Segnala ad un amico stampa

Lago del Pertusillo, interrogazione di Rosa (Pdl)

17 maggio 2011

Il consigliere chiede al presidente della Giunta ragguagli sull’attività di monitoraggio condotta dall’Arpab dopo che nell’invaso fu notata una macchia nera

17/05/2011 13:33

ACR Il consigliere regionale del Pdl, Gianni Rosa, in un’interrogazione al presidente De Filippo, ha chiesto ragguagli sull’attività dell’Arpab riguardo al monitoraggio del lago del Pertusillo. Rosa chiede se l’ente, in quest’ultimo anno, ha mai comunicato “le ragioni dei fenomeni verificatisi nel mese di maggio 2010 e se ha ‘ipoteticamente’ operato con i necessari provvedimenti per far fronte al fenomeno della ‘macchia nera’”. L’interrogazione parte dalla premessa che “il governo regionale con la delibera n. 2013 del 30/11/2010 ha finanziato all’Arpab il progetto di ‘valutazione dello stato ecologico del lago del Pertusillo’ con una spesa complessiva di 450 mila euro, da attuare in dodici mesi”. Oggi, afferma Rosa, “numerosi cittadini ci hanno segnalato ancora una volta che i fenomeni di moria della fauna ittica nel lago del Pertusillo si stanno nuovamente riproponendo; persino nel tam tam del web impazza la notizia, mentre le istituzioni preposte rimangono in silenzio riguardo a tali fenomeni”.

“Un anno è passato da quando nel lago del Pertusillo fu notata un’anomala ‘macchia nera’ – ricorda l’esponente del Pdl - L’invaso è una delle eccellenze del Parco della Val’Agri, che si trova nella cosiddetta zona 1, cioè ad elevato interesse naturalistico e paesaggistico con inesistente o limitato grado di antropizzazione, soggetta alla massima tutela per la salvaguardia della biodiversità. Un che episodio che allarmò i cittadini e gli amministratori locali tanto che, nonostante le analisi effettuate dall’Arpab, si rivolsero per maggiore certezza a privati per far analizzare i campioni di acqua. Nel lago era proliferata un’alga chiamata alga cornuta, causa del colore rossastro dell’acqua nella diga. Il 31 maggio 2010, il Consigliere, presentò un’interrogazione con la quale si chiedeva un’informativa rispetto all’allarme ambientale e all’incomprensibile moria della fauna ittica presente. Il 20 luglio 2010 il Dipartimento Ambiente, ricorda Rosa, rispose trasmettendo una nota dell’Arpab del 14/7 nella quale si confermava la presenza dell’alga, ma senza esplicitare le cause dei fenomeni evidenziati, rinviandone la comprensione a successiva comunicazione mai pervenuta”.

Rosa chiede, inoltre, “quale sia l’attuale e reale situazione dei fatti che si stanno reiterando in questi giorni ad un anno di distanza, quali possano essere le possibili cause ed i provvedimenti adottati o che si intendono adottare. La Giunta regionale e la dirigenza dell’Arpab dopo questo ennesimo episodio hanno il dovere e l’obbligo di relazionare riguardo allo stato attuale del progetto approvato con la delibera 2013/2010”.

“Nessuna volontà di creare allarmismi - conclude Rosa - dopo la ricomparsa di un fenomeno che ormai si può definire ciclico, ma diventa categorico che si faccia una volta per tutte la maggiore chiarezza possibile, senza cadere nel solito vizio di far trascorrere tempo, in modo che l’attenzione della pubblica opinione si attenui o che tutto ritorni nell’oblio lucano. Ora è doveroso che tutti siano informati su questo piccolo ‘mistero lucano’”.