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Legge Regionale 3 novembre 1998, n. 40

"Norme per la promozione e tutela delle Comunità Arbereshe in Basilicata
- Abrogazione L.R. 28-3-1996, n. 16"

Bollettino Ufficiale n. 64 del 6 novembre 1998

TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON L.R. 17 agosto 2004, n. 17.

CAPITOLO 1

Art. 1

1. La Regione Basilicata in attuazione dei principi sanciti nell'art. 6 della
Costituzione Italiana e dell'art. 5 del proprio statuto riconosce le Comunità etnico-linguistiche
di origine arbereshe storicamente presenti nei seguenti Comuni: Barile, Brindisi
di Montagna, Ginestra, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese.

2. Al fine di promuovere la salvaguardia e la valorizzazione del
patrimonio storico, culturale, artistico, linguistico, religioso-liturgico
e folkloristico delle suddette comunità arbereshe, la Regione sostiene finanziariamente iniziative
intese a garantire la conservazione, il recupero e lo sviluppo della loro
identità culturale, promuovendo, altresì, tutte le iniziative
e gli incentivi per la permanenza delle popolazioni nei luoghi di origine
e per l'approfondimento delle ragioni della loro identità.

Art. 2

1. Per le finalità di cui alla presente Legge la Giunta Regionale è autorizzata
a concedere, annualmente, contributi ai Comuni di cui al precedente Art. 1
per la realizzazione di iniziative riguardanti:

a) la tutela, il recupero, la conservazione
e la valorizzazione di testimonianze storiche, artistiche, culturali, liturgiche
e religiose caratteristiche della comunità;

b) lo sviluppo della ricerca storica e linguistica, la pubblicazione
e/o la diffusione di studi, ricerche e documenti, l'istituzione di corsi di
cultura locale, la valorizzazione delle lingue e della toponomastica;

c) la costituzione e la valorizzazione di
Musei locali o di istituti culturali specifici, di centri studi e cooperative
di servizio mirate a tale specifica attività;

d) l'organizzazione di manifestazioni rivolte
alla valorizzazione di usi, costumi e tradizioni proprie delle Comunità;

e) lo sviluppo di forme di solidarietà con Comunità albanofone
in Italia e all'Estero;

f) le attività didattiche complementari delle scuole
dell'obbligo per lo studio della lingua albanese da realizzare d'intesa con
le istituzioni scolastiche attraverso progetti gestiti direttamente dalle
stesse;   (1)

g) l'aggiornamento linguistico, anche d'intesa con l'Università della
Basilicata, per i dipendenti degli Enti pubblici e delle scuole e lo svolgimento
di corsi gratuiti di alfabetizzazione linguistica rivolti ai cittadini dei
comuni di cui al comma 1 del precedente art.1. Tali attività possono
essere affidate, oltre che alle istituzioni scolastiche, all'Istituto regionale
di cultura "Arbereshe" (1).

Art. 3

1. Possono accedere ai contributi previsti all'art. 2 i Comuni indicati nel
precedente art. 1.

2. Le domande dovranno riferirsi ad attività preordinate per l'anno successivo
ad essere accompagnate da un piano di iniziative così articolato:
a. iniziative promosse direttamente dal Comune;
b. iniziative alla cui realizzazione possono essere demandati
i seguenti soggetti:
- Associazioni culturali e di volontariato regolarmente costituite;
- Pro-Loco regolarmente costituite e funzionali;
- Scuole di ogni ordine e grado;
- Istituzioni Ecclesiali;
- Testate giornalistiche e di informazione radiotelevisive.

Art. 4

1. I Comuni interessati potranno presentare domanda al Dipartimento Formazione
Lavoro Cultura entro il 1 settembre di ogni anno.

2. Le stesse dovranno essere corredate, altresì, da un preventivo di spesa
e da una dichiarazione con cui si attesta che almeno il 10% della somma richiesta
per l'attuazione del Piano sarà assicurata da fondi rivenienti dal
bilancio comunale.

3. I Comuni in dissesto finanziario sono esentati dalla quota
a loro carico.

Art. 5 (2)

1. Lo stanziamento annuale, iscritto nel bilancio regionale è così suddiviso:

a) l'80% a favore dei Comuni;

b) il 20% per iniziative promosse direttamente dalla Giunta
Regionale, ivi compresi gli oneri per la costituzione dell'Istituto di cui
al successivo art.8 e per le attività di cui alla lett. g) del precedente
art. 2.

Art. 6

1. La Giunta Regionale, ad avvenuta approvazione del bilancio regionale, procederà al
riparto dei contributi secondo il seguente criterio: percentuale massima del
90% rispetto al preventivo di spesa presentato da ciascun Comune, fino al
limite massimo di 1/6 dello stanziamento iscritto per ciascun anno nel bilancio
regionale.

2. I contributi eventualmente non utilizzati dai Comuni, potranno
essere ridistribuiti proporzionalmente ai preventivi di spesa presentati a
ciascun Comune che ha realizzato le iniziative programmate.

Art. 7 (3)

1. I contributi saranno liquidati secondo i seguenti criteri:

- erogazione del 75% del contributo assegnato entro 30 giorni
dal riparto del fondo;

- saldo del restante 25% a presentazione
della rendicontazione e della relazione finale riguardante la realizzazione
delle attività previste dal Piano
Comunale.

2. Tali adempimenti dovranno essere perentoriamente compiuti
entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento pena la revoca
dell'intero contributo e il recupero delle somme già erogate.

Art. 8

1. La Regione favorisce la costituzione di un Istituto Regionale di cultura "Arbereshe" tra
i soggetti individuati all'art. 1 della presente Legge.

Art. 8 bis

Dimensionamento scolastico (4)

1. 1. Per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche
e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti nei
comuni di cui all'articolo 1 della presente legge, visto l'art.2 del D.P.R.
del 18 giugno 1998, n.233, è consentita la costituzione di istituti
comprensivi di scuole di ogni ordine e grado con le deroghe al numero degli
alunni di cui al terzo comma dell'art.2 del D.P.R. n.233/1998 nonché la
verticalizzazione aggregata per aree contigue e omogenee.

Art. 9

1. La Regione Basilicata all'interno del Piano pluriennale e di quello annuale
delle attività educative e culturali, previsto dalla L.R. 1/6/1988
n. 22, promuove scambi culturali e stages, meeting culturali e linguistici
con la Repubblica di Albania e con le Comunità Albanofone in Italia
e all'Estero.

Art. 10

Norme Transitorie

1. Nella fase di prima attuazione della presente legge, le domande di contributo
devono essere presentate entro 30 (trenta) giorni dall'entrata in vigore
della stessa legge.

2. Il riparto dei fondi fra i Comuni interessati dovrà essere effettuato
nei successivi 30 giorni.

Art. 11

Norma Finanziaria

1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in L.
200.000.000, si provvede:

a) per L. 100.000.000 con lo stanziamento non impegnato e disponibile
sul Cap. 2300 del bilancio regionale 1997;

b) per L. 100.000.000 con lo stanziamento iscritto nel bilancio
regionale 1998.

2. Per i successivi esercizi finanziari si provvederà con gli stanziamenti
all'analogo corrispondente capitolo di spesa.

Art. 12

1. La L.R. 28 marzo 1996, n. 16 è abrogata.

Art. 13

1. La presente Legge Regionale è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della
Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare
come legge della Regione Basilicata.

____________________________________

NOTE

(1) lettere f) e g) aggiunte all'articolo 1 della L.R. 17 agosto 2004, n. 17;

(2) articolo sostituito dall'articolo 3 della L.R. 17 agosto 2004, n. 17;

(3) articolo così modificato dall'art. 1 della L.R. 21 marzo 2001, n. 17;

(4) articolo aggiunto dall'articolo 2 della L.R. 17 agosto 2004, n. 17.