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Legge Regionale 14 dicembre 1998, n. 49

Semplificazione delle procedure ed accelerazione degli interventi relativi al completamento del processo di ricostruzione edilizia (2)

Bollettino Ufficiale n. 73 del 21 dicembre 1998

TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON LEGGE DI ABROGAZIONE TOTALE  22 ottobre 2007, n. 18.
 

CAPITOLO 1

Art. 1

Finalità

[1. La Regione Basilicata, in attuazione di quanto disposto
all'art. 23 ter della Legge 30 marzo 1998, n. 61, di conversione
del D.L. 30 gennaio 1998, n. 6, con la presente legge persegue l'obiettivo
di semplificare le procedure ed accelerare gli interventi relativi al completamento
del processo di ricostruzione edilizia nelle zone colpite dagli eventi
sismici del novembre 1980, del febbraio 1981 e del marzo 1982.]

Art. 2

Competenze dei Comuni

[1. La gestione delle attività di ricostruzione è attribuita
interamente ai Comuni.

2. I Consigli Comunali, sulla base dei criteri fissati dalla
Legge 23 gennaio 1992 n. 32 e dalle Deliberazioni CIPE d'attuazione
della stessa, nonché di quelli stabiliti dalla presente legge, entro
novanta giorni dall'entrata in vigore della stessa approvano, ovvero,
qualora le abbiano già approvate, adeguano le graduatorie degli
aventi diritto in via prioritaria ai contributi di cui al Testo Unico approvato
con decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76.

3. Le deliberazioni consiliari aventi ad oggetto l'approvazione
ovvero l'adeguamento delle graduatorie di cui al precedente comma,
sono trasmesse per conoscenza al CIPE, al Ministero dei Lavori Pubblici
ed alla Regione entro dieci giorni dalla loro adozione.]

Art. 3

Soggetti aventi diritto al finanziamento prioritario

[1. Hanno diritto al finanziamento in via prioritaria, nei limiti
dei contributi spettanti in base al Testo Unico approvato con decreto legislativo
30 marzo 1990, n. 76, i soggetti individuati all'articolo 3, secondo
comma, della Legge 23 gennaio 1992, n. 32.

2. A tal fine ai proprietari sono equiparati:

a) i soggetti individuati all'articolo 14 del Testo Unico
approvato con decreto legislativo 30 marzo 1990 n. 76, anche in presenza
di domanda di contributo presentata dal proprietario;

b) i soggetti legittimati a presentare domanda di contributo
ai sensi della legge regionale 7 settembre 1981, n. 37 e successive modificazioni
ed integrazioni;

c) i soggetti che, nei comuni disastrati, abbiano acquistato
l'immobile in data successiva agli eventi sismici;

d) i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo
grado, ai quali l'immobile sia stato donato successivamente agli
eventi sismici.

3. Hanno inoltre titolo al finanziamento in via prioritaria,
sulla base dei medesimi criteri fissati dalla Legge 32/92 e dalla presente
legge regionale:

a) i soggetti che abbiano presentato regolare istanza ai sensi
dell'Ordinanza del Ministro per il Coordinamento della Protezione
Civile 25 marzo 1987, n. 933/FPC/2A nei Comuni colpiti dal sisma del 21
marzo 1982;

b) i soggetti aventi titolo su immobili ricadenti nei piani
di cui all'articolo 34, comma terzo, lettera c), del testo Unico
approvato con decreto legislativo 30 marzo 1990 n. 76, adottati nei Comuni
disastrati e gravemente danneggiati entro il 30 giugno 1988, che abbiano
presentato il progetto di recupero a seguito di diffida del Sindaco;

c) i soggetti che abbiano delegato al Comune o ad altro ente
pubblico la progettazione, esecuzione e gestione dei lavori, entro il termine
stabilito dall'art. 12, comma 4-quater, della Legge 24 luglio 1984,
n. 363.

4. Il termine valido per la presentazione delle domande di
contributo e dei progetti resta fissato al 30 giugno 1988, ovvero al 31
marzo 1989 per i progetti conseguenti a domande presentate entro il 31
marzo 1984.

5. Nei casi indicati al precedente terzo comma lettere b) e
c), ai fini del finanziamento in via prioritaria è fissato alla
data di entrata in vigore della Legge 23 gennaio 1992, n. 32 il termine
ultimo rispettivamente per la diffida da parte del Sindaco e per la presentazione
del progetto esecutivo.]

Art. 4

Ulteriori requisiti per accedere al finanziamento prioritario: Unicità dell'abitazione

[1. Le risorse finanziarie finalizzate alle esigenze abitative,
di cui i Comuni dispongono, sono utilizzate conformemente a quanto stabilito
all'art. 3, secondo comma, della Legge 23 gennaio 1992, n. 32 e successive
delibere CIPE di attuazione.

2. A tal fine, il requisito della unicità dell'abitazione
va riferito a tutti i componenti del nucleo familiare di fatto conviventi
con il richiedente e non viene meno nel caso in cui il richiedente medesimo
o i suoi familiari di fatto conviventi siano proprietari, comproprietari,
titolari di diritti reali di godimento o possessori nel comune di residenza:
a) di altra abitazione la cui superficie utile sia inferiore
a 45 metri quadri o comunque inadeguata sotto il profilo igienico-sanitario;
b) di altra abitazione, anch'essa danneggiata dagli eventi
sismici, per la quale non siano stati concessi i contributi previsti dalla
Legge 14 maggio 1981 n. 219 e successive modificazioni ed integrazioni;
c) di altra abitazione che risulti concessa in locazione o
in comodato da epoca antecedente l'entrata in vigore della Legge
23 gennaio 1992 n. 32.

3. Non osta alla concessione dei contributi in via prioritaria:
a) l'aver beneficiato delle provvidenze disposte dall'Ordinanza
del Commissario Straordinario di Governo per le Zone Terremotate 6 gennaio
1981 n. 80 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dall'art.
7 D.L. 27 febbraio 1982 n. 57, convertito con modificazioni dalla Legge
29 aprile 1982 n. 187;
b) l'aver beneficiato dei contributi previsti dalla Legge
14 maggio 1981 n. 219 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dalla
legge regionale 7 settembre 1981 n. 37, dalla legge regionale 2 settembre
1983 n. 32 e successive modificazioni ed integrazioni, per unità immobiliari
aventi destinazione diversa da quella abitativa.

4. Il requisito della unicità dell'abitazione
non viene meno nel caso in cui il richiedente, successivamente agli eventi
sismici, abbia acquistato o costruito a sue spese altra abitazione per
soddisfare le esigenze del proprio nucleo familiare.]

Art. 5

Ulteriori requisiti per accedere al finanziamento prioritario: Residenza

[1.

La concessione dei contributi in via prioritaria, conformemente
a quanto stabilito dalla Legge 23 gennaio 1992 n. 32 e dalle delibere CIPE
di attuazione della stessa, spettano ai soli soggetti residenti nell'abitazione
danneggiata dagli eventi sismici.

2. A tal fine, il finanziamento prioritario compete, in primo
luogo, a coloro i quali dimostrino che risiedevano con il proprio nucleo
familiare nell'abitazione da epoca antecedente agli eventi sismici
e che continuano a risiedervi alla data di formazione o di aggiornamento
delle graduatorie.

3. In ordine successivo, il finanziamento prioritario può essere
riconosciuto a coloro i quali risiedono nell'abitazione da epoca
successiva agli eventi sismici e comunque antecedente alla data di entrata
in vigore della Legge 23 gennaio 1992 n. 32 e continuano a risiedervi alla
data di formazione o di aggiornamento delle graduatorie.

4. Il requisito di cui al presente articolo non viene meno
nei seguenti casi:

a) qualora il richiedente abbia dovuto abbandonare la propria
abitazione per documentati motivi di salute;

b) qualora il richiedente sia emigrato all'estero per
ragioni di lavoro, purché risulti iscritto all'A.I.R.E.;

c) qualora il richiedente abbia dovuto abbandonare la propria
abitazione a seguito di ordinanza di sgombero intervenuta prima dell'entrata
in vigore della Legge 23 gennaio 1992 n. 32, ovvero per comprovate cause
di forza maggiore intervenute anche successivamente a tale data.]

Art. 6

Ulteriori requisiti per accedere al finanziamento prioritario: Danno

[1. La concessione dei contributi in via prioritaria, conformemente
a quanto stabilito dalla Legge 23 gennaio 1992 n. 32 e dalle delibere CIPE
di attuazione della stessa, spetta ai soli soggetti la cui abitazione sia
stata danneggiata dagli eventi sismici del novembre 1980, del febbraio
1981 e del marzo 1982.

2. A tal fine, il finanziamento prioritario compete, in primo
luogo, a coloro i quali siano ancora costretti in sistemazioni precarie
o provvisorie in conseguenza dei predetti eventi sismici.

3. In ordine successivo, il finanziamento prioritario può essere
riconosciuto a coloro i quali abbiano dovuto abbandonare la propria abitazione
già danneggiata per effetto di ordinanza di sgombero emessa a seguito
di altri eventi calamitosi verificatisi successivamente.

4. Il requisito di cui al presente articolo non viene meno
nel caso in cui il richiedente abbia anticipato i fondi occorrenti per
il ripristino della propria abitazione.]

Art. 7

Ulteriori criteri

[1. I Consigli Comunali, ai fini dell'approvazione, ovvero
dell'adeguamento delle graduatorie di cui al precedente articolo
1, possono stabilire ulteriori criteri, in aggiunta a quelli fissati dalla
Legge 23 gennaio 1992 n. 32, dalle delibere CIPE di attuazione della stessa
e dalla presente legge regionale, che tengano conto di particolari situazioni
di disagio sociale o economico dei richiedenti e dei loro nuclei familiari.

2. Tali criteri potranno concorrere a determinare il diritto
al finanziamento in via prioritaria nei casi in cui l'applicazione
dei precedenti articoli 4, 5 e 6 individui più soggetti aventi pari
condizioni.

3. Laddove, nonostante questi ulteriori criteri, due o più soggetti
dovessero occupare in graduatoria la medesima posizione, il finanziamento
prioritario spetterà in base all'ordine cronologico di presentazione
dei progetti esecutivi.]

Art. 8

Domande ex Legge 12/88 e Legge regionale n. 37/81

[1. Ai fini della collocazione nelle graduatorie di cui al precedente
art. 2, le domande di contributo presentate ai sensi dell'art. 5
del decreto legge 20 novembre 1987, n. 474, convertito nella Legge 21 gennaio
1988, n. 12, e quelle presentate ai sensi della legge regionale 7 settembre
1981, n. 37 e delle sue successive modificazioni ed integrazioni sono equiparate
alle domande presentate ai sensi dell'art. 18 del Testo Unico approvato
con decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76, fermo restando il rispetto
dell'ordine cronologico di presentazione dei progetti esecutivi,
a parità di ogni altro requisito e condizione.]

Art. 9

Quote di saldo, aggiornamenti di contributi perizie di variante e suppletive

[1. I Consigli Comunali con apposita deliberazione possono utilizzare
una quota delle risorse assegnate dal CIPE per il pagamento di somme relative
a quote di saldo ed aggiornamento dei contributi concessi, nonché a
perizie di variante e suppletive approvate dalle Commissioni di cui all'art.
19, primo comma, del decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76.

2. Le perizie di variante e suppletive sono ammesse a finanziamento
sino a concorrenza del contributo massimo ammissibile così come
previsto dall'art. 21 ter, lettera b), della Legge 8 agosto 1995,
n. 341. (1)]

Art. 10

Opere strutturali e condominiali

[1. Nei fabbricati in cui sono comprese più unità immobiliari,
anche appartenenti ad un medesimo soggetto, il finanziamento si estende,
nei limiti del contributo massimo ammissibile fissato per ciascuna di esse,
alle opere strutturali ed alle parti comuni necessarie ad assicurare la
stabilità globale dell'edificio, la sua difesa dagli agenti
atmosferici, nonché la piena funzionalità e sicurezza delle
unità abitative da finanziare in via prioritaria.

2. I soggetti destinatari di un contributo limitato alle sole
opere strutturali ed a quelle comuni, come definite nel precedente comma,
non sono obbligati all'esecuzione degli ulteriori lavori finalizzati
al completamento dell'intervento nei termini assegnati con il provvedimento
di concessione del finanziamento in via prioritaria.]

Art. 11

Perizie presentate ai sensi della Legge regionale n. 37/81

[1. Le richieste di contributo presentate dagli imprenditori
agricoli, ai sensi della legge regionale 7 settembre 1981, n. 37, devono
essere esaminate dalle Commissioni di cui all'art. 14 della Legge
14/5/1981, n. 219, nel rispetto della normativa contenuta nella succitata
legge regionale n. 37/81 e delle relative direttive regionali approvate
dal Consiglio Regionale con deliberazione n. 145 del 10 giugno 1986.]

Art. 12

Erogazione dei contributi

[1. La erogazione dei contributi in conto capitale avviene con
le modalità di cui all'articolo 21 del Testo Unico approvato
con decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76 entro un termine massimo di
30 giorni dalla presentazione della prescritta documentazione.

2. Qualora la stessa sia carente, entro il medesimo termine,
il responsabile del procedimento dovrà specificare e richiedere,
per una sola volta, le necessarie integrazioni.

3. Nel caso di lavori affidati in appalto, l'erogazione
del contributo potrà avvenire previa esibizione delle fatture o
di copia autentica delle stesse relative ai lavori coperti dal finanziamento
assegnato.

4. Nel caso, invece, di lavori realizzati in economia diretta,
l'erogazione del contributo potrà avvenire previa esibizione
delle fatture o di copia autentica delle stesse relative ai materiali ed
ai prodotti finiti utilizzati per la loro esecuzione, nonché di
una dichiarazione del titolare del contributo attestante le somme spese
per la manodopera impiegata.]

Art. 13

Revoca dei contributi

[1. In caso di revoca totale o parziale dei contributi concessi,
il recupero delle somme eventualmente già erogate avviene in base
alle disposizioni di cui al Regio Decreto 14 aprile 1910, n. 639.]

Art. 14

Imprese artigiane

[1. L'esecuzione di lavori di importo complessivo non
superiore a 300 milioni, connessi ad opere di ricostruzione o di riparazione
di immobili danneggiati dagli eventi sismici del novembre 1980, del febbraio
1981 e del marzo 1982 può essere affidata ad imprese iscritte nell'apposito
albo tenuto dalle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.]

Art. 15

Monitoraggio della spesa

[1. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente
legge, la Regione effettua una ricognizione dello stato della ricostruzione
nei singoli comuni e presso le amministrazioni ed enti interessati per
verificare l'andamento della spesa, per concorrere alla rimozione
delle cause che la ostacolano o la rallentano e per quantificare e reperire
ulteriori fabbisogni occorrenti.]

Art. 16

Pubblicazione

[1. La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino
Ufficiale della Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge della Regione Basilicata.]

_______________________________________________________

NOTE

(1) comma corretto con avviso di rettifica pubblicato nel B.U. n. 41 del 1 agosto 2006;

(2) legge abrogata dall'art. 18, comma 1, lettera a), L.R. 22 ottobre 2007, n. 18.