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Salandra, Soranno chiede le dimissioni del sindaco Tubito

“Non è accettabile proseguire il mandato a scapito dei cittadini, avendo ormai acclarato che la macchina politica e amministrativa di Salandra è ferma in assenza di una maggioranza di governo”

16/11/2018 16:36

ACR “Con la scorsa seduta del Consiglio comunale di Salandra si è certificata la mancanza di una maggioranza che possa governare la nostra amministrazione ed è urgente procedere allo scioglimento del Consiglio per il bene di tutti i nostri cittadini”. È quanto dichiara Giuseppe Soranno, consigliere regionale (Pp) e capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Salandra, in merito a quanto emerso al termine dell’ultima seduta dell’Assemblea.

“Dopo la prima convocazione andata deserta – dice ancora Soranno – lo scorso 13 novembre in Consiglio comunale sono stati bocciati tutti gli atti di programmazione dell’amministrazione comunale, dalla variazione al bilancio di previsione 2018/2020 all’integrazione del programma triennale delle opere pubbliche 2018/2020. Un chiaro segnale che questa legislatura è ormai arrivata al termine e che l’attuale amministrazione non ha più i numeri per poter governare Salandra”.

“Abbiamo chiesto come gruppo consiliare Pd – prosegue il consigliere – le dimissioni immediate del sindaco Tubito. Non è accettabile proseguire il mandato a scapito dei cittadini, avendo ormai acclarato che la macchina politica e amministrativa di Salandra è ferma in assenza di una maggioranza di governo. Chiediamo al sindaco un singolo atto di responsabilità, l’unico che ormai può intraprendere, con le immediate dimissioni in ragione del fallimento della proposta politica da lui presentata e, in caso contrario, ci appelliamo all’intervento della Prefettura affinché il prolungamento della durata di questa giunta comunale non si trasformi nel tenere in ostaggio un’intera comunità. Mi auguro – conclude Soranno – che questa vicenda non si trascini oltre neanche un giorno di più per evitare che le conseguenze ricadano interamente sui cittadini di Salandra, creando ulteriori difficoltà nel rapporto con la pubblica amministrazione”.