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Intervento di SANTARSIERO Vito del 04/10/2016

Solo per puntualizzare, alle considerazioni del collega Perrino, perché pure in parte condivido, che non immaginiamo una videosorveglianza dall'accesso libero, assolutamente no. Non immaginiamo alla videosorveglianza che possa mettere in difficoltà gli operatori perché costantemente all'attenzione di chiunque, di una società vasta, di una società civile che in qualsiasi momento possa andare a guardare ciò che viene fatto.

Una videosorveglianza che possa essere utilizzata in presenza di una denuncia, in presenza di situazioni gravi che meritano approfondimenti, una videosorveglianza che preveda l'utilizzo delle immagini soltanto in determinati casi e con l'accesso che venga definito da determinate persone, da determinati soggetti, quindi una situazione particolare.

E' evidente che la prevenzione rappresenta l'elemento principale, l'ho detto nell'intervento di presentazione. La videosorveglianza non risolve il problema, perché interviene quando il reato si è già consumato, quando già la violenza sul bambino si è consumata.

E' evidente che l'azione di prevenzione, che nella mozione è nel primo punto, in quell'azione congiunta che si deve sviluppare fra soggetti sanitari, ordini professionali, istituzioni, istituzioni scolastiche, rappresenta l'elemento fondamentale, e rappresenta un elemento fondamentale la repressione esattamente sui lavori e sulle attività professionali di tipo usurante, dove l'azione stressogena diventa un'azione che di per sé porta a situazioni di quel tipo.

Non a caso ho fatto riferimento a una particolare sindrome, quella di Burnout, che rappresenta esattamente la situazione che spesso si viene a determinare proprio nei contesti di cui parliamo.

E poi parliamo di una videosorveglianza nelle situazioni che anche statisticamente determinato i numeri più significativi, i casi anche più drammatici, i bambini, gli anziani, i disabili. Dopo di che, la sollecitazione ad avere una telecamera in ogni ambiente va bene, ma in quelle sedi… nel senso che non avrei problemi, mi preoccupa soltanto quella affermazione: "Che ne pensa se i rappresentanti di lobby vengono ad incontrare e vedono che parlano con un Consigliere Regionale?". Che un rappresentante di lobby chiede a me la richiesta di incontrarmi, che venga nella mia stanza di per sè non è un problema, il problema è quello che succede dopo, che è probabile che riusciamo anche a far comprendere che quella loro azione, se è un'azione contro legge ed immorale probabilmente abbiamo fatto anche un'operazione di crescita…