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Intervento di Mollica Francesco del 15/02/2011

Premetto, Presidente, e questa volta mi riferisco al Presidente della Giunta Regionale, che quello che dirò non vuole essere assolutamente né un'offesa, perché me ne guarderei bene, conosco il rispetto e tu sai bene, ti do del "tu", quanto possa aver rispetto di te e della tua intelligenza e del tuo modo di fare molte volte.

Ho detto qualche volta che solo i cretini non cambiano idea, tant'è che io stesso molte volte ho cambiato idea quando mi hanno convinto del contrario. Non è questo il caso. Capisco pure che in questo Consiglio tutti vorremmo, per poter svolgere un ruolo attivo, fattivo per i propri territori interessandoci di qualche tematica, essere i Assessori, però chi è stato eletto deve svolgere il proprio ruolo all'interno del Consiglio Regionale. E questo ruolo, caro Presidente, è tutelato ed è anche normato dallo statuto della Regione, nel quale è scritto che la prerogativa principe del consigliere è quella di legiferare e di fare proposte di legge.

Logicamente io incomincio ad essere preoccupato, mi manca il Presidente della Terza Commissione, con il quale abbiamo fatto una discussione, proprio ieri, rispetto ai vari PDL che giacciono in Commissione, le varie proposte di legge che il consigliere regionale mette in campo perché è una sua prerogativa. Uno dei nostri doveri è occuparci e risolvere le questioni dei territori che rappresentiamo, delle esigenze delle comunità che rappresentiamo.

Questi PDL che vengono già bloccati dal 2001 ai sensi della legge 34 perché in quel momento che cosa era successo? Era successo che c'era stata la riforma costituzionale e con essa le Giunte e i Governi regionali avevano acquisito un potere maggiore per cui il Presidente della Giunta Regionale dell'epoca voleva bloccare il proliferare dei tanti PDL che venivano proposti sistematicamente.

Allora, ci si è inventati il CTVF, Comitato Tecnico di Verifica Finanziaria, che è un filtro, un imbuto attraverso il quale tutti dobbiamo passare quando una norma legislativa comporta un impegno di spesa e quindi la dotazione finanziaria, tant'è che proprio per evitare tutto questo la Regione Basilicata col passare degli anni aveva aperto una voce di un capitolo di spesa dal titolo: "Proposte di legge approvate" e aveva una dotazione finanziaria. E noi questa legge ce la ritroviamo per la seconda volta in Consiglio Regionale perché quella proposta iniziale che il collega Navazio aveva fatto era troppo alta per cui in una forma di contrattazione, come generalmente avviene su queste norme, con il Comitato Tecnico di Verifica Finanziaria abbiamo messo una cifra x che era quella che mediamente prendono le stesse iniziative.

Pertanto, stando così le questioni, e anche volendo accogliere quello che il Presidente dice, noi lo sappiamo che la legge 22, che era stata presentata precedentemente, è una proposta di legge confusionaria, tant'è che il vecchio Consiglio non ha approvato quel DDL che la Giunta aveva mandato in Commissione e tanto era vera questa cosa che lo stesso Governo regionale si è convinto a spacchettare quelle proposte di riforma su questa materia in tre disegni di legge, così ci è stato riferito da dirigenti dell'Ufficio cultura che sta predisponendo gli atti perché il vecchio DDL è stato ritirato.

All'interno di quel DDL, Presidente, noi abbiamo una scheda dove finanziamo queste iniziative culturali. Alcune hanno una dotazione in base a una norma per elevare ad un certo rango di qualificazione culturale quella come tante iniziative tra cui il Certamen Horatianum. Proprio per questo motivo dico ed invito il Presidente a voler cambiare idea rispetto a questa questione, ritornando a quello che dicevo prima, perché quando faremo la norma generale di inquadramento, Presidente, tutte queste norme che prevedono questi premi, queste iniziative culturali, dovranno essere abolite, per il semplice fatto che sarà quella la norma principale.

Pertanto, siccome questo atto è venuto in Commissione due volte facendo esprimere anche i colleghi consiglieri nell'ambito delle Commissioni con un voto unanime sia la prima che la seconda volta, credo che sia normale che le prerogative di questo Consiglio non vengano mortificate oggi.

Intanto sappiamo che è una legge, anziché la mozione che diceva il collega Viti rispetto al finanziamento. La mozione la si può fare, e questo sarà un impegno di chi lavora nell'ambito della Commissione per evitare che ci possano essere anche litigi, nell'ambito del DDL che la Giunta predispone. Presidente, c'è stata una spaccatura anche in maggioranza nell'ultimo piano delle attività culturali, per un errore che avevamo fatto l'anno precedente. L'aver inserito una iniziativa che non era riportata nella programmazione triennale, ha trovato addirittura la richiesta del collega Autilio di sbobinamento di ciò che era stato messo in votazione nei confronti del Presidente che aveva messo in votazione quell'atto.

Allora proprio per queste motivazioni, Presidente, non credo che ci possiamo rimangiare la parola 38 volte. Quello che il consigliere Viti proponeva è esattamente un finanziamento, se è dotato già di norma finanziaria che in questo momento non possiamo inserire all'interno di quella scheda che prevede quel finanziamento, facciamo rimanere in piedi questa norma per abrogarla nel momento in cui sarà varata la riforma così come proposta dal Governo Regionale che tutti vorremmo contribuire a costruire nella maniera dovuta.

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