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Intervento di Mollica Francesco del 03/11/2010

Grazie, Presidente. Assessore Restaino, logicamente dopo gli interventi che i colleghi hanno fatto, in maniera anche diversificata, mi deve permettere, a questo punto non è che ci abbia capito granché. E se non ho capito io che sono qua dentro e che lavoro su alcuni atti, su alcuni programmi, su alcuni piani, mi pongo una domanda: chi ci ascolta, il popolo di Basilicata, rispetto a questo grande dibattito, che cosa ha capito?

Nell'ambito del dibattito, intanto, siccome mi hanno confuso le idee i colleghi, questo è un nuovo piano industriale? Credo di no. Siccome ho sentito qualche collega che diceva e parlava di piano industriale, il collega Mazzeo nel suo intervento.

Io pensavo che fosse una comunicazione che l'Assessore ha voluto fare sullo stato dell'arte ed offrire un dibattito al Consiglio Regionale per prenderne o raccoglierne eventualmente spunti rispetto a ciò che era stato fatto e ciò che bisognava raddrizzare, tant'è che in alcuni interventi, che pure ho sentito, qualcuno riferiva: "Ma che cosa dobbiamo consigliare se le decisioni sono tutte quante prese e ci si è già avviati?". Tant'è che anche dalla stampa di qualche giorno fa sentivo che rispetto ad alcune questioni che sembrano che non abbiano attinenza, alcuni bandi, l'opposizione alla quale viene chiesta una collaborazione chiede di bloccarli, per poterli discutere e metterli al servizio del rilancio industriale, che da una relazione anche coraggiosa l'Assessore Restaino, riportando in forma pedissequa tutta una serie di passaggi e di provvedimenti, ha messo in linea dicendo anche che qualche cosa non ha funzionato. E se qualche cosa non ha funzionato lo abbiamo ascoltato anche da alcuni interventi di autorevoli esponenti della maggioranza, che credo che per partito preso dovevano difendere eventualmente alcuni atti, così come nuovi Consiglieri hanno fatto, non so se perché realmente la pensano così o perché vogliono ingraziarsi l'Assessore di turno perché magari potrebbe servire.

Tu sai bene che io sono sempre stato una persona molto chiara, schietta, una persona che se ha potuto dare un contributo, a prescindere dal ruolo che rivestiva, lo ha sempre fatto, soprattutto in queste materie, tant'è che vorrei poter ricordare a chi effettivamente con me nell'altra legislatura ha svolto questo ruolo, avevamo pensato, caro collega Vincenzo Santochirico, una rivoluzione sulla questione delle attività produttive, partita con una serie di leggi che ci sono state presentate come la panacea di tutti i mali. Dopo di che c'è stata una crisi, logicamente l'Assessore Folino in quel momento, che ci aveva fatto fare questa rivoluzione, non faceva più l'Assessore, è subentrato l'Assessore Straziuso, abbiamo sentito stasera dal suo intervento accorato la difesa di alcune questioni e ti dirò, logicamente Gennaro, che alcune cose può darsi che abbiano funzionato, ma che sia tutto perfetto ti dico di no, perché anche altre cose che ti citerò ti faranno rendere conto, in questo momento se dovessimo andare insieme, non solo noi, ma qualunque cittadino a dover provare a verificare alcune cose che noi pure abbiamo scritto e abbiamo fatto, quelle non sono ancora partite.

E quindi accetto anche con spirito costruttivo soprattutto l'assunzione di responsabilità, perché non si può pensare di scaricare tutto sul livello nazionale. In questa Regione è passata una barca di soldi, tant'è che molte volte alcuni Assessori ci dicevano: "L'acqua c'è, ma il cavallo non beve" questo era il termine utilizzato da alcuni Assessori nel momento in cui venivano messi in campo una serie di finanziamenti e le imprese non riuscivano a venire.

Allora bisogna chiedersi che cosa e perché nonostante i soldi, e quindi non andare a criticare il fatto che non arrivano altri soldi, ma cos'è che non funziona nel sistema.

Io proverò con qualche breve riflessione alla buona, mi permetterà, Assessore, di dire che ci sono questioni che pure vanno regimate.

Non funziona, caro collega Straziuso, ad esempio quando si parla dell'affido e che tutto funziona presso Sviluppo Basilicata, e se tutto funziona perché le imprese e alcune categorie professionali hanno impugnato, o perlomeno chiedevano che quel bando venisse leggermente modificato?

Stiamo parlando dell'ultimo bando per cinquanta milioni di euro alle piccole e medie imprese, che sono l'ossatura reale di questa Regione.

Noi abbiamo fallito dove? Quando abbiamo destinato una serie di fondi a grosse aziende pensando che quella potesse essere realmente la risoluzione del problema di questa Regione e non abbiamo pensato magari a destinarne di più ad un'ossatura che si esplica sull'intero territorio regionale, le piccole e medie imprese, dove all'interno c'è anche una motivazione in più. Le piccole e medie imprese sono quelle lucane, quelle che appartengono al territorio, che amano questo territorio, mentre i grandi investimenti sappiamo che hanno altri interessi e al primo stornire di fronde cominciano a migrare e ad andare via perché non hanno nessun interesse e nessuna affezione per questo territorio.

Come si fa allora a dover dire esattamente quali sono i problemi? Io ho sentito stamattina qualcuno che, ad esempio, ha citato l'energia. Dall'intervento che il consigliere Benedetto ha fatto rispetto alla questione dell'energia devo dire che sarebbe favorevole a tutte le centrali, comprese quelle di cui discuteremo di qui a poco, perché logicamente forse ha dimenticato di dover dire che solo alcune di quelle centrali possono essere fatte e altre non ne debbano essere fatte.

Quindi lei ha fatto un buon lavoro, così come diceva il collega Navazio, di collage sui dati che sono i fatti reali. Non manca, però, da dover dire, Assessore, che non esiste, così come anche qualche altro collega ha detto, un lavoro ed una sinergia interdipartimentale, perché io capisco quando il collega Mazzeo riferisce e dice all'Assessore alle Infrastrutture che deve programmare le infrastrutture che servono allo sviluppo industriale, come piccole ferrovie che collegano le zone industriali", cose che sono state pure già avviate, però poi dimentica forse di dire che il maggiore collegamento deve avvenire con il Dipartimento Formazione, dove sta il suo Assessore, e dove le politiche formative sono non legate allo sviluppo industriale, ma viaggiano per altri versi, ed è quello che dovrebbe essere messo in campo. La destra dovrebbe sapere che fa la sinistra, e se la destra deve lavare la faccia, anche la sinistra deve lavare la faccia, e non deve lavare il braccio.

Queste sono le questioni sulle quali realmente ci dobbiamo interrogare se funzionano o se bisogna metterle a regime.

Così come è mancato di dover dire, Assessore Straziuso, che noi abbiamo approvato un documento che è stato citato più volte stasera qui, un documento sulla strategia regionale per la ricerca e l'innovazione, la società dell'informazione, Regione Basilicata. Ce l'ho in mano: programma 2007-2013, l'abbiamo approvato l'anno scorso, dove veniva detto, in questo documento - e stasera ho sentito dire che la Regione, attraverso gli strumenti, ha messo in campo l'innovazione e quant'altro -, a pagina 96, su una ricerca che devo dire che ha fatto egregiamente qualche collega, che forse ha dimenticato e che mi ha passato, ricordando a me stesso, che ho approvato questo documento, che c'è qualcosa che non ha funzionato; grazie, consigliere Navazio.

Pagina 96: "Al fine di comunicare e diffondere i propri obiettivi strategici…"Leggo per lei, assessore Straziuso, o collega Straziuso: "I risultati conseguiti nell'ambito di ricerche ed innovazione, la Basilicata sta realizzando la propria pagina regionale sul sito www.cordis.europa.eu"; qualcuno ha provato ad andare a cliccare o a mettere questo sito su un documento che era ritenuto urgente, di un anno e mezzo fa, abbiamo rilevato che mentre altre Regioni quello strumento lo hanno utilizzato, noi come Regione Basilicata non lo abbiamo nemmeno pensato, o forse qualcuno ha dimenticato di dover leggere questo documento ufficiale che è stato da lei predisposto, da me - come Presidente della Commissione - vagliato, dal Consiglio Regionale approvato.

Devo dire che questi ritardi, del resto, ritornando a quello che la gente capisce, se effettivamente tutto quello che è stato detto, e dal suo intervento tutto funziona, come mai nell'ambito di alcuni documenti - lei ne citava uno - noi siamo gli ultimi in tutto? Siamo gli ultimi in povertà.

Quindi non dobbiamo pensare che effettivamente l'assunzione di un documento solo, o di un ente statistico (i primi in povertà, gli ultimi nella graduatoria), debba essere la verità assoluta.

La lentezza, Assessore: noi siamo una delle Regioni che nell'ambito dell'attivazione di un procedimento, e da quando questo procedimento si attiva ed arriva alla fine, ci impieghiamo troppo tempo. La gente magari arriva qui anche perché l'ambiente è sano, non c'è delinquenza, ci sono tutte le modalità affinché si possa attivare, ma se deve stare tre anni dietro gli uffici che non rilasciano le autorizzazioni, credo sia inutile anche pensare di dover sperare di mettere in campo nuove azioni per queste imprese.

Quindi c'è la questione del tetto della burocrazia. Addirittura è stato fatto un cavallo di battaglia, io ho dovuto litigare con un Assessore in Commissione rispetto a questa questione di come si accorciano i tempi delle autorizzazioni. Voglio ricordare - non c'è l'Assessore all'Ambiente - che una piccola impresa, di cui non faccio il nome, che si trova in una delle zone più sottosviluppate di questo territorio, nella zona sud, ha acceduto ad una delocalizzazione utilizzando un bando ed accedendo ai fondi di quel bando.

Doveva delocalizzare la propria attività di piccola impresa dal cento cittadino nella zona PIP; aveva bisogno ed ha ancora bisogno di un sopralluogo di un tecnico della Regione, sono passati 18 mesi e un sopralluogo non si riesce a fare.

Questi sono i problemi sui quali credo che le piccole e le medie aziende, che sono la vera ossatura, non riusciranno a portare in campo. E qui parliamo di click day, quando non riusciamo ad avere in 18 mesi una visita? Non il piacere di avere l'esito positivo; la visita di sopralluogo su quel posto.

Così come, proprio per quella sinergia che bisogna mettere in campo, vorrei capire, avendo citato l'energia, so che state lavorando per far partire questo Piano, che è uno strumento anche per poter aiutare l'economia, ma che ancora allo stato attuale è fermo rispetto ad una decisione se i criteri e gli indirizzi sono quelli che bisogna vagliare attraverso la Giunta, se effettivamente bisogna prendere ad esempio come Regolamento o come norma da osservare le linee guida nazionali. In questo caso credo che bisogna andare immediatamente anche a modificare la legge sul Piano che prevede quel tipo di Regolamento.

Costo inferiore dell'energia alle imprese: una promessa elettorale, che fine ha fatto? Gli viene chiesto il credito di imposta. Vorrà dire che dovremo lavorare, io non trovo su questo documento effettivamente quello che io penso: che i consigli possono essere d'aiuto, il credito di imposta regionale deve essere uno strumento da dover inserire nella prossima programmazione che la Regione Basilicata fa e che Confindustria ha chiesto a grande voce con documenti in una consultazione con voi stessi.

Così come avete scritto sui POR "sistemi e accessi", che per economia di tempo non potrò dire. Sistema Geremy, lo avete scritto sui documenti: sarebbe la modalità con la quale si aiutano le piccole imprese a dover attivare i finanziamenti di propria parte. Non li vedo mai messi in campo da nessun bando che è stato fatto. Se mettiamo in campo ed acceleriamo i tempi, potremo pure dire che in questa Regione, mutuando un vecchio detto di un film, noi speriamo che ce la caviamo.

Vorrei poter citare, invece, per chiudere, il titolo di un giornale subito dopo il terremoto, che diceva: "Fate presto". Questo è il leit motiv per rilanciare l'economia, fate presto.

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