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Intervento di De Filippo Vito del 13/07/2010

In effetti il consigliere Singetta pone alla nostra attenzione un tema che io considero importante.

Anteriormente alla riforma Brunetta, della quale questo Consiglio si dovrà necessariamente occupare come vi dirò, già con il contratto collettivo nazionale dell'area della dirigenza sottoscritto nel febbraio del 2006, in una delle dichiarazioni congiunte era specificamente previsto una indicazione che impegnava le amministrazioni a conferire incarichi dirigenziali, leggo il testo, a personale interno di categoria D, previa disciplina della materia, a seconda di strumenti regolamentari, eccetera.

Questo intendimento espresso dalle parti in sede di contrattazione nazionale è stato poi confermato in effetti anche nel contratto decentrato dell'area dirigenza ed anche lì c'è una dichiarazione congiunta che pone questo tema e dice che le parti condividono l'esigenza di un'ampia valorizzazione del personale della categoria D, già in servizio presso le Regioni, le parti concordano nella possibilità di conferire con le modalità e nei termini che verranno adeguatamente condivisi al personale di categoria D, incarichi dirigenziali con contratto a termine, eccetera.

Questa materia abbiamo voluto disciplinarla in maniera un po' più organica e in effetti il Consiglio Regionale da qualche giorno, nella Commissione competente, ha a disposizione un provvedimento legislativo che la Giunta ha approvato e che porta il seguente nome "Disposizione di adeguamento della normativa regionale al decreto legislativo 150/2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni".

Questo disegno di legge, consigliere Singetta, prevede all'articolo 4 esattamente le indicazioni che porta la sua interrogazione, che è quella di dare una possibilità all'Amministrazione regionale.

Quindi io auspicherei una veloce attività istruttoria e quindi un'approvazione di questo disegno di legge perché inserito questo articolo in un quadro più generale di questioni che si sono rese anche obbligatorie perché al di là della valutazione politica che pure c'è stata sui provvedimenti che il Ministro Brunetta ha messo in campo, ci sono elementi obbligatori di recepimento di quelle normative che dura lex, sed lex, però, ma dovremo comunque rispettarlo. Lo dico ad un autorevole giurista, qual è il consigliere Singetta. Quindi o approviamo il disegno di legge o solo per alcune parti che noi riteniamo urgenti, se il Consiglio non fa in tempo, prima della pausa estiva ad approvare questo disegno di legge. Sulla quota degli esterni, su quest'altra materia, si può pensare anche a stralci puntuali che potremmo inserire in sede di assestamento di bilancio. Insomma il Consiglio sarà portato ad una delle due decisioni, ovviamente con la sua autonomia da qui a qualche giorno.

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