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Navazio: sostegno alla ricerca, Basilicata ancora ultima
Per il capogruppo di “Io Amo la Lucania” il rapporto Netval evidenzia l’inadeguatezza delle politiche regionali a sostegno delle imprese che fanno ricerca. “Ci ritroviamo ultimi in classifica. Senza idee, senza soldi”
05/05/2012 13:12
ACR“La pubblicazione del rapporto Netval, l’associazione tra università e centri di ricerca che si occupa della valorizzazione universitaria, evidenzia, semmai non ne avessimo la consapevolezza, l’inadeguatezza delle politiche regionali a sostegno delle imprese che fanno ricerca. Inadeguatezza finanziaria prima di tutto. Altre Regioni, in un momento di crisi come quello attuale, hanno deciso di investire in ricerca ed innovazione usando l’arma della scienza per combatterla. Ci ritroviamo ultimi in classifica. Senza idee, senza soldi. Le tanto decantate politiche industriali, con giudizi sbandierati come lusinghieri, naufragano rispetto alla realtà”. E’ quanto dichiara il capogruppo di “Io Amo la Lucania” in Consiglio regionale, Alfonso Ernesto Navazio.
“L’indagine intitolata ‘Survey Netval 2012’, pubblicata lo scorso mese di aprile – aggiunge Navazio -, evidenzia soprattutto cosa non siamo riusciti a fare a differenza di altre regioni del Sud. Non abbiamo saputo intercettare ed agevolare le imprese innovative di nuova e vecchia costituzione, non abbiamo puntato sull’utilizzo spinto delle tecnologie informatiche nelle singole aziende, non abbiamo, con convinzione, promosso la diffusione delle reti tra pmi e organismi di ricerca, i contratti di rete, i servizi per l’innovazione. Per non parlare degli interventi specifici per gli spin-off, ridotti al lumicino. Stancamente riproponiamo bandi senza successo. La crisi non ci ha insegnato nulla. Ci può offrire nuove opportunità, altrimenti ‘non pretendiamo che le cose cambino, se agiamo sempre allo stesso modo’”.