Istituzione ed eletti
- Il Presidente del Consiglio
- L'Ufficio di Presidenza
- I Consiglieri
- I Gruppi Consiliari
- Giunta per il Regolamento e Giunta delle elezioni
Attività dell'Assemblea
- I Lavori del Consiglio e Question time
- Parliamo del nuovo Statuto
- Le Commissioni Permanenti, d'Inchiesta e Speciali
- Gli Atti Amministrativi, le delibere, gli atti ispettivi
- Bilancio Consiglio Regionale
Leggi e documentazione
- Le Leggi Regionali
- L'iter legislativo e le Proposte di legge
- La Partecipazione legislativa
- Lo Statuto
- I Regolamenti
Organi Consultivi e di partecipazione
- Associazione ex Consiglieri
- Commissione Lucani all'Estero
- Commissione Pari Opportunità
- CO.RE.COM.
- Consulta per i Minori
- Difensore Civico
Link Utili
home > I Consiglieri - Trattamento economico > Mollica > Interventi
Intervento di Mollica Francesco del 18/01/2011
Presidente, quanto lei sta dicendo mette in evidenza quello che lo Statuto dice rispetto al vincolo che ogni consigliere ha sul proprio pensiero, tant'è che io apprezzo il fatto che non si sia voluto esprimere il consigliere Venezia.
Io vi confermo il mio voto di astensione, non tanto perché non condivido le finalità per le quali vengono messi in moto ed in piedi i piani del diritto allo studio, Dio solo sa quanto ci sia bisogno di aiuto nei confronti dei Comuni, perché abbiamo quel territorio molto variegato, dove alcune frazioni sono distanti dal paese e le famiglie, per evitare l'abbandono delle scuole, bisogna aiutarle con il trasporto scolastico, bisogna aiutarle con l'acquisto dei libri, bisogna aiutarle anche con alcune borse di studio.
Così come è giusto che sia stata inserita un'attenzione particolare nei confronti dei disabili perché, siccome avevamo sempre avuto un finanziamento che davamo alla Provincia per sostenere il trasporto dei disabili verso gli Istituti Superiori, era giusto che un'attenzione particolare per le persone più svantaggiate potesse trovare accoglimento anche all'interno di questo Piano.
Dico che i fondi non sono bastevoli, e non mi appassiona troppo discutere se la scuola privata è troppo finanziata rispetto a quella pubblica; sono finanziate in maniera non sufficiente tutte e due perché la scuola privata molto volte aiuta a supplire le mancanze della scuola pubblica, che ha costi esorbitanti rispetto a quelle private, per cui molte volte è anche una scelta per poter mantenere viva una istituzione sul territorio quando ci si rivolge alla scuola privata, il più delle volte affidata alle suore che sui nostri territori, nei nostri Comuni ci sono, e che, quindi, svolgono anch'esse un ruolo educativo e di partecipazione alla vita sociale.
Mi asterrò dal votare questo atto perché lo ritengo non solo tardivo rispetto all'anno scolastico a cui si riferisce, come giustamente ha detto il presidente Vita, perché non si sono mantenuti i tempi, ma mi asterrò dal votare perché ritengo le cifre inserite in questo Piano non sufficienti, non bastevoli e non utili a risolvere le questioni che nell'ambito della pubblica istruzione sono state oggetto di grande battage pubblicitario, e non solo, ma anche di campagna elettorale da parte di chi governa questa regione.