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Intervento di Mollica Francesco del 28/02/2012
Presidente, credo che qualche intervento in più su questa cosa ci voglia. Parto dalla nota con la quale ci avete iscritto all'ordine del giorno questo punto di rinnovo della Commissione di inchiesta, che è la nota che è stata indirizzata a lei, Presidente, da parte del Presidente Pagliuca.
Intanto premetto che su quello che dirò non ci sono problemi rispetto alle persone, rispetto alla capacità, alla esperienza anche di chi dirige la Commissione, che credo faccia il lavoro così come previsto, sia dal regolamento, sia dalle norme, e anche con competenza per l'esperienza amministrativa che il Presidente Pagliuca ha, sia in questo Consiglio Regionale, sia in altri organismi, che sono stati il Comune, il Parlamento e così via.
Leggendo la lettera, Presidente, e sezionandola per punti, vediamo che la Commissione viene istituita il 27 ottobre, il 12 dicembre il Presidente Pagliuca le sta comunicando, a lei, Presidente, che ha fatto una serie di richieste. Io capisco che lei forse è anche impegnato, nel senso che siccome era passato ancora troppo poco tempo rispetto alle richieste che il Presidente Pagliuca aveva fatto, ha ritenuto di non dover far niente o di non dover sollecitare magari gli enti ai quali le richieste sono state fatte, ma questo è niente; se andiamo avanti sul secondo punto, addirittura rispetto a quello che c'è scritto, ritengo che alla fine di questa Commissione d'inchiesta e siccome su questo argomento voglio ricordare che cosa si è consumato in quest'Aula, in questa Regione e che cosa si sta consumando ancora su questo territorio rispetto alla salute della gente, rispetto all'importanza che la salute e l'ambiente ha su questa regione e tutto quello che è venuto fuori, al netto di quello che verrà fuori, così come dice anche il Presidente Pagliuca, su altri organismi giudiziari che stanno indagando, credo che ne vedremo ancora delle belle.
Ma non si ferma qui, perché noi dovremmo ancora di più implementare le questioni degli organismi giudiziari, perché addirittura sulla lettera si legge che ci sono atti omissivi, cioè quando una Commissione d'inchiesta con i poteri che ha rispetto al Consiglio fa una serie di richieste su documenti che sono stati triti, ritriti, perché effettivamente la terza Commissione li aveva chiesti, erano già ben noti, la Magistratura ha fatto una serie di prelievi, quindi sapevano di quali atti si tratta, più volte ci sono state discussioni in questo Consiglio e non solo, nelle Commissioni, rispetto a questi atti, quindi sanno esattamente quali sono questi atti, non si capisce perché si dilatano i tempi per mettere insieme che cosa, diciassette quesiti.
Io avrei consigliato, forse faccio ancora in tempo, al Presidente Pagliuca che qualora dovesse essere rinnovata questa Commissione ponga una domanda in più perché diciassette è un numero poco felice rispetto al fatto che qualcuno non risponde, a diciassette quesiti non si hanno risposte.
Intanto per dire che io non ho partecipato, noi non abbiamo partecipato ai lavori della Commissione, l'avevamo dichiarato pubblicamente, l'abbiamo continuato a dire, ci siamo presentati ad inizio di ogni Commissione a voler ripetere la solita litania. Abbiamo potuto verificare, anche rispetto a ciò che abbiamo acquisito, che la Commissione non è che sia tanto partecipata, l'abbiamo acquisito da chi a quella Commissione partecipa attivamente, però siccome bisogna guardare un po' di carte può darsi che la partecipazione anche di chi vorrebbe partecipare a quella Commissione o di chi partecipa a quella Commissione non sia tanto necessaria perché qualcuno dovrà guardare quelle carte.
Rispetto alle spese, io mi compiaccio che non ci siano. Però proporremo una interrogazione nel momento in cui capiremo gli uffici quanto sono costati, effettivamente se ci sono state ulteriori spese, perché so che effettivamente non ci sono spese nell'ambito dei Consiglieri che svolgono quel ruolo all'interno di quelli che sono già i compensi che prendono e il presidente Pagliuca, essendo capogruppo, non ha nessun aumento di indennità perché il Presidente della Commissione è parificato al Capogruppo e quindi, almeno da questo punto di vista, forse intendeva che quelle spese non c'erano, ma le spese di funzionamento credo ci siano. Ma non è quello il problema, perché se spese di funzionamento bisogna affrontare, per fare chiarezza su una questione del genere, che se ne spendano anche dieci volte in più rispetto a queste questioni.
Ho verificato che, oltre ad un funzionario, che è stato assegnato da una certa data in poi, ci sono anche altre persone. Può darsi che erano collaboratori del Presidente Pagliuca e allora io posso chiedere se effettivamente i collaboratori del Presidente Pagliuca possono essere presenti; se invece di starci io, ad esempio, posso mandare un mio collaboratore ad ascoltare le questioni questo perché i collaboratori dei consiglieri siano tutti messi sullo stesso livello e quindi sto chiedendo anche al Presidente del Consiglio se posso mandare ad ascoltare in una Commissione d'inchiesta un mio collaboratore seduto da un'altra parte e non sul tavolo della Presidenza, se può partecipare e prendere appunti di quello che si fa, rispetto a quello che si dice, per avere conoscenza e poter leggere la documentazione finale che sarà fatta con la relazione in maniera più compiuta.
Vedo che ci sono comportamenti di ostracismo, addirittura reticenti da parte degli uffici nella nota, Presidente Pagliuca, e io sono allarmato di questa cosa. Ma leggiamo pure sul giornale che addirittura Fenice non paga quello che doveva pagare. L'abbiamo letto dai giornali, 700.000.000 di lire, 350.000 euro annui che per due anni Fenice doveva pagare e che non ha mai versato nelle casse della Regione, lo dobbiamo leggere nell'ambito di una relazione di un tecnico di parte nominato dalla procura. Mi auguro che all'interno delle procedure, siccome sono fonti che la Regione non ha incamerato, incroci la Commissione anche questa manchevolezza e soprattutto chi sono i funzionari che erano tenuti a controllare e che non hanno rilevato e che vengano denunciati alla Procura della Repubblica, perché se fatti omissivi ci sono, bisogna fare chiarezza.
Io ritengo, Presidente, che la Commissione, così come sia partita, non possa essere una cosa valida. Lo avevamo detto tutti quando l'abbiamo istituita e richiamo il dibattito che si è fatto, voglio ricordare solamente che addirittura nell'ambito della richiesta c'è anche la mia firma, proprio per avallare la massima trasparenza, la massima presa di posizione da parte del Consiglio Regionale in quel momento in cui avevamo la pressione addosso di tutti quanti e che bisognava fare in fretta, bisogna fare subito, per cui era stato ritenuto congruo quel periodo di quattro mesi perché si è dibattuto anche in quel momento, se bastavano quattro, se ce ne volevano dieci di mesi, si era detto che quattro mesi erano bastevoli.
Noto oggi che non solo non bastano i quattro mesi, ma addirittura la richiesta si raddoppia come in quella famosa trasmissione "Lascia o raddoppia", per cui posso capire che qualcuno chieda la proroga di un mese, la proroga di due mesi, una proroga anche dello stesso tempo dell'avvio della Commissione, perché capisco che un po' di tempo si è perso perché l'Ufficio non era pronto, perché non c'erano i mobili, ho visto quando portavano i mobili nuovi dal garage, li portavano per allestire l'ufficio, quindi un po' di tempo si è perso, materialmente, capisco; non riesco però a comprendere perché si chieda il doppio dei mesi per cui la Commissione era stata istituita.
Quando la Commissione si è avviata, da parte nostra, da parte mia, c'è stata una decisione di non partecipare, perché ritenevamo che quella Commissione non potesse portare a risultati tangibili o utili, oltre quelli che già sapevamo o quelli che verranno fuori rispetto all'indagine giudiziaria.
Siamo ancora convinti di questa cosa, chiediamo solamente di non prorogare la Commissione per evitare che si perdi ulteriore tempo, perché poi dobbiamo incrociare reticenze, ostracismi da parte degli uffici, che non danno le carte, che non riescono a rispondere a 17 domande, magari riduciamo o aumentiamole per evitare sempre quel famoso numerino che possa portare sfortuna e dopo di che ritengo, però, che se questo Consiglio dovesse, per ipotesi, votare, io voterò contro la proroga della Commissione, ma se il Consiglio dovesse voler continuare e quindi prorogare questa Commissione, il nostro comportamento sarà sempre lo stesso, avevamo già discusso insieme con il Presidente Folino per evitare che il nostro nome comparisse nella composizione della Commissione, ma pare che ci siano problemi tecnici, regolamentari, previsti da alcuni articoli, addirittura dello statuto che non possono bloccare o ridurre il numero in maniera tale da non permetterci, o per lo meno di risparmiarci di fare questa solida comparsa in Commissione e dichiarare al Presidente Pagliuca che noi non partecipiamo a quella Commissione perché non riteniamo che quella Commissione sortirà alcun risultato.
Io sono qui, cioè alla fine quattro mesi, tre mesi, due mesi, mi auguro che il Consiglio ragioni anche sui tempi, non credo che ci voglia il doppio dei tempi di una Commissione istituita per un certo limite di tempo, per accertare immediatamente quello che verrebbe fuori e che è stato chiesto inizialmente per quattro mesi. Adesso siamo arrivati ad un anno e può darsi che alla fine di quest'anno si debba chiedere un'ulteriore proroga perché manca ancora qualche piccolo documento e quindi la relazione non sarà pronta e quindi si dovrà prorogare per ulteriore tempo.
Il tempo darà ragione, è un grande galantuomo, darà ragione a chi effettivamente vivrà e avrà solamente la pazienza di aspettare rispetto a quello che noi avevamo detto e quello che arriverà come risultato finale non aggiungerà nient'altro a quello che noi già avevamo avuto forse con la Terza Commissione, con qualche sorpresa che apprendiamo leggendo la mattina i giornali. E quindi acquisiamo qualche elemento in più. Mi auguro che pure questi elementi aggiuntivi che noi leggiamo sui giornali non possano servire a richiedere supplementi di tempo rispetto a questa Commissione.