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Galante: la Cgil dimentica che l’iniziativa privata è libera

Il Vicepresidente del Consiglio regionale e Presidente del gruppo di Realtà Italia sottolinea la bontà della scelta operata dal Consiglio regionale in tema di differenziazione tra autorizzazione ed accreditamento del Servizio sanitario regionale

15/02/2016 12:09

ACR A seguito del comunicato stampa a firma del segretario regionale della Cgil, in tema di autorizzazioni ed accreditamento in Sanità, interviene il Presidente del gruppo consiliare di Realtà Italia, Paolo Galante, proponente della disposizione normativa contestata, ribadendo che “la scelta operata dal Consiglio regionale della Basilicata, circa la differenziazione tra autorizzazione ed accreditamento del Servizio sanitario regionale non è frutto né di superficialità, né tantomeno di improvvisazione, ma rappresenta l’attualizzazione del principio di libertà sancito all’articolo 41 della Carta Costituzionale, lì dove si afferma che l’iniziativa privata è libera”.

“La novità normativa, che ha inorridito, la segreteria regionale della Cgil, tanto da accusare il Consiglio regionale della Basilicata di ‘decadimento della funzione legislativa” piegata a difesa di “qualche becero interesse corporativo’ evidenzia quale considerazione abbia il segretario regionale della Cgil della principale istituzione lucana e del voto popolare che ha voluto esprimerla. Il vero decadimento della politica e delle relazioni politiche – afferma Galante - si coglie proprio nella aggressione  ingiustificata e dal violento attacco del signor Angelo Summa nei confronti del Parlamento lucano che non trova riscontro in alcuna parte del nostro Paese. La norma – aggiunge Galante - è destinata a porre un freno alla migrazione sanitaria, ‘mobilità passiva’ che ogni anno costa al servizio sanitario regionale circa 40 milioni di euro, a riprova del deficit strutturale del nostro Ssr, meritevole pertanto di una adeguata riforma. La norma, che non implica costi aggiuntivi per il SSR, mira a mettere in competizione il servizio pubblico e il servizio privato in tema di sanità, con il dichiarato obiettivo di abbattere gli sprechi, di migliorare l’offerta sanitaria e di lasciare al cittadino la possibilità di scegliere”.

“Come già ampiamente ribadito – sottolinea Galante - la novità normativa si fonda su importanti decisioni del Consiglio di Stato (Decisione n.550/2013) e su interventi del Garante della Concorrenza (segnalazione AS 852 GDC) che impongono una corretta interpretazione degli artt. 8-ter e 8-quater del Decreto Balduzzi n.229/99, coniugandolo tanto con l’articolo 32 della Carta Costituzionale ‘Diritto alla salute’, quanto con l’articolo 41 ‘Iniziativa privata libera’. Infine, sul punto giova rilevare gli interventi legislativi di adeguamento della Regione Lazio lex n.7/2014, artt 73 e ss, linee guida della Regione Toscana aggiornate al 27/5/2014 e  le disposizioni regolamentari della Regione Lombardia. Sarà infine la Giunta regionale della Basilicata – esplicita Galante - con proprie linee guida e con apposito Regolamento, a rendere attuali e praticabili le scelte operate dal Consiglio Regionale”.

“Arroccarsi su posizioni di difesa ad oltranza di privilegi ed interessi consolidati – conclude il Vicepresidente del Consiglio - pur in presenza di una conclamata inadeguatezza del Ssr, rifiutando aprioristicamente ogni iniziativa ed ogni novità che miri a migliorare la qualità dell’offerta sanitaria, appartiene a culture conservatrici e decadenti. La Basilicata, al contrario, ha bisogno di un pensiero forte, innovativo e riformatore. Ma prima di ogni altra considerazione, prima di qualunque ricetta risolutoria, vi è il rispetto per le istituzioni, per un pensiero diverso, solo così si pratica la democrazia e si costruisce un Paese moderno”.

dt