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Demanio marittimo, Mollica: la Giunta ritiri il ddl 97/2016

“Riattribuire la competenza ai Comuni significherebbe ripristinare antiche e pericolose problematiche a danno degli operatori del settore che sarebbero sottoposti a criteri non oggettivi di assegnazione”

31/10/2018 13:05

ACR “Riattribuire ai Comuni la competenza in materia di autorizzazione e concessione delle aree demaniali marittime, così come previsto dal disegno di legge n. 97/2016 (Disciplina in materia di difesa della costa e per l’esercizio di funzioni amministrative sul demanio delle aree marittime) proposto dal Governo regionale, significherebbe ripristinare antiche e pericolose problematiche a danno degli operatori del settore che sarebbero sottoposti a criteri non oggettivi di assegnazione, in balia della discrezionalità degli enti locali”.

È quanto sostiene il consigliere regionale Francesco Mollica che, nella prossima riunione del Consiglio regionale, presenterà una mozione con la quale chiede “di ritirare il ddl per non interrompere quel percorso virtuoso finora costruito, pur nella sua incompletezza, e lasciare al nuovo Governo regionale un cammino già tracciato e che vada a blindare la futura azione amministrativa in materia”.

“Il percorso iniziato nel lontano 2005 con l’approvazione del piano dei lidi che voleva essere lo strumento operativo per programmare e pianificare investimenti in un settore importante e mettere ordine con criteri omogenei ¬- continua l’esponente politico - con questo ddl verrebbe cancellato. Avocando a sé la competenza, e togliendola ai Comuni, la Regione, non dimentichiamo, ha voluto ovviare ad una discrezionalità e disomogeneità di comportamenti degli enti locali, garantendo stabilità e certezza agli operatori del settore sugli investimenti nel frattempo effettuati. Operatori – conclude Mollica - che dovranno trovarsi pronti con attività già avviate ad accogliere i turisti che si riverseranno sull’intera regione in vista degli eventi programmati per Matera 2019”.