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Intervento di Pici Mariano del 08/06/2010

Signor Presidente, signor Presidente della Giunta, io credo che il dibattito di oggi sia importante perché avvia finalmente un confronto in questa nona legislatura. La relazione programmatica, che io ho letto con grande rispetto e attenzione, ha illustrato una situazione di crisi economica, internazionale, nazionale e regionale, ineccepibile ma, come hanno sollevato i miei colleghi, qui il Presidente poteva essere un po' più preciso perché può apparire paradossalmente che la Giunta De Filippo sia la prima esperienza, mentre esistono delle responsabilità politiche di alcune situazioni che si sono create in questa Regione.

E' stato detto ripetutamente oggi, e non mi vorrei ripetere, la situazione drammatica, la crisi economica, territoriale, lo spopolamento, sono stati riportati i dati Svimez e Banca Italia, questo ormai è assodato, però nella relazione del Presidente io ho letto un paradosso, innanzi tutto a mio parere manca l'anima politica. E ora spiego il perché. Perché innanzi tutto nella relazione non ci spiega, come non ce l'ha spiegato la prima volta, il motivo per cui il Presidente De Filippo fa una svolta, sceglie una Giunta semitecnica, se vogliamo. Meritevole la presenza delle donne, ma a noi dell'opposizione non è chiaro il perché di questa scelta e come questa scelta si allinea, si adagia a questa relazione, perché molti miei colleghi ex assessori sono stati protagonisti di alcune politiche, ma l'abbiamo anche notato nelle relazioni.

Non vi sfugga, per esempio, il passaggio che ha fatto il collega Scaglione che citava la realizzazione del riordino del servizio sanitario regionale, proprio perché lui ha fatto capo all'assessore uscente, Potenza. Dalla sua relazione sembrava quasi che parlasse da opposizione, e cioè lui stesso ha denunciato che negli scorsi cinque anni certe riforme annunciate precedentemente non sono state realizzate, ma voglio tornare all'inizio del discorso.

Noi certamente condividiamo l'analisi economica, con questa eccezione di una analisi più profonda ed onesta delle responsabilità della classe dirigente del centrosinistra, chiaramente gli obiettivi principali sono da condividere, sono delle enunciazioni eccellenti, cioè quello di garantire la tenuta sociale della Regione, quello di favorire la crescita e la modernizzazione. Su questo tutti conveniamo, però qui dobbiamo fare un passaggio chiaro: voi siete la maggioranza, noi siamo l'opposizione.

Noi non dobbiamo soccorrere la maggioranza, ma la maggioranza ci deve dare le soluzioni a questa situazione. Noi possiamo confrontarci sulle riforme, possiamo confrontarci sui principi generali del governo di questa Regione, ma i provvedimenti che voi mettete in essere, la vostra responsabilità fa parte del vostro progetto politico, del vostro programma politico.

Anche qui sarebbe inutile sottolineare che per noi il giudizio è negativo dalle varie relazioni. E' negativo per tutte le ragioni che ho spiegato prima, perché non si è fatta un'analisi , cioè una relazione può essere vista concretamente se tu vai alla causa di certe situazioni senza scaricare sul Governo nazionale o su quella che è la crisi economica per quanto riguarda la politica sanitaria, che a me sta a cuore.

Quindi la politica sanitaria io la voglio guardare come un lucano, un utente. Avete annunciato la scorsa legislatura che questa riforma doveva portare ad un risparmio, ciò non è avvenuto, ce lo dobbiamo dire. Ci dobbiamo dire che solo per una parte è avvenuto e nella situazione del territorio, ma lo potrebbe dire certamente l'Assessore, c'è confusione e stiamo parlando di una materia, che come voi avete sottolineato assorbe l'80% e voi sapete quanto sia importante la Sanità in questa regione distribuita graficamente in modo difficile, composta da tanti anziani, perché i giovani vanno via, e anche questo è stato sottolineato. Bisogna rivederla questa riforma.

Io mi sarei aspettato un accenno alla modernizzazione della Sanità. Ecco, voi parlate di favorire la crescita, la modernizzazione, ma come immaginate di modernizzare la Sanità per assicurare servizi standard o di alta specializzazione di cui è dotata questa Regione?

Allora è chiaro che il Presidente De Filippo non poteva in questa relazione affrontare temi così, approfondire, ma io credo che su questo noi dovremmo discutere.

C'è un'altra parola che mi ha colpito, Presidente, la buona politica.

Io credo che rispetto alla buona politica delle promesse, delle aspettative, ci siamo, ma la buona politica per noi significa anche dare un segno di cambiamento. Se lei ha voluto dare un segno di cambiamento con una Giunta nuova, con la presenza di donne, di tecnici, io credo che bisogna darlo anche nel modo di fare politica e non ci dobbiamo nascondere quella che è stata la filosofia di questa regione. Dobbiamo limitare il clientelismo, per esempio, dobbiamo buttare fuori la politica dalla Sanità, Presidente, dobbiamo considerare questa regione azienda Basilicata? Queste sono le risposte della buona politica.

Ci sono gli sprechi. Io non ho sentito dalla maggioranza se non dire "Riduciamo l'indennità", ha ragione il collega Santochirico, di cui ho apprezzato la sua relazione. Io mi aspetto da una maggioranza responsabile, dopo che ha fatto un'analisi economica che ci dia a noi opposizione un pacchetto di riduzione di sprechi. Un pacchetto! Dove intervenire e acquisire credibilità davanti ai lucani, perché questa è la preoccupazione che il Presidente De Filippo ha riportato sulla relazione e cioè che abbiamo tutti noi la sensazione che i lucani non si fidano della classe politica, degli annunci, non delle cose concrete.

La moralità: anche questo fa parte della buona politica, la moralità io intendo l'utilizzo di risorse che non deve essere finalizzato a coloro che sono vicini a noi o a tutelare degli interessi o dei privilegi acquisiti, ma dare un respiro di libertà, dare la sensazione ai giovani che non c'è bisogno di essere iscritti a qualche partito o militare da qualche parte, come ho sentito dire dai colleghi, tra cui Napoli, ma dare questa sensazione che la Basilicata cambia, è un modello nuovo, un modello che gratifica chi ha le capacità. Allora, sì, in quel caso è giusto un provvedimento della Giunta che valorizzi i cervelli che escono, cercarli, individuarli, valorizzarli.

Un altro esempio, il reddito ponte, che può colpire in questa situazione drammatica anche chi fa il consigliere regionale dice che può essere una soluzione per tante richieste di lavoro. Percorsi formativi, va bene, però a lungo andare diventa una rassegnazione, cioè noi rassegniamo i giovani in una situazione di precariato. Questa polemica l'ho già aperta tanto tempo fa qui sulla cittadinanza solidale, l'opposizione fu chiara, un provvedimento di quel genere adagia i giovani, non gli dà la spinta per trovare lavoro, per qualificarsi, ma li parcheggia. E questo discorso deve valere anche per la formazione.

Non voglio entrare nel merito dell'Università, del ruolo dell'Università, che è importantissima, che certamente il governo nazionale deve avere molta attenzione sull'Università e di questo noi ne faremo carico, perché una regione progredisce quando esiste una Università che funziona e produce. Però, voglio dire, la formazione bisogna rivederla, non bisogna rassegnarsi ad una formazione ormai antica, stanca, quella di alimentare quelli che lo fanno e dare parcheggi. Ecco perché alla fine potremmo dire noi dell'opposizione, ma saremmo magari ingiusti nei confronti del Presidente, ma lo dobbiamo dire, ci sembra una relazione di emergenza, che non c'è un piano di sviluppo armonico, forse perché voi non siete armonici probabilmente, forse perché il centrosinistra della Basilicata non è armonico, perché impegnato ad equilibrare delle forze all'interno di esso e noi lo percepiamo dalle vostre relazioni.

Quindi, secondo me, questa relazione la dobbiamo vedere in una logica politica. Reggerà questa maggioranza a questi provvedimenti che noi comunque contesteremo, miglioreremo, reggerà? Questo è il dubbio. O inizierà un conflitto, come è avvenuto la scorsa legislatura, e quindi si arenano nelle commissioni e quindi tutto ciò che sono state delle belle promesse, obiettivi prioritari come il lavoro, servizi di qualità, valorizzazione, tutte cose che fanno parte del nostro progetto, di ognuno di noi che si impegna in Consiglio Regionale, ognuno di noi si sente oggi anche dall'opposizione di dare una mano al presidente De Filippo, però il problema è che non ci fidiamo, perché rischiamo di cadere negli stessi errori, quei lucani che ci hanno votato, hanno votato il PDL, evidentemente non credono a ciò che voi avete scritto o come avete governato.

Io farei una netta distinzione, e mi avvio al termine, perché io ho ascoltato qui dei discorsi dei miei colleghi, io credo che una buona opposizione serve a questa regione, serve a voi. La vogliamo chiamare costruttiva? No, vi controlleremo, una opposizione, come quella che fate a livello nazionale, possiamo imitare quello che avviene a livello nazionale.

E' evidente, però, che il presidente De Filippo deve avere coscienza che questa opposizione non lavorerà contro la Basilicata, ci adopereremo per la Basilicata, anche a livello centrale, anche perché il panorama è cambiato, fino a pochi mesi fa molte regioni limitrofe a noi erano di centrosinistra, oggi sono di centrodestra, e quindi noi abbiamo una grande responsabilità, quella di difendere la nostra regione, stretta nelle maglie di un governo ed anche di amministrazioni non certo a voi favorevoli.

Ecco, questo può essere un senso di responsabilità, non di inciucio, dove ci saranno problemi nazionali noi dobbiamo essere a fianco del nostro Presidente.

Io questo mi sento di dire politicamente, però quelli che saranno gli strumenti che noi avremo a disposizione dalla quinta commissione, presieduta dal collega Napoli, alle interrogazioni, noi li utilizzeremo per fare in modo che i lucani possano avere una speranza per il futuro e per prepararci all'alternativa a voi.

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