Segnala ad un amico stampa

Intervento di SANTARSIERO Vito del 04/10/2016

Grazie, Presidente.

La mozione fa riferimento ad un episodio che è avvenuto a Potenza presso una scuola elementare, ancora una volta ci siamo trovati di fronte ad una storia tragica, aberrante, di violenza sui bambini.

Le televisioni, anche quelle nazionali, hanno riportato immagini che non vorremmo mai vedere, le immagini di bimbi maltrattati, di un'infanzia violata.

Immagini che, ovviamente, hanno scosso drammaticamente le famiglie, ma immagini che hanno scosso ognuno di noi.

Immagini che ci interrogano e ci pongono intanto una domanda di come ci si possa macchiare di tale vergogna, proprio da parte di chi ha scelto di dedicarsi alla presa in carico di bambini, ma è evidente che il ragionamento è lo stesso per chi opera con i disabili e chi opera con gli anziani.

Come amministratori, siamo chiamati a porci il tema a come contrastare tali fenomeni.

In Parlamento sono presenti due Disegni di Legge che affrontano la questione. Un Disegno di Legge è nella nostra Quarta Commissione, un Disegno di Legge proposto dal collega Rosa ed approvato all'unanimità.

Disegni di Legge che operano e normano il tema in materia di videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole per l'infanzia, presso strutture socio-assistenziali per anziani, per disabili, per minori in situazioni di disagio.

Consentitemi questa considerazione: la videosorveglianza è importante, perché è deterrente ed è importante perché consente di intervenire per punire chi si macchia di tali reati e va bene.

Ma quando c'è da intervenire, la videosorveglianza ci consente di intervenire solo un attimo dopo, quando il reato si è commesso, quando il bimbo ha subito già la violenza. Ecco perché serve altro.

Serve la prevenzione, servono norme, alcune di esse sono presenti in uno dei due testi in discussione in Parlamento, norme in materia di idoneità psicoattitudinale, norme in materia di organizzazione, norme in materia di turnazione.

Serve la prevenzione, ma serve anche una riflessione su un altro tema: la patologia di Burnout.

La patologia di Burnout è una particolare sindrome che è strettamente correlata a fattori stresso geni derivanti da attività professionali e che, oggi, incredibilmente è sempre più diffusa proprio tra gli insegnanti,.

Una patologia, una sindrome che notoriamente determina affaticamento fisico demotivo, atteggiamento distaccato ed apatico nei rapporti interpersonali, sentimenti di frustrazioni per mancata realizzazione delle proprie aspettative.

Tutto ciò rappresenta proprio la pre condizione per atteggiamenti aggressivi e violenti nei riguardi proprio delle persone che devono essere da loro assistite.

Questo che significa?

Significa anche che abbiamo bisogno di una nuova scuola.

Una scuola capace di essere davvero sé stessa, essere al meglio per gli allievi, essere al meglio, come per la sanità, in un parallelo per i pazienti, ma essere al meglio anche per chi vi opera.

Ecco il senso di questa mozione, il senso di un testo che chiama ad un momento di discussione tutti i soggetti che vi operano.

Il testo della mozione è un testo che chiama le istituzioni, chiama la Regione, chiama la scuola, chiama il nostro garante per l'infanzia, chiama a tutti i soggetti titolati a dover intervenire per le azioni di tutela.

Contemporaneamente la mozione si pone l'altro tema, il tema di operare con il governo nazionale per azioni di prevenzione che sono quelle che possono avvenire da remoto, come la videosorveglianza, ma che sono anche le azioni di prevenzioni … rispetto alle quali abbiamo bisogno di riflettere e cercare di intervenire con norme adeguate per evitare che questi episodi di violenza possano tornare a ripetersi ed evitare che la videosorveglianza, pure importante, arrivi un attimo dopo, quando la violenza si è già consumata.