Segnala ad un amico stampa

Intervento di Mollica Francesco del 03/04/2012

Grazie, Presidente. Tocca a me rompere il ghiaccio su questo atto amministrativo. Premetto che su questo atto amministrativo, per quanto mi riguarda, ma poi lo diranno anche gli altri, prevarrà il senso di responsabilità rispetto a qualche ritardo accumulato.

Intanto ritengo, sotto l'aspetto politico, tempo che si sia perso del tempo per concludere una infinita verifica di Giunta che poco e niente ha dato rispetto a quello che la Basilicata si aspettava. Ci sono cose che vanno dette, lo dico all'Assessore, avrei voluto dirlo al Presidente, lo dico all'intero Consiglio: il senso di responsabilità, logicamente, ci impone anche di far rilevare quello che nella procedura era manchevole, magari per la fretta, e sulla quale tutti avrebbero potuto tranquillamente porre una serie di questioni.

Partiamo dall'ultima cosa che ha citato il Presidente della Seconda Commissione, mancava il certificato, o la certificazione, del Comitato Tecnico di Verifica Finanziaria previsto all'articolo 10 della legge 34, che c'è stato dato.

Notiamo che la certificazione è stata resa, non sappiamo però se la verifica abbia avuto un senso positivo rispetto al capitolo dal quale si rilevano i 42milioni e 100 che servono, complessivamente, e che credo, così come diceva il Presidente Romaniello, non sarebbero bastevoli nemmeno per i 112 e nessuna delega, così come sempre riferiva il Presidente Romaniello, è prevista all'interno del deliberato di Giunta per poter andare a fare una variazione. Se variazione ci deve essere in corso, dovrà seguire i canali e i canoni previsti dalla norma e quindi ritornare anche nell'ambito della Commissione.

Fu fatto pure rilevare in sede di audizione dell'Assessore, che mancava, secondo il decreto legislativo 152, un parere sulla valutazione ambientale strategica che doveva essere riferita a questo atto, vediamo una determina dirigenziale. Logicamente tutti gli atti che vediamo allegati, che ci sono stati consegnati, sono privi di firme, mi auguro che gli originali queste firme le abbiano perché sono solamente riportate in stampato, senza le firme originali di tutti gli interessati, o, per lo meno, di chi doveva esprimere questi pareri.

E notiamo che nell'ambito della determinazione della riunione in merito alla VAS, la determina dice che non è assoggettabile il piano a una certificazione più approfondita perché non era possibile che la certificazione potesse essere resa in un tempo così stringente così come l'atto imponeva per portarla in Consiglio oggi e dare corso, quindi, all'avvio delle giornate perché altrimenti non si avrebbero nemmeno i tempi per poter fare le 112 giornate, considerato che l'ulteriore aggravio rispetto a questa questione è data dal fatto che da quest'anno la governance di questo sistema non attiene più alle disciolte comunità montane e, quindi, se pure vi erano i commissari, almeno avevano una standardizzazione sull'avvio della prassi consolidata e potevano con questa andare avanti.

Noto che ad un certo punto, se quand'anche vanno sanati alcuni atti con velocità, però, quello che viene scritto purtroppo rimane perché verba volant, scripta manent e nello scrivere, molte volte, quando un dirigente o un ufficio o chi è tenuto a dover dire e specificare espressamente che il parere è motivato, di cui al presente atto, sto parlando della VAS, reso ai sensi della parte seconda del decreto legislativo 152 del 2006, è riferito alla sola valutazione della compatibilità ambientale del piano di che trattasi e che, pertanto, lo stesso non costituisce, né sostituisce in alcun modo ogni altro parere o autorizzazione necessari all'effettiva approvazione e attuazione del piano in questione.

Io, sinceramente, trovo contraddittorio quello che viene scritto all'interno di questo paragrafo, di questo passaggio, perché non riesco a comprendere quali possano essere altri pareri e autorizzazioni, rispetto ad un piano.

Il piano dovrebbe essere una cosa ben definita, sappiamo e abbiamo detto che abbiamo avuto per l'ennesima volta, dico, e non c'è motivo per cui non bisogna dare credito all'Assessore che ci è venuto a riferire in Commissione, che un nuovo corso prenderà il via a partire da quest'anno, portando finalmente quello che la legge 42 del '98, quindi di 14 anni fa, prevedeva nei suoi obiettivi finali, cioè trasformare lo stato assistenziale che noi diamo a 4500 operai forestali, quindi, chiamandola forestazione assistenziale, in una forestazione produttiva tant'è che la stessa legge aveva tra i suoi obiettivi anche la eventuale costituzione di ulteriori impieghi attraverso cooperative che potevano utilizzare le aree marginali dei boschi per poter avviare nella fase produttiva, ce lo siamo detto, Assessore, in Commissione, nella forestazione, anche in virtù di ciò succede nel campo, l'unico campo che si muove in questo momento in economia, che è quello dell'energia.

E rispetto a questo potevano essere ben conciliabili tutte quelle azioni che potevano vedere l'implementazione della base forestale con una piantumazione a ciclo per fornire materia prima anche alle piccole centrali a biomassa e non, certamente, a quelle megacentrali che o in Regione hanno richiesto l'autorizzazione e ancora non sono in produzione o quelle al limite della nostra regione, mi riferisco alla centrale del Mercure, che non è nel nostro territorio, ma che avrà incidenza, logicamente, rispetto all'approvvigionamento della materia prima, anche all'interno del nostro territorio. Questo poteva certamente supplire a quella mancanza di lavoro, di economia, anche nelle aree interne lì dove la forestazione è certamente più attiva.

Io proporrei, Presidente, se la questione dovesse avere una rilevanza notevole, un eventuale emendamento, poi le mi dirà se lo dovrò formalizzare, se lo vorrà fare il Presidente della Commissione nel dispositivo del deliberato dell'atto, dove questa delega fantomatica che è stata citata non la si ritrova, e per dare una velocità rispetto agli atti che bisogna mettere in campo sulle modifiche dello stesso bilancio. Qualora le 112 giornate assorbirebbero non 42milioni e 100, ma 42milioni e 200 o 42milioni e 300, rispetto alla vera necessità, allora a questo punto la delega la vorrei darei, ancora dando fiducia a questo governo regionale, fermo restando la discussione della mozione trasformata in ordine del giorno dal consigliere Mazzeo, allegato a questo piano, sul quale certamente prenderò la parola per dire come la penso sullo sblocco del turn over, in questo caso dando le responsabilità a chi le ha.

Certamente non possiamo, in questo momento, con una nuova Giunta e nuove deleghe, attribuire responsabilità a qualcuno, ma chi ha gestito per due anni, chi ha gestito per un anno, a cui il problema gli è stato posto più volte, bene, voglio dire, su quello credo che le responsabilità, in questo Consiglio, almeno vanno tirate fuori rispetto ad un turn over sbagliato in partenza, ad un governo arrogante che non accetta consigli dalle commissioni e poi i risultati sono quelli del blocco. Allora, a questo punto, se effettivamente una delega va data, va data anche, e pregherei, mi dispiace che in una discussione così importante il Presidente della Giunta Regionale non ci sia, se il Consiglio ha un ruolo, se le Commissioni hanno un ruolo, che gli atti devono essere mantenuti, o devo essere presi nella debita considerazione.

Noi non vogliamo sostituirci e nessuno si vuol sostituire al governo regionale, però, nel momento in cui ognuno dal proprio ruolo riesce a dare un contributo per questa regione, credo che questo debba essere tenuto nella debita considerazione.

Assessore, la raccomandazione finale.

Questo è un piano che ricalca pari pari l'ultimo piano che era l'ultima annualità del triennale, noi dovevamo essere al triennale, non come il Presidente della Terza Commissione ha detto, 2013 - 2015, noi oggi dovevamo approvare il triennale 2012 - 2014, perché questa era la continuità che ci si aspettava in una programmazione seria e, contestualmente, nell'ambito di quel triennale, approvare l'annualità 2012 sulla quale oggi ci stiamo cimentando.

Non c'è nessuna novità, le affidiamo le novità, le innovazioni, Assessore.

Noi confidiamo che le problematiche che verranno fuori, che sono venute fuori, alcune le ho dette in maniera anche molto restrittiva rispetto alla tempistica degli interventi, possano diventare veri e propri argomenti di discussione in Consiglio regionale.

CALENDARIO| « marzo »

lumamegivesado
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31