Stampa PDF Segnala ad un amico

Legge Regionale 3 settembre 1997, n. 45

Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 10/7/1981, n. 19 e 9/9/1991 n. 18 in materia di trasporto pubblico locale (1)

Bollettino Ufficiale n. 50 dell'8 settembre 1997

TESTO  AGGIORNATO E COORDINATO CON: L.R. 26 gennaio 1998, n. 4 e con L.R. 27 luglio 1998, n. 22.

_______________________________

Art. 1

Bigliettazione

1. L’art. 23 della legge regionale 10/7/1981, n. 19, modificato dall’art. 1 della legge regionale 11/8/1987, n. 23, viene sostituito dal seguente:

“Le imprese concessionarie di autoservizi di competenza provinciale e regionale, sono tenute a rilasciare, a richiesta degli utenti, i seguenti titoli di viaggio:

- biglietti di corsa semplice, validi per l’effettuazione di una sola corsa, che consentono fermate intermedie con prosecuzione del viaggi su altra corsa;

- abbonamenti settimanali ordinari, validi dal lunedì al sabato di ogni settimana;

[- abbonamenti settimanali ordinari validi dal lunedì alla domenica di ogni settimana riservati esclusivamente ai lavoratori turnisti, comprensivi di massimo 6 coppie di corse;]      (2)

- abbonamenti mensili ordinari, validi per l’intero mese solare.

Gli abbonamenti previsti dal presente articolo sono nominativi e sono validi per effettuare un numero illimitato di corse giornaliere.”

Art. 2

Tariffazione

1. L’art. 6 della legge 9/9/1991, n. 18, è sostituito dal seguente:

“Il costo dei servizi automobilistici di trasporto pubblico locale, di competenza regionale e provinciale è stabilito dalla tabella seguente:

SCAGL.           CORSA           ABBONAMENTO   ABBONAMENTO
Km         SEMPLICE (£.)    SETTIMANALE (£.)    MENSILE (£.)

10           1.600                          7.500                    30.000
20           2.100                        10.000                    40.000
30           2.800                        14.000                    56.000
40           3.600                        17.000                    68.000
50           4.400                        21.000                    84.000
60           5.200                        22.000                    88.000
70           6.000                        23.000                    94.000
80           6.800                        25.000                  100.000
90           7.600                        26.000                  108.000
100          8.400                       29.000                  115.000
125         10.300                      31.000                  126.000
150         12.300                      34.000                  137.000
175         14.300                      37.000                  149.000
200         16.300                      40.000                  161.000
225         18.000                      43.000                  172.000
250         20.000                      46.000                  184.000
275         21.800                      49.000                  193.000
300         23.700                      51.000                  202.000

E’ fatto obbligo alle imprese e aziende concessionarie del trasporto pubblico locale, operanti per concessione provinciale o regionale in Basilicata, di applicare entro il quindicesimo giorno dalla data di pubblicazione della presente legge le tariffe suesposte.

Le tariffe saranno poste in revisione  all'atto di sottoscrizione  dei contratti di servizio previsti dalla vigente  normativa in materia  di delega alle Regioni.
.
Le tariffe suesposte sono vincolanti per le Ferrovie dello Stato S.P.A. ai sensi del previsto del previsto parere regionale  sull' impostazione delle tariffe di competenza locale.

Art. 3

Contributo integrativo

1. Al fine di riconoscere alle imprese concessionarie il rimborso del mancato ricavo dai servizi pubblici concessi causato dall'abbattimento delle tariffe, viene erogato un contributo in conto ricavo determinato nella misura della differenza tra importi di ricavo delle tariffe vigenti al 1 marzo 1995 e importo ricavato dalle tariffe della presente legge, nel limite massimo di una spesa regionale pari a 4,3 miliardi di lire.

2. Il contributo spetta per le quote di ricavo che non risultino coperte da incremento di utenza con riferimento ai bilanci riclassificati dell'esercizio 1995.

3. Il contributo viene liquidato mensilmente dall'amministrazione provinciale competente a presentazione di regolare rendicontazione analitica e comporta calcolo e liquidazione del saldi a fine esercizio.

Art. 4

Libera circolazione ai portatori di invalidità

1. La Regione, nell'ambito di una politica sociale a tutela dei soggetti svantaggiati, riconosce biglietti di libera circolazione sui servizi di trasporto pubblici di linea interesse provinciale e regionale, a favore dei soggetti appartenenti alle sottoindicate categorie, con invalidità riconosciuta dalle competenti commissioni mediche, domiciliati nella Regione Basilicata e con un reddito individuale, comunque prodotto, non superiore a £. 20 milioni annui.
a) - Privi della vista con cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione;
b) - Sordomuti;
c) - Minore non deambulante con difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età;
d) - Invalidi di guerra e per servizio fino alla quinta categoria;
e) - Invalidi civili e invalidi del lavoro con una riduzione della capacità lavorativa in misura non inferiore ai 2/3.

Art. 5

Biglietti gratuiti

1. Agli aventi diritto appartenenti alle categorie indicate all'art. 4, punti a), b) e c), vengono rilasciati, annualmente, 350 biglietti nominativi gratuiti di corsa semplice.

2. Ai soggetti appartenenti alle categorie indicate all'art. 4, punti d) ed e), vengono rilasciati, annualmente, 400 biglietti nominativi gratuiti di corsa semplice, se l'invalidità riconosciuta è del 100%.

3. Per i minori non deambulanti, di cui al punto c) dell'art. 4, non si applica la limitazione in relazione al reddito.

4. I medesimi benefici sono estesi agli accompagnatori dei portatori di invalidità nei casi riconosciuti dalle attestazioni delle competenti commissioni mediche e ai ciechi assoluti.

5. I biglietti rilasciati agli aventi diritto sono strettamente personali, non possono essere scambiati tra i portatori di invalidità, sono validi su tutta la rete regionale dei servizi di trasporto pubblico di linea di interesse provinciale e regionale.

6. Il rilascio dei necessari titoli di viaggio ai portatori di invalidità nonchè i rimborsi alle imprese concessionarie sia di titoli sia dei contributi integrativi è di competenza delle amministrazioni provinciali dietro erogazione regionale dei necessari fondi.

Art. 6

Sanzioni

1. La sanzione di £. 5.000 stabilita al 1 comma dell'art. 25 della legge regionale 10 luglio 1981, N. 19 è aumentata a lire 50.000.

Art. 7

Norma finanziaria

1. Alla spesa occorrente per la copertura dei contributi previsti dall'art. 3 e dall'art. 4 della presente legge si provvede per l'esercizio finanziario 1997 con le seguenti variazioni di bilancio in termini di competenza e di cassa:

In aumento: Capitolo n. 7085

(Contributi alle imprese concessionarie
di trasporto pubblico locale di interesse
regionale e provinciale per il ripiano
dei disavanzi di esercizio - art. 6 L. 151/81)
                                                              
                                                                     + L. 1.600.000.000

In diminuzione: Capitolo n. 7096

(Agevolazioni tariffarie per portatori
di invalidità e loro accompagnatori
- art. 7 commi 2 e 3 L.R. 18/91)

                                                                     - £. 200.000.000

Capitolo n. 7097
(Agevolazioni tariffarie per studenti
e lavoratori stagionali agricoli
- art. 7 L.R. 18/91)

                                                                     - £. 1.400.000.000

totale riduzioni

                                                                      - £. 1.600.000.000

2. Per gli esercizi 1998 e successivi le risorse finanziarie sono assicurate dalle leggi di bilancio.

Art. 8

Ripiano disavanzi ex L. 204/95

1. La Regione concorre alla copertura dei disavanzi di gestione degli esercizi 1987-1993 del trasporto pubblico locale con la contrazione di apposito mutuo di 15 miliardi di lire e con la liquidazione dei fondi residui degli esercizi 1995 e 1996 appositamente impegnati sul cap. 7085 fino alla concorrenza di 10 miliardi.

2. Il saldo del contributo standard spettante alle imprese che non presentano disavanzi di gestione nel periodo 1992-93 trova copertura sugli ulteriori fondi impegnati e disponibili sul capitolo n. 7085 (residui 1995 e 1996).

3. Viene autorizzata l'assunzione del mutuo di £. 15.000.000.000 di cui al 1 comma della presente legge per la durata di anni 15 a tasso variabile nei limiti, condizioni e modalità di cui all'art. 7 della legge regionale 31 gennaio 1992, n. 2.

4. All'onere derivante dall'assunzione di tale mutuo stimato in £. 1.600.000.000 annue a partire dall'esercizio 1998 e fino a tutto il 2012, si provvede con l'iscrizione nei bilanci rispettivi delle apposite quote in conto capitale e in conto interesse.

5. Al bilancio di previsione per l'esercizio 1997 vengono apportate le seguenti variazioni in termini di competenza e di cassa:

ENTRATA

Cap. 1311 - Mutuo integrativo a carico
della regione per il finanziamento
dei disavanzi delle aziende
di t.p.l. per gli anni 1987/93

                                    £. 15.000.000.000

SPESA

Cap. 4431 - Ripiano disavanzi di
esercizio delle aziende di t.p.l.
per gli anni 1987/93 -
Quota a carico della Regione

                                       £. 15.000.000.000

Art. 9

Norma transitoria

1. I servizi esercitati per iniziativa privata da imprese dotate dei requisiti di idoneità di cui al D.M. 448/91, e finalizzati al pendolarismo per le aree industriali, vengono riconosciuti di diritto e autorizzati con atto dell'amministrazione provinciale competente purchè svolti entro i tre mesi precedenti all'entrata in vigore della presente legge.

Art. 10

Abrogazioni

1. Sono abrogati gli articoli 23 e 27 della legge regionale 10 luglio 1981 n. 19 e l'articolo 7 della legge regionale 9 settembre 1991 n. 18.

Art. 11

Pubblicazione

1. La presente legge regionale è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.

2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Basilicata.

____________________

NOTE

(1) vedi legge regionale n. 4 del 26 gennaio 1998, successivamente abrogata dall’art. 35 della legge regionale 27 luglio 1998, n. 22;

(2) terzo capoverso aggiunto dall’articolo 1 della legge regionale n. 4 del 26 gennaio 1998, successivamente abrogata dall’art. 35 della legge regionale 27 luglio 1998, n. 22.