ultimi soggetti, ed ove vi sia un residuo delle risorse trasferite, gli stessi benefìci potranno essere riconosciuti anche alle altre categorie di soggetti individuate al citato art. 5 della L.R. n. 60/2000;

5) all'art. 3 - comma 5, in considerazione di quanto da ultimo stabilito dall'art. 78 comma 2, lettera a) della legge n. 388/2000, dal 1 luglio 2001 al 31 dicembre 2001, la prosecuzione delle attività socialmente utili, può avvenire dopo che la Regione abbia definito programmi di stabilizzazione, in una quota non inferiore al 30% per il primo anno, per tutti i soggetti di cui all'art. 2, comma 1 del decreto legislativo n. 81/2000 appartenenti al bacino regionale e sempreché gli Enti utilizzatori abbiano stabilizzato almeno il 20% del totale dei lavoratori socialmente utili impegnati direttamente entro il 30 giugno 2001;

6) all'art. 4 la legge in esame deve tener conto che tutti gli incentivi qualora finanziati con le risorse del Fondo per l'Occupazione trasferite alla Regione Basilicata non potranno essere genericamente concessi a tutti i soggetti ricompresi nel bacino regionale complessivamente individuati dall'art. 5 della L.R. n. 60/2000, ma dovranno essere espressamente riconosciuti in via prioritaria ai soggetti di cui all'art. 2, comma 1 del decreto legislativo n. 81/2000 o, in alternativa ai soggetti di cui al comma 1 del citato art. 5;

7) al comma 5 dell'art. 4, il richiamo all'art. 12, comma 4 del decreto legislativo n. 468/1997, deve essere letto "... e successive modifiche ed integrazioni ...".



(6) Comma abrogato dall'art. 9 della L.R. 18 luglio 2003, n. 24;



(7) Comma così sostituito dall'art. 2 della L.R. 18 gennaio 2002, n. 9.

Per una proroga delle disposizioni del presente comma vedi l'art. 2 della L.R. 5 luglio 2002, n. 26, nonché l'art. 6 della legge regionale 17 febbraio 2004,n. 4 che ha così disposto:

“Termini di applicazione dell’art. 7, comma 2, della L.R. 7 dicembre 2000, n.60

"Le disposizioni di cui al comma 2 dell'art.7 della L.R. 7.12.2000, n.60, come modificato dalle LL.RR. 22.5.2001, n. 23, 18.1.2002, n.9, 5.7.2002 n. 26 e 27.1.2003 n. 6, trovano applicazione dall'1 gennaio 2004 fino al 31 dicembre 2004"”;



(8) comma così sostituito dall’art. 2, L.R. 18 gennaio 2002, n. 9.

Nota bene: la disciplina complessiva di tale settore è stata integrata dalla L.R. 18 luglio 2003, n. 24 e dalla legge regionale 17 febbraio 2004, n. 4;