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Intervento di Mastrosimone Rosa del 28/02/2012

In riferimento all'interrogazione del consigliere Venezia si comunicano le informazioni richieste, preliminarmente si precisa che la Regione Basilicata approva con una DGR, la 963, il 26 maggio del 2009, il bando relativo alla misura 121, che è appunto quello che ha detto il consigliere Venezia. Riguarda l'ammodernamento delle aziende agricole, prevedendo un finanziamento complessivo di 11 milioni di euro, di cui una riserva, pari al 25%, e quindi 2 milioni 750 mila, veniva destinata ai giovani agricoltori beneficiari della misura 112.

Quanto al primo quesito, quello inerente allo stato in cui versano le strutture del bando della misura 121, si rileva che con deliberazione 1212 dell'8 agosto del 2011, pubblicata sul BUR numero 29 del 1° settembre 2011, la Giunta Regionale provvedeva ad approvare gli esiti dell'attività istruttoria svolta e in particolare venivano pubblicate la graduatoria provvisoria ordinaria e quella dei giovani imprenditori.

Gli esiti dell'attività istruttoria avevano enucleato 48 istanze ammissibili e finanziabili per la graduatoria ordinaria, 18 istanze ammissibili e finanziabili per la graduatoria dei giovani imprenditori e 321 istante ammissibili e non finanziabili relativamente all'imprenditoria agricola e 122 istanze ammissibili e non finanziabili con riferimento ai giovani imprenditori.

L'attività istruttoria dei ricorsi amministrativi, che sono stati prodotti posteriormente, si è conclusa e con la delibera della Giunta Regionale 1463, dell'11 ottobre del 2011, è stata approvata la graduatoria definitiva.

Nell'ambito di questo atto amministrativo si è deciso di utilizzare, anche al fine di non vanificare l'attività istruttoria svolta, tutta la dotazione finanziaria residua della misura in oggetto, che era pari a 9 milioni 791 mila, questo per finanziare, con scorrimento della graduatoria, ulteriori pratiche ammissibili e non finanziabili, portando il numero complessivo dei progetti finanziati a 97, per la graduatoria ordinaria e a 35 per quella riservata ai giovani, per un totale di risorse decretate pari a 20 milioni 791 mila.

Infine, nella Giunta Regionale del 15 novembre del 2011 è stata approvata la delibera con la quale, grazie a una rimodulazione finanziaria del PSR, sono state assegnati ulteriori 12 milioni di euro, grazie ai quali il numero dei beneficiari è passato a 150 per la graduatoria ordinaria e a 65 per quella dei giovani.

Occorre rimarcare che il lasso di tempo intercorso, dal termine ultimo di presentazione delle istanze sino all'approvazione della graduatoria, è stato speso utilmente e la correlazione del tempo trascorso con la possibilità di far integrare alle ditte escluse la documentazione mancante, è posta in maniera incoerente, atteso che la possibilità di integrazione è solo una facoltà per l'Amministrazione precedente e non costituisce un obbligo.

Inoltre, l'esercizio della medesima deve rispettare le precisazioni del RE UE 65/2011, il quale espressamente prevede le ipotesi nelle quali procedere alle integrazioni documentali, cioè sono esattamente descritte.

Solo, quindi, laddove sia presente in domanda la documentazione carente e solo in presenza di errori palesi, si poteva fare questa integrazione.

Si rileva, infine, che a parte la considerazione, l'accoglimento della richiesta di modificare le norme del bando, perché nella specie di questo si tratterebbe, non potrebbe prescindere dalla previa individuazione del sopravvenuto interesse pubblico, da realizzare e, quindi, che dovrebbe giustificare tale decisione.

La riapertura di termini avrebbe posto dei problemi applicativi di non poco rilievo, però, a questo voglio aggiungere che le risorse che sono residuali rispetto agli impegni, per le eventuali domande che non sono state accolte oppure che, in qualche maniera, alla fine non potranno essere accolte, sicuramente verranno utilizzate per un nuovo bando che in qualche maniera cercherà, compatibilmente con le norme stabilite dall'utilizzo dei fondi del PSR, in un sistema meno legato ai formalismi anche burocraticamente più snello, in modo tale che si possa, in tempi brevi e certi, di poter onorare anche quelle attese che pure sappiamo essere tante.

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