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Intervento di Mollica Francesco del 20/12/2011

Grazie, Presidente. Il momento straordinario che stiamo vivendo sotto l'aspetto economico in senso negativo e che ci è stato rappresentato attraverso una relazione definita calcistica da qualcuno per la durata che il Presidente ha tenuto ieri sera di novanta minuti, presuppone, credo anche dalle parole che il Presidente ha riferito, la messa in campo di strumenti straordinari e di azioni coraggiose, caro Presidente.

Le azioni che bisogna mettere in campo, logicamente se sono coraggiose significa che impongono grandi sacrifici e rigore, così come richiamato nella tua relazione, anche massima condivisione e coesione soprattutto se questi portano sacrificio e non devono essere, soprattutto così come sta accadendo, un rito solo per gli addetti ai lavori o gruppi più o meno interessati che all'interno delle finanziarie generalmente si muovono per poter trovare soddisfazione alle proprie esigenze.

Questa è una finanziaria straordinaria, è la prima volta dell'IRPEF, è la prima volta dell'addizionale IRPEF che verrà utilizzata da parte della Regione Basilicata, dal 1999, anno in cui l'addizionale poteva prevedere una percentuale di maggiorazione per la copertura delle spese sanitarie.

Abbiamo sempre coperto i disavanzi in tutte le finanziarie con la ricerca di fondi che provenivano dal bilancio stesso e molte volte, così come negli ultimi anni, anche togliendoli a quelle che potevano essere le risorse che potevano essere utilizzate per lo sviluppo.

Il fatto che si comincia anche qui a dover chiedere a tutti i lucani una compartecipazione, logicamente in maniera graduata, ci deve far prendere coscienza che ci dobbiamo fare carico di una serie di problemi che continuano a persistere, problemi per i quali prima c'era anche la compartecipazione finanziaria pubblica. E' il caso di dover ricordare che sulle comunità montane avevamo finanziamenti, adesso non ci sono più, mentre noi continuiamo ancora a mantenere in capo al bilancio regionale le spese di queste persone, è il caso di dire che in tutte le altre Regioni sono scomparsi i finanziamenti per i lavoratori socialmente utili mentre noi continuiamo ancora a mantenere questa nostra struttura con una compartecipazione di un milione di euro, è il caso di dire che nonostante i finanziamenti sottrattici in campi come quello della zootecnia, noi continuiamo ancora a mantenere a carico del bilancio della Regione queste spese.

Quindi, ci facciamo carico di una serie di fardelli che pure abbiamo. E nonostante abbiamo anche una serie di fondi, il patto di stabilità, la questione del credito, hanno aggravato ancora ulteriormente questa nostra situazione in Regione, tanto da farci assumere la presa di coscienza che non sono tutte rose e fiori in questa Regione, ma che ugualmente ha bisogno di azioni coraggiose di cui dicevo prima per poter uscire fuori dalla crisi.

Tra le poche misure inserite nella finanziaria e i disegni di legge che sono fuori dalla finanziaria, ma che sono inseriti nel programma Basilicata 2012 pure si intravede qualche piccolo accenno che abbiamo sempre dibattuto in questa Regione, come i fondi di rotazione, il credito di imposta, la semplificazione amministrativa richiesta da più anni e che finalmente comincia ad avere qualcosa di pragmatico, di reale.

Così come anche i disegni di legge sulla banda larga, sul contrasto al lavoro irregolare, i cosiddetti contratti di rete che citava prima il collega Dalessandro, se realmente potranno mettere un pannicello caldo a quello che veramente è il dramma che l'Italia intera, ma anche questa Regione, soprattutto questa Regione, pure sta vivendo.

Noi, in relazione a questa finanziaria, che contiene questi piccoli spunti, abbiamo pure presentato qualche emendamento, Presidente, molti dei quali a costo zero, proprio perché hanno quello spirito di poter arrivare alla semplificazione, ne parleremo quando poi verranno presentati e li dovremo discutere, e qualcuno si inserisce già nelle poste iscritte nel bilancio, dove vorremmo dare logicamente qualche consiglio sull'utilizzo di quei fondi nell'ambito dello spirito di responsabilità e collaborazione richiesta dalla relazione del Presidente in coda al suo ragionamento.

Il Presidente ci dice di una manovra sobria, rigorosa, noi non abbiamo ancora visto se nel maxi-emendamento della Giunta questa sobrietà e questo rigore continuano a mantenersi in modo da non farci cambiare idea rispetto a quello che abbiamo visto e dare anche il nostro contributo fattivo, pragmatico, proprio nella discussione.

La manovra potrebbe diventare ancora più sobria se alcuni articoli, come il 23, ad esempio, quello sui trasporti - non vedo l'Assessore alle Infrastrutture - venisse ritirato in quanto pleonastico rispetto a ciò che la Regione aveva già messo in campo.

Così come le Commissioni, ho visto, hanno voluto anche emendare, molte volte per coinvolgimento o per ricerca di protagonismo che il Consiglio Regionale non ha e che stiamo ricercando nell'ambito della scrittura dello Statuto, anche esagerando, andando ad inserire piccoli emendamenti che sono del tutto inutili in quanto le direttive o il controllo che le Commissioni devono fare in argomenti come quello del contributo ai disabili sul trasporto alle Province sono già regolamentate dalla norma e che quindi appesantirebbero ancora di più quello che stiamo cercando di snellire: le procedure burocratiche.

Così come credo che abbia fatto bene il Governo regionale a farsi carico non solo di recuperare un finanziamento aggiuntivo pari a 15 milioni di euro dove il Presidente mi ha voluto dedicare un passaggio, richiamandomi all'attenzione la ricerca dei 15.000.000 per gli alloggi ARDSU. Ha fatto bene a dover anche regolamentare con un articolo che andrebbe rivisto perché credo che in Commissione abbiano sostanzialmente capito male l'utilizzo di quell'articolo che serve solo a poter mettere in campo un finanziamento per poterli destinare ad una delibera di Consiglio Regionale che è già funzionale e che è disattesa proprio perché non veniva e non poteva essere messa in moto per mancanza del finanziamento che bisognava regolamentare e modificare come accesso ad un mutuo.

Molta attenzione, Presidente, si svolgerà nel campo dei ticket, con la legge 17 abbiamo introdotto anche un po' in maniera affrettata e non appropriata, per poter mantenere non solo i saldi, ma per poter recuperare anche cifre che ci permettevano di mantenere il bilancio della Sanità, l'applicazione di questi ticket, non tanto sulla questione della farmaceutica che bene o male si regolamenta ed è stata anche accettata. Ma quello sulla diagnostica trova logicamente in una raccolta di firme spropositata da parte dei partiti, da parte di associazioni, con una presa di posizione di molti partiti presenti in quest'Aula, se non la quasi totalità dei consiglieri che ritengono che una modifica possa riportare una giustizia contributiva, spostandola in alto e spostandola verso chi può permettersi di pagare qualcosa anche per potersi curare.

Tutte queste belle cose, logicamente, trovano le buone intenzioni.

Io vorrei chiudere, non vedo il collega Benedetto, rimanderò logicamente questo pensiero alla mia dichiarazione di voto finale, con il "Pinocchio" che ci ha voluto regalare che è sintomo di piccole bugie, vorremmo capire in quale maniera anche le piccole bugie possano trovare sostanza e verità rispetto al fatto di cui siamo stati gratificati credo complessivamente tutti.

Però essendoci il Presidente e parlando di ciò che c'è stato regalato, vorrei poter chiudere, Presidente, con una frase del libro che mi ha voluto omaggiare per poterlo leggere in queste vacanze. Il libro "Una ed indivisibile" con riflessioni del Presidente Napolitano verso il quale nutro la massima stima: nella parte finale della sua prefazione chiama in causa quel lievito di una nuova consapevolezza e responsabilità condivisa che ha fatto crescere l'unità d'Italia, l'ha fatta crescere nell'ambito delle celebrazioni. E se possono operare queste nuove consapevolezze e responsabilità, non lasceranno spazi a separazioni e divisioni che non servono in questo momento per superare il difficile momento non solo in Italia ma anche qui in Basilicata.

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