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Intervento di Benedetto Nicola del 08/06/2010
Presidente Autilio, Presidente De Filippo, Assessori, Consiglieri, questo è il mio primo intervento, forse vi sembrerà un po' strano, ho cercato di sintetizzare tutto, vorrò parlare solo di economia perché è quello che io ritengo in questo momento il problema più importante che attanaglia il territorio. Cercherò di essere particolarmente sintetico, probabilmente lascerò qualche minuto che hanno rubato i colleghi che mi hanno preceduto. Cercherò di essere sintetico perché vorrei l'attenzione del Presidente, visto che il momento importante obbliga a dover fare e dover essere sicuramente determinati.
Illustrissimo Presidente, la sua relazione bene analizza il quadro economico nazionale, bene analizza la situazione in cui corre in questo momento l'economia, ma della Regione Basilicata, purtroppo, manca un dato essenziale, il dato più grave, il dato più importante, che la qualità della vita dei nostri concittadini e dei nostri lucani è praticamente tra le ultime, dovrebbe essere penultima solamente alla qualità della vita della regione che ci è vicina, la Calabria. Se il nostro obiettivo, se questa legislatura, se il mandato che ci hanno dato i cittadini i quello di cercare di migliorare, di cercare di sanare questa situazione, non si dispiaccia, signor Presidente, alcuni punti della sua relazione vanno modificati e vanno integrati di altri.
La cosa principale, il motivo principale per cui io mi spendo in questa competizione, in questa voglia di fare qualche cosa per il territorio è la vera emergenza del lavoro, la prima vera emergenza sulla quale abbiamo il dovere di intervenire immediatamente.
E' nostro dovere dare la certezza di un lavoro ai lucani, ai giovani, ma non solo a loro, una regione il cui numero di abitanti forse è più piccolo sicuramente del numero degli abitanti di Bari, dove il territorio è veramente generoso, dove la generosità si fa fatica ad elencarla tutta, a cominciare dall'acqua, petrolio, ma non solo il sottosuolo, bensì la costa tirrenica oltre che la costa ionica, oltre che le nostre montagne, oltre che il nostro interno.
Nei prossimi due o tre anni, per la regione Basilicata sarà un po' più problematico, anche se dovesse esserci ripresa nel territorio nazionale, lei sa benissimo che la nostra è una semplice economia, una economia abbastanza piccola, il grosso è dato dall'edilizia, edilizia non grossi complessi, non grosse infrastrutture, ma piccole abitazioni, piccoli condomini.
Stranamente la bolla finanziaria ha creato uno strano effetto. Nell'anno scorso, alla fine del 2008 quando si è sentito parlare di bolla americana, i lucani da buoni risparmiatori, per paura di vedersi i risparmi venir meno, diminuire di valore, hanno accelerato, quindi negli scorsi anni, fino alla fine dell'anno scorso, non ci siamo praticamente accorti di quello che stava succedendo intorno a noi. Di contro, anche se si è lavorato, se tutto l'indotto dell'economia legato all'edilizia, i vari artigiani, dal fabbro al falegname o quant'altro, sicuramente non è partito niente di nuovo e, tenendo presente i tempi della nostra burocrazia, dei nostri comuni, delle nostre amministrazioni, penso che per i due, tre anni a venire sarà veramente difficile cercare di fare la quadra per mantenere un pochettino l'economia, per risollevare l'economia, la nostra giovane economia.
Cosa si può fare? Innanzi tutto, dobbiamo fare quello che penso non è stato mai fatto, il vero monitoraggio del disoccupato. Qui parliamo di disoccupazione al 12, al 13, al 14%, ma nessuno sa veramente l'esigenza, la necessità del nostro disoccupato o a volte può sembrare disoccupato ma non lo è perché comunque la nostra economia, l'economia agricola, la piccola economia di campagna confonde un pochettino il dato reale, quindi innanzi tutto bisogna fare un monitoraggio del territorio, capire veramente, censire veramente di cosa il territorio ha bisogno.
Bisogna ancora identificare delle aree dove fare impresa, delle aree appetibili all'imprenditore che viene dal nord, allo stesso imprenditore lucano che vuole fare impresa. Fare un capannone in Val Basento, fare un capannone in zona Iesce serve solamente a se stesso, se un imprenditore pensa, guarda lontano e pensa che dieci anni dopo potrebbe riutilizzarlo, potrebbe venderlo, praticamente non ha nessun valore, i capannoni in Val Basento sono praticamente cosa messa lì senza nessun valore. Neanche le banche in fase di costruzione, se non si ha solidità, danno l'erogazione del mutuo, quindi questa situazione è veramente difficile. Quindi localizzare delle zone. Nella mia zona, nel metapontino io le voglio ricordare, Presidente, che sono l'unico Consigliere eletto di maggioranza del metapontino, nel metapontino c'è quello che era il vecchio consorzio la Felandina, il fallito consorzio la Felandina, che secondo me in termini di logistica, in termini di location è veramente appetibile agli imprenditori, potrebbe dare veramente un forte slancio al territorio, potrebbe davvero creare quello che fino adesso non si è riusciti a fare, una vera zona industriale dove si vedono arrivare e partire dipendenti nei cambi dei turni.
Le iniziative imprenditoriali inoltre vanno sostenute efficacemente attraverso strumenti che rendano la Basilicata, appunto dicevo, appetibile agli imprenditori più seri, non a quelli che vengono qui solo per prendere, mungere contributi e fuggire.
L'attrattiva può essere il costo dell'energia, energia che deve essere prodotta utilizzando il nostro metano dalla società SEL. Presidente, la Società Elettrica Lucana, costituita da tre, quattro anni, è praticamente inattiva, io penso che non abbia fatto neanche un euro di fatturato, nel comparto privato quando le società non fanno fatturato vanno sicuramente chiuse o vanno stimolate a fare qualche cosa.
L'anno scorso è costato un milione di euro ai contribuenti, per sanare il bilancio la regione Basilicata ha dovuto versare alla SEL un milione di euro.
Altro incentivo, oltre l'energia può essere gli interventi a favore dei disoccupati verso le imprese, studiare agevolazioni di cui possono fruire contemporaneamente il lavoratore disoccupato e l'azienda che ha voglia di crescere diversamente.
Il disoccupato e l'impresa non si incontreranno mai.
Lavorare sulla formazione. La Regione ha sì utilizzato tutte le risorse messe a disposizione dell'Europa per attuare interventi formativi nei confronti dei disoccupati, ma non ha creato nessun posto di lavoro stabile, per cui la formazione fine a se stessa, scollegata dal mondo del lavoro è dimostrato che non serve, anzi è dannosa ed avvilente, 3,5 euro per ora per chi partecipa.
Sarebbe giusto indirizzare i formandi verso le aziende.
E' opportuno che il disoccupato entri nell'azienda, si formi lavorando, percependo lo stipendio, il cui onere sia a carico della Regione, lasciando alle aziende i costi per l'assicurazione contro gli infortuni. Così facendo, le imprese sarebbero stimolate a nuovi investimenti e quant'altro. Eviteremo, così facendo, quell'inutile sostegno definito reddito ponte, Presidente.
E' avvilente per i nostri giovani dare "reddito ponte" come hanno fatto i precedenti buoni casa".
Io ricordo che cinque, dieci anni fa, si parlava di "buoni casa" oppure lo scorso reddito solidale. Hanno creato solo illusione nei cittadini e leva elettorale per alcuni.
Dobbiamo intervenire sul turismo. Nella sua relazione, presidente, non ha parlato del turismo.
E' da implementare con urgenza un programma turistico.
Sempre nella mia area, nell'area metapontina, dove le stagioni turistiche durano qualche settimana, perché ne fruiamo noi del territorio, oppure arrivano dal potentino, o pochissimi sporadici turisti dal nord Italia oppure dall'estero, va completamente cambiata la filosofia. Provi ad immaginare un lungo mare che vada da Metaponto a Nova Siri.
Provi ad immaginare il modello costa Adriatica, è semplice. Non dobbiamo sforzarci più di tanto. Vediamo quello che hanno fatto, vediamo cosa fanno le economie che funzionano, quindi cercare di far durare quella stagione balneare per sei mesi, così facendo, sicuramente gli investimenti porterebbero ad investire, a costruire, a fare economia, quindi ci sarebbe da subito un grande indotto, un grande movimento, una diversa voglia di fare, di vivere e di investire.
L'agricoltura. Lei in agricoltura parlava della filiera corta. Io ritengo che la filiera corta sia una cosa importante e sia veramente una soluzione, sia qualcosa che può dare stimolo ai nostri agricoltori, portano i prodotti e li vendono direttamente. Ma noi, Presidente, siamo pochi, non abbiamo utenza. La filiera corta va bene per Lombardia, l'Emilia Romagna che ha adottato uno di questi provvedimenti, ma per la Basilicata, il metapontino tira tanto di quei prodotti che sicuramente i nostri cittadini non potrebbero che mangiare frutta tutti i giorni.
Quindi io farei dei monitoraggi nei grandi mercati, studierei dei monitoraggi nei mercati di Monaco, Amsterdam, in giro per l'Europa, per capire innanzitutto cosa i nostri agricoltori devono produrre e trarre le dovute conseguenze, ed aiutarli a vendere nei vari mercati, i banchetti dei mercati di Monaco, di Amsterdam, perché affidarsi a dei brokers, a degli intermediari. Facciamo qualche cosa di forte, facciamo qualche cosa che possa dare veramente un forte stimolo al territorio.
Dobbiamo lavorare sui trasporti che dalla sua relazione ho letto con molta attenzione, ho letto di nodi intermodali per viverci con l'hi-fi, con la possibilità di prenotare sia aerei, treni o pullman.
Presidente, adesso con un palmare si arriva dappertutto, non abbiamo bisogno di questo. Noi abbiamo bisogno, una volta per tutte, di mettere in funzione quello che è il nostro aeroporto.
E la seconda legislatura, Presidente, finirla con l'aeroporto. Sicuramente anche per lei sarebbe un grande merito.
Il nostro aeroporto deve essere come quello di Bolzano. La nostra pista è lunga ben un metro in più di quella di Bolzano. Bolzano ha una pista di 1399 metri, la nostra, senza gli attuali lavori è di 1400. Possono atterrare tranquillamente gli ATR 42 o 72. Bolzano fa due voli al giorno, due la mattina e due la sera, andata e ritorno, Bolzano-Roma, Bolzano-Milano.
Provi ad immaginare che bella soddisfazione, che stimolo darebbe al territorio, che importanza darebbe al nostro territorio se si guardasse ai tabelloni a Milano e a Roma "Val Basento" come lo chiameremo, o "Matera" , o "Pisticci" o "Roma-Pisticci- Milano". Questo darebbe un forte impulso al territorio a costi zero. I pompieri sono già sul posto, basta affittare qualche ora di volo da qualche charter, basta prendere qualche ragazzo, formare i controllori di volo part-time, check-in on line e praticamente anche lei potrebbe prendere il volo Roma o Pisticci.
Vorrei parlare un attimo del costo della politica.
Vanno bene tutti i risparmi ottenibili concentrando gli acquisti. Lo faccio anche io, per la mia impresa cerco di concentrare tutti gli acquisti per i vari posti. Va bene aver eliminato 24 mila ero di giornali, ma Presidente, anche quattro Assessori esterni, anche persone a me molto care, persone di grande spessore, ma sicuramente aumentano il costo della politica di tutti quanti noi del 13, 3% periodico. Praticamente quattro trentesimi sono esattamente il 13,3% periodico e poiché ho visto che tutte le regioni stanno abbassando i propri costi del 10%, io farei a tutti quanti noi una decurtazione dello stipendio del 13,3% periodico più il 10 in forma proporzionale, che diventa il 22%.
Servono al territorio, sono necessari per il funzionamento della politica, sono necessari per far lavorare la regione Basilicata, sono necessari per far lavorare il nostro Dipartimento ed è giusto che noi ci decurtiamo.
Un'ultima cosa dobbiamo fare: dobbiamo farci conoscere? Vogliamo fare una seria comunicazione? Vogliamo far sapere soprattutto agli italiani che esistiamo?
E' assurdo andare a Verona, è assurdo andare a Trento, a Como e trovare gente, la maggior parte delle persone che non conoscono Matera, che non conoscono la Basilicata, che non conoscono il nostro territorio. Io ho visto un po' di pubblicità qualche tempo fa, durante "San Remo" qualcosa di particolare, neanche io ho capito che si parlava della Basilicata. Io sono lucano verace, sento di essere veramente lucano.
Quindi, investiamo un po' nella comunicazione, sicuramente porterà a qualche risultato. Presidente, io la ringrazio ed attendo con ansia la sua replica. I miei elettori mi hanno votato così, devo dare uno slancio al territorio. Grazie a tutti.