Il Difensore civico  tutela i cittadini nei casi di "malfunzionamento" della Pubblica Amministrazione, a garanzia della legalità, trasparenza e regolarità amministrativa.

Il Difensore Civico, organo autonomo ed indipendente, viene eletto dal Consiglio Regionale con votazione segreta a maggioranza dei 4/5 dei Consiglieri assegnati. Dura in carica 5 anni e non può essere rieletto.

Disciplina difensore civico, Fiordelisi audita in quarta Ccp

In discussione la proposta di legge di iniziativa del consigliere Giannino Romaniello

02/08/2018 17:29

02.08.2018_audizione difensore civico Antonia Fiordelisi

ACR La quarta Commissione permanente del Consiglio regionale (Politica sociale) presieduta da Vito Giuzio (Pd)  ha audito il difensore civico della Regione Basilicata, Antonia Fiordelisi, in merito alla proposta di legge di iniziativa del consigliere Giannino Romaniello sulle “Nuove norme per l’istituzione del Difensore civico regionale e Garante dei diritti della persona”.

"Obiettivo della pdl – si legge nella relazione - quello di istituire una nuova unica figura denominata ‘Difensore civico regionale e garante dei diritti della persona’, cui assegnare anche lo svolgimento delle funzioni del garante dell’infanzia e dell’adolescenza, già attivo da alcuni anni, e del garante a tutela degli immigrati e dei soggetti in situazione di particolare disagio, che in Basilicata non esiste. L’istituzione di una figura unica – si legge ancora - rappresenta una scelta importante nel processo di razionalizzazione e di semplificazione delle strutture regionali, anche allo scopo di migliorare l’efficienza e l’efficacia delle competenze del difensore civico, da estendere anche ad ambiti che fino ad ora non prevedevano alcuna figura di garanzia nella nostra Regione. No a duplicazioni, dunque, e no a figure che svolgono in modo autonomo le funzioni. Il difensore civico infatti, per l’esercizio delle funzioni di garanzia della persona, dovrebbe essere coadiuvato da due osservatori scelti tra soggetti con specifiche competenze. Di qui la necessità di strutturare l’ufficio, che sia posto fuori dal palazzo della Regione e che sia percepito dai cittadini come ufficio che li difenda davvero. La finalità della proposta di legge anche quella di ottimizzare la spesa sostenuta in base alla disposizioni finora vigenti. Infatti l’attribuzione agli osservatori, istituiti in luogo del garante dell’infanzia e del garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, fino ad ora non istituito, di un compenso pari al 45 per cento di quello assegnato al difensore civico, consentirebbe, a regime, un contenimento della spesa”.

“La proposta – ha detto Fiordelisi – non mi trova d’accordo in quanto i cittadini non possono trovarsi difronte ad un difensore civico che ha più ruoli e di fronte ad un ufficio che da composizione monocratica passa ad ufficio con due osservatori. L’assimilazione di due deleghe, per esperienze di altre Regioni, comporta una sommatoria che alla fine non è in grado di funzionare con efficienza e nell’interesse delle categorie protette. Sono insomma deleghe che viaggiano su binari distinti e non possono interferire l’una con l’altra. Nel caso di tutela di persone che sono in regime di pena, come si può fare prevenzione anche nelle scuole e fare ispezioni in tutti gli istituti di pena e audizioni con detenuti? L’ufficio non ce la farebbe, sarebbe uno specchietto per le allodole, come dire ‘fare tutto per non fare nulla’. Ci troveremmo difronte ad oneri notevoli che hanno bisogno di una struttura adeguata. Per quanto riguarda il garante della persona per il diritto alla salute o il garante alla disabilità, questa delega già la esercito, mi occupo di tutela per i disabili normalmente. Per quanto riguarda il risparmio che ne conseguirebbe accorpando le deleghe – ha aggiunto il difensore civico - la mia indennità è tra le più basse d’Italia. Percepisco scarsi due mila euro al mese. Con l’accorpamento si supererebbero le attuali risorse previste e non ci sarebbe risparmio. L’ufficio del difensore civico per legge istitutiva europea è organo monocratico perché deve essere ufficio che non deve aggiungere burocrazia alla burocrazia. Il difensore deve essere in grado di intervenire tempestivamente in tempi rapidi, ecco perché è monocratico. Ritengo infine – ha concluso Fiordelisi - che anche l’ufficio del Garante dell’adolescenza deve essere ufficio autonomo, perché deve garantire al minore una sfera protetta di massima riservatezza”.

Nella breve discussione che è seguita all’audizione sono intervenuti i consiglieri Mollica, Romaniello e Perrino.

Ai lavori della Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Giuzio (Pd), i consiglieri Romaniello (Gm), Galante (Ri), Bochicchio (Psi), Perrino (M5s), Soranno (Pp) e Mollica (Udc).

L.C.