ACCESSO CIVICO

informativa sulle tipologie di accesso documentale

Una pagina dedicata ai riferimenti normativi e regolamentari- alla modulistica  ed  all'informativa con FAQ  delle principali tipologie di accesso alla documentazione:
  1. Accesso civico "semplice" (D.Lgs. 33/2013, art. 5, comma 1);
  2. Accesso civico “generalizzato” (D.Lgs. 33/2013, art. 5, comma 2
  3. Accesso documentale - L. 241/1990 artt. 22 e seguenti.
L’accesso civico “semplice”
L’accesso civico, regolato dal primo comma dell’art. 5 del decreto trasparenza (cd. “semplice”), è correlato ai soli atti ed informazioni oggetto di obblighi di pubblicazione, comportando il diritto di chiunque (listante non deve dimostrare di essere titolare di un interesse diretto, concreto e attuale alla tutela di una situazione giuridica qualificata)di richiedere i medesimi nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione  (sezione informativa e modulistica)

L’accesso “generalizzato”

Il rinnovato art. 5, c. 2, D.Lgs. n. 33/2013, regola la nuova forma di accesso civico cd. “generalizzato”, caratterizzato dallo “scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”
A tali fini è quindi disposto che “chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione”: i cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare. Si sottolinea come l’esercizio del diritto non è sottoposto ad alcuna limitazione quanto
alla legittimazione soggettiva del richiedente  (sezione informativa e modulistica)

L’accesso documentale 
L’accesso documentale, il diritto di accesso di cui agli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990, continua a sussistere parallelamente alle due forme di accesso civico (generalizzato e non), ma operando sulla  base di norme e presupposti diversi.
L’accesso documentale consente ai soggetti interessati di esercitare al meglio la tutela delle posizioni giuridiche qualificate di cui sono titolari. Il richiedente deve, infatti, dimostrare di essere titolare di un “interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso”; in funzione di tale interesse la domanda di accesso deve essere opportunamente motivata.
La legittimazione all’accesso ai documenti amministrativi sarà quindi riconosciuta a chiunque possa dimostrare che gli atti oggetto della domanda di ostensione hanno spiegato o sono idonei a spiegare effetti diretti o indiretti nei propri confronti, indipendentemente dalla lesione di una posizione giuridica (sezione informativa e modulistica).

CONTENUTO AGGIORNATO AL 07/06/2018